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Benevento carico, missione riscatto:
3 punti con la Spal per evitare i play off

Venerdì 6 Maggio 2022 di Luigi Trusio
Benevento carico, missione riscatto: 3 punti con la Spal per evitare i play off

Il Benevento vuol congedarsi dalla regular season battendo la Spal e aggrapparsi alla speranza di saltare l'insidioso turno preliminare. Purtroppo per chiudere il campionato al terzo o al quarto posto serve che si concatenino alcuni risultati favorevoli sugli altri campi: almeno due tra Cremonese, Brescia e Pisa devono steccare i rispettivi impegni con Como, Reggina e Frosinone, nel caso dei grigiorossi occorre proprio la sconfitta, mentre per le altre due sarebbe sufficiente anche un pareggio. Nel tunnel di rimpianti in cui i giallorossi si sono ficcati c'è una sola via d'uscita, e conduce dritti alla serie A. Per imboccarla, il Benevento, bastonato in tre delle ultime quattro sfide, ha l'obbligo di ricominciare a vincere a partire da stasera e di continuare a farlo fin quando potrà.

La patata bollente è tutta nelle mani di Fabio Caserta, che si mostra abbastanza seccato delle critiche che sono piovute addosso a lui e alla squadra per le prestazioni contro Cosenza, Ternana e Monza. Il tecnico non riesce a nascondere il proprio disappunto verso chi gli fa notare la fragilità e il senso di impotenza trasmesso dai suoi nelle ultime uscite: «Non la vedo così drastica, in qualche partita abbiamo avuto delle difficoltà ma vorrei ricordare che a fine primo tempo con la Ternana eravamo da soli al secondo posto. Solo a Monza non abbiamo fatto bene, ma vorrei ricordare che eravamo in formazione largamente rimaneggiata, senza pedine fondamentali e gli avversari ci sono stati superiori». L'allenatore minimizza riguardo al periodo assai complicato e nega di aver mai provato la difesa a tre, checché ne dicano gli spifferi di inizio settimana, mentre su Lapadula racconta: «In questi giorni si è allenato a pieno regime con la squadra, è stato fermo a lungo per un problema alla caviglia, non ha i 90' nelle gambe. Vedremo se sarà il caso di farlo giocare dall'inizio». Poi però emerge che Moncini è out per un fastidio al flessore, per cui l'italo-peruviano non può che scendere in campo da titolare stasera. Anche Sau, che si è liberato dei soliti acciacchi, in teoria potrebbe ricoprire quel ruolo, ma sarebbe paradossale se il tecnico optasse per il sardo centravanti. «La condizione mentale non è delle migliori - incalza Caserta - quando perdi un obiettivo a livello mentale ne soffri, e qualcosa la paghi. Dobbiamo reagire e cercare di ritornare alla vittoria, anche se non sarà facile. E poi prepararci al meglio per i playoff».

Confermato il turnover e, come anticipato, molti dei senatori apparsi stanchi e fuori contesto con Ternana e Monza finiranno fuori, a cominciare da Letizia e Improta. Stessa sorte toccherà pure a Ionita. In bilico Vogliacco (gli potrebbe essere preferito Pastina), ma alla fine dovrebbe giocare. Tello può fare sia la mezza al posto del moldavo, sia l'esterno offensivo, e a quel punto, verrebbe sacrificato pure Insigne, altro esponente del gruppo dei più esperti finito sul banco degli imputati (anche se, per la verità, è quello con meno colpe: a Cosenza non c'era, con la Ternana ha giocato 20' mentre a Monza è stato impalpabile al pari dei compagni). Scontata invece la presenza di Farias come esterno sinistro d'attacco. In difesa tocca a Elia e Foulon sulle corsie. Oltre a Moncini, non ci saranno gli infortunati Forte e Glik.

Mentre parla, Caserta ha il volto tirato. E non manca un po' di confusione nell'esposizione di alcune considerazioni. «Non ho rimpianti - sostiene - e rifarei le stesse scelte, perché nel momento in cui le faccio le ritengo giuste. È chiaro che c'è dispiacere per essere arrivati a giocarsi la A, ma nessun rimpianto». E qualche istante dopo: «Il rimpianto c'è perché a poche partite dalla fine potevamo andare in A». In una piazza esigente come quella sannita il rischio di restare schiacciato dalla pressione è dietro l'angolo. «Non è più tempo di pensare alla promozione diretta. Farò rifiatare qualche diffidato in vista dei playoff». Poi sulla condizione approssimativa di alcuni singoli aggiunge: «Sono valutazioni che farò domani (oggi per chi legge), senza pensare ai playoff. Doveva essere un anno di transizione, non la vedo così tanto negativa essere arrivati a giocarci la promozione diretta. Cerchiamo di restare uniti perché abbiamo un'altra chance, di chiacchiere ne ho già sentite troppe». I tifosi, intanto, continuano a crederci: oggi saranno almeno in 5.500 sugli spalti.
 

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