Benevento carico, duello in mediana
tra Hetemaj e Schiattarella

Giovedì 21 Novembre 2019 di Luigi Trusio
Non è ancora il tempo delle scelte definitive. Inzaghi vuole prendersi altre 24 ore per decidere. Ma la formazione anti-Crotone può dirsi quasi fatta. Due i dubbi del tecnico. Il più importante riguarda il centrocampo, nello specifico colui che dovrà affiancare Viola al comando nelle operazioni. Il testa a testa è, manco a dirlo, tra Hetemaj e Schiattarella. Che avrebbero giocato entrambi qualora SuperPippo avesse optato per il 4-3-2-1, ma si tratta di una soluzione adottabile per adesso solo a partita in corso. Prima o poi l'allenatore sperimenterà questa variabile tattica dall'inizio, ma non è questo il caso. Contro il Crotone meglio affidarsi a un meccanismo collaudato. L'altra incertezza riguarda l'esterno destro di centrocampo. Il prescelto è Kragl, ma occorre capire come ha recuperato sul piano atletico dopo essere stato fermo per diversi giorni. Sotto quest'aspetto le perplessità sono legate a un discorso più fisico che sistemico. Se Inzaghi nei prossimi due giorni avesse la percezione che il tedesco non sia al top, al suo posto potrebbe giocare Insigne. Kragl si è unito al resto della ciurma già da qualche giorno, ma si è allenato poco dalla scorsa settimana. Ci sono elementi che non hanno saltato neppure una seduta (e Insigne è uno di questi) a differenza del corazziere di Wolfsburg. Ma se lui avesse almeno 60-65 minuti di autonomia Pippo non esiterebbe a schierarlo dal primo minuto, visto che attualmente è il bomber della squadra con 3 marcature all'attivo.

Il vero ballottaggio però è quello al centro della mediana. Inzaghi sta valutando ogni sfumatura. La logica dell'alternanza direbbe Schiattarella, dopo che Hetemaj è sceso in campo a Castellammare. Ma il tecnico piacentino non ha mai ragionato su queste basi. Molto dipenderà anche da che tipo di partita intende impostare il Benevento e dal grado di attenzione che Inzaghi rivolgerà al Crotone. I giallorossi faranno la loro gara a prescindere dall'avversario oppure terranno in debita considerazione punti di forza e quelli deboli dei calabresi? Il nodo è principalmente questo. Da una recente graduatoria stilata dagli analisti svizzeri del Cies Football Observatory, il Crotone è la prima squadra in Italia per capacità di giocare nella trequarti avversaria. Il report mostra come le squadre migliori d'Europa, nei 35 campionati di prima e seconda serie presi in esame, riescano a massimizzare la propria quota passaggi nel terzo di campo più vicino all'area opposta e contemporaneamente a concederne pochi nel proprio. Il Crotone è addirittura davanti a Juventus, Napoli e Atalanta.

In B, i pitagorici guidano quasi tutte le statistiche: sono primi anche nei tiri in porta, nella percentuale di possesso palla, nella percentuale di passaggi azzeccati e per il minor numero di passaggi concessi ai dirimpettai nella propria metà campo. Sono inoltre terzi nei tiri in porta concessi (e in questa classifica il Benevento è primo). Ovviamente il Cies precisa che «Dominating opponents does not always lead to success», il che significa che non sempre dominare gli avversari conduce al successo. E infatti al sesto posto tra A e B per predominio ci sarebbe lo Spezia, che nel torneo cadetto è piena in zona playout. Intanto Inzaghi ha spesso sottolineato come sia necessario anche imparare a vincere partite «sporche», non necessariamente facendo spettacolo. Resta il fatto che i dati raccolti suggeriscono che il Crotone è un avversario temibile, in grado di sviluppare una gran mole di gioco e di limitare la manovra avversaria.

Per questo la scelta di Inzaghi a centrocampo potrebbe essere determinante nell'economia della partita. Hetemaj garantisce dinamismo, aggressività, pressione sul portatore, densità in mezzo al campo. Schiattarella assicura capacità di palleggio, qualità, fluidità nella circolazione, verticalizzazioni. Entrambi portano in dote esperienza e intelligenza tattica. Se Pippo deciderà di sfidare il Crotone nella sua comfort zone, a viso aperto e con l'intento di imporre la legge del più forte senza arrovellarsi troppo il cervello rispetto al potenziale della squadra di Stroppa, manderà in campo Schiattarella. Viceversa, se dovesse optare per una gestione più solida e accorta, anche in virtù del fatto che rossoblù saranno costretti a inseguire e a fare la partita della vita con tutta la pressione addosso («Se scappano via non li riprendiamo più» ha detto Stroppa in settimana), propenderà per Hetemaj. Nella certezza che già questa sera le idee saranno più chiare.
© RIPRODUZIONE RISERVATAUltimo aggiornamento: 22 Novembre, 06:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA