Torino-Salernitana, è il giorno di Ribery:
parte dalla panchina pronto a graffiare

Domenica 12 Settembre 2021 di Eugenio Marotta
Torino-Salernitana, è il giorno di Ribery: parte dalla panchina pronto a graffiare

La stella transalpina per far risplendere la Salernitana e possibilmente cominciare a... brillare in terra piemontese. Certamente non dall'inizio, ma probabilmente a partita in corso. La matricola Salernitana si presenta oggi pomeriggio al Comunale di Torino con una freccia in più nel suo arco. E che freccia. Franck Ribery è passato in meno di una settimana dallo status di svincolato di lusso al ruolo di leader nella squadra di Castori e sopratutto nei sogni dei tifosi. Il francese è stato convocato per il match contro i granata del nord (entrambe le squadre sono ferme al palo in massima serie dopo due grionate di campionato), ma partirà dalla panchina (non è al top della forma) per entrare eventualmente a partita in corso. 

«Chiaramente è in ritardo di condizione - ha dichiarato ieri il tecnico Castori - ci vorrà un po' di tempo per portarlo al top ma è già un supporto importante. Non mi aspettavo che si potesse arrivare a ingaggiare un giocatore del genere. Non devo certo spiegare io le sue caratteristiche, non si discute, ha grande classe. L'abbiamo preso perché possa regalarci la fantasia in rifinitura che mancava a una squadra come la nostra». Già, proprio quella fantasia che finora è mancata alla Salernitana e che ha innescato le invettive di Antonio Cassano. Nei giorni scorsi l'ex talento di Bari vecchia aveva commentato aspramente la scelta del francese di chiudere la sua brillante carriera in una squadra a vocazione difensiva come quella granata.

«Cassano può dire quello che vuole - ha replicato secco Castori - Non intendo fare polemiche. Non rispondo ai commentatori tv. Ma lo dico senza nessuna forma di polemica». Sulla posizione in campo dell'ex Bayern che potrebbe far cambiare leggermente spartito tattico alla Salernitana in futuro, invece, il trainer granata dribbla. «Il modulo è relativo, i giocatori bravi sanno giocare dappertutto».

Inutile dire che la gara contro la formazione di Juric (falcidiata da infortuni e defezioni di vario genere) rappresenta per i granata del sud (scortati all'ombra della Mole da circa mille tifosi: completamente sold out il settore ospiti che poteva ospitare appena 550 persone) una buona occasione per provare a muovere la classifica e scrollarsi di dosso lo «0» in graduatoria. «Dobbiamo fare punti - tuona Castori - Dev'essere una partita di rilancio per noi a prescindere dall'avversario che ci troviamo di fronte, di cui comunque abbiamo grande rispetto. Affrontiamo una squadra importante, che ha grande tradizione, ma dobbiamo muovere la classifica. Il Torino è a quota zero come noi, si fronteggiano due squadre bisognose di punti». 

Per farlo, per tornare a casa con del fieno in cascina, l'allenatore marchigiano ha deciso di far esordire dal primo minuto Nwanko Simy (20 reti in serie A l'anno scorso con il Crotone) che farà coppia con Bonazzoli in attacco nel collaudato 3-5-2. Praticamente il marchio di fabbrica del trainer granata. «Simy è pronto a giocare dal primo minuto - ammette - In queste due settimane abbiamo curato molto la preparazione specifica del nigeriano, l'abbiamo portato a un livello importante. Sicuramente è in una posizione di vantaggio rispetto a Djuric che, invece, è stato costretto ad allenarsi a scartamento ridotto». Davanti a Belec agiranno Gyomber a destra, il rientrante Strandberg al centro e Gagliolo dalla parte opposta, all'esordio con la maglia granata. Sugli esterni Kechrida e Ruggeri con Mamadou Colibaly, Di Tacchio (favorito su Lassana Coulibaly) ed Obi a chiudere la cerniera del centrocampo. Il tutto con una freccia in più pronta a scocccare dalla panchina. 

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