Benevento in ansia per Armenteros:
salta il test, a rischio il Crotone

Domenica 17 Novembre 2019 di Luigi Trusio
Il Benevento ha chiuso la sua settimana con il test a porte chiuse al Vigorito. Sotto gli occhi del presidente, Inzaghi ha ruotato i vari elementi a sua disposizione e provato nel primo tempo il centrocampo a tre con Hetemaj, Schiattarella e Viola. Non hanno preso parte alla sgambatura Kragl e Tuia, oltre al giovane Rillo e soprattutto Armenteros (ha accusato un problema alla spalla e rischia di saltare la prossima, delicata sfida contro il Crotone). Nelle prossime ore, per l'attaccante svedese di origini cubane previsti ulteriori esami per verificarne le reali condizioni. Intanto, se in qualche modo per il tedesco l'assenza era preventivabile (dopo Castellammare ha accusato qualche fastidio e in settimana si è sottoposto a carichi più leggeri), per Tuia lo stop è arrivato un po' a sorpresa, anche se, da quel che filtra, dovrebbe trattarsi di riposo puramente precauzionale. Avrebbe accusato un lieve affaticamento e per un eccesso di prudenza (più che giustificato), considerato che insieme con Antei sarà l'unico centrale di ruolo disponibile contro il Crotone, il tecnico ha preferito lasciarlo tranquillo. Il Benevento, oggi, avrà la domenica libera e riprenderà ad allenarsi domani, quando saranno valutate meglio le condizioni dei due acciaccati.

SuperPippo, che confida di recuperarli entrambi, ha disegnato un 4-3-2-1 e schierato Maggio e Letizia sulle corsie con Antei e Caldirola in mezzo, la mediana con i tre big e il tandem di rifinitori Insigne-Sau alle spalle di Coda. Più che un'idea concreta per lo scontro diretto contro i pitagorici è sembrato un ulteriore step di sperimentazione di un sistema di gioco alternativo che, a giudizio dell'allenatore, è nelle corde della squadra. In cosa potrà tramutarsi è presto per dirlo, tanto più che finora il 4-4-2 si è rivelato estremamente affidabile, come testimonia anche la classifica che vede i giallorossi in testa con 4 punti di vantaggio sulla seconda (proprio il Crotone) e 5 sul Cittadella terzo. Ma l'idea del centrocampo a tre alberga nella testa di Inzaghi da tempo, in qualche circostanza è stata sviluppata a partita in corso, finora mai dall'inizio. L'impressione è che l'opzione potrebbe avanzare solo nel caso ci fosse qualche emergenza o situazione contingente, ma Inzaghi non la esclude a prescindere. Nel corso della prossima settimana farà nuove prove e se si dovesse convincere potrebbe anche essere la carta ad effetto da giocarsi contro il Crotone. Tutto è ancora in fase embrionale, perché ci sono altri sei giorni a disposizione per fare le scelte e valutare la condizione dei vari calciatori. L'amichevole di ieri con la Primavera, rinforzata da Gori tra i pali, Vokic, Basit e Di Serio, è servita a Pippo soprattutto per testare lo stato di forma sei suoi uomini. Titolari in maglia rossa, i ragazzi di Romaniello in tenuta azzurra con la maglia celebrativa del novantenario. Al di là dei gol realizzati, la squadra è apparsa in palla, briosa. Bene Coda, così come il terzetto mediano con Hetemaj, Schiattarella e Viola, che si sono mossi con logica e attenzione. Nella ripresa sono stati utilizzati anche i vari Manfredini, Gyamfi, Del Pinto, Tello e Improta, mentre Basit, Di Serio e Vokic sono passati con la prima squadra indossando la casacca rossa. Inzaghi in questo momento è combattuto e sta facendo tutte le valutazioni del caso.

L'impiego del centrocampo a tre significherebbe in qualche modo anche rinunciare a Tello, che in questo periodo si sta distinguendo come la vera e propria arma in più del Benevento. Il colombiano con la Juve Stabia non ha disputato una grande partita, ma in casa è sempre il giocatore che ha più occasioni da gol perché interpreta sempre al top il ruolo di esterno sinistro. Una piacevole scoperta la sua, anche contro gli scettici. Tello ha gamba e capacità d'inserimento, sa come farsi trovare al posto giusto. Per Inzaghi non sarà semplice tenerlo fuori contro il Crotone. Molto dipenderà anche dall'evolversi della situazione-Kragl, con il quale si integra e si bilancia alla perfezione. Se il tedesco non dovesse farcela, probabile che Inzaghi vada alla ricerca di qualche soluzione alternativa.

Intanto in città comincia ad avvertirsi un certo fermento in vista del big match contro i rossoblù di Stroppa. La prevendita procede un po' a rilento ma potrebbe subire un'impennata nelle prossime ore. Per adesso sono stati venduti meno scarsi 700 tagliandi, ma stavolta quota 10mila, mai toccata quest'anno, potrebbe essere davvero superata. Da oggi sarà ufficialmente aperta anche la prevendita per il settore ospiti. © RIPRODUZIONE RISERVATA