Benevento, Caserta
punta sul tridente

Venerdì 15 Ottobre 2021
Benevento, Caserta punta sul tridente

Fabio Caserta ha riabbracciato quasi tutti i nazionali. Come previsto, ieri Glik e Ionita si sono regolarmente allenati con la squadra mentre Di Serio si era aggregato già da mercoledì. Ora non resta che attendere il rientro di Lapadula (in nottata impegnato al «Monumental» di Buenos Aires contro l'Argentina di Messi) che non avverrà prima di domani e quasi sicuramente non sarà convocato per la trasferta in terra lombarda. La seduta di ieri è stata caratterizzata dal freddo e dal forte vento e il tecnico ha fatto disputare partitine a tema focalizzate sull'impegno imminente. Giorni febbrili di prove e sperimentazioni sono ormai alle spalle. Caserta sta lavorando in ottica Cremonese e nonostante il 4-4-2 resti un'opzione più che praticabile, è sempre più orientato a riaffidarsi al 4-3-3. Il sistema di gioco a lui più congeniale e quello a cui si è dedicato di più in questo primo scorcio di stagione. D'altro canto con il centrocampo a tre la squadra ha fatto bene sia ad Ascoli che ha Como, mentre ha incontrato maggiori difficoltà in casa quando si trattava di produrre gioco e occasioni. Di sicuro, almeno per ora, considerato che gli esterni offensivi sono soliti rientrare e dare una mano nei meccanismi di contenimento, l'assetto col tridente è quello che garantisce più equilibrio. E questo è un dato da non trascurare, perché invece il 4-4-2, che sia o meno un vestito calzante, pare in grado di esaltare il potenziale di un attacco che senza dubbio è il reparto più forte della rosa, ma allo stesso tempo non assicura lo stesso bilanciamento.

L'impressione è che Caserta, senza un esterno bifase come Improta, non si senta tranquillo di applicarlo dall'inizio: in queste due settimane ha avuto tutto il tempo di vagliare da laterali alti i vari Elia, Insigne, Brignola e Tello, ma probabilmente nessuno di costoro ha caratteristiche simili a quelle di Improta e dunque per vedere il 4-4-2 dall'inizio è possibile che occorra aspettare il rientro del jolly di Pozzuoli. Ergo con il gruppo finalmente quasi al completo, Caserta può soffermarsi in maniera ben più incisiva sull'undici da mandare in campo a Cremona contro i grigiorossi, che occupano il secondo posto della graduatoria non a caso. Sarà scontro diretto a tutti gli effetti, al cospetto di una rivale che annovera individualità di spessore e un organico di prima fascia ma che, più o meno alla stregua del Benevento, in casa non sempre riesce ad esprimersi al meglio. La squadra allenata dall'altro Fabio, Pecchia, nella sfida allo «Zini» con la Ternana ha sofferto molto prima di imporsi per 2-0 e in quella interna precedente è crollata 0-3 sotto i colpi del sorprendente Perugia. La Cremonese è solida soprattutto sul piano difensivo e vanta la seconda difesa meno perforata dopo quella della capolista Pisa con soli 5 gol al passivo (3 dei quali incassati appunto dal Perugia in una sola gara) per cui bisognerà innanzitutto provare a sfondarne il muro difensivo. Per farlo servirà grande velocità.

La chiave del match potrebbe essere proprio là davanti, nel saper sfruttare la capacità di Sau di muoversi negli spazi stretti, come pure quella di Elia (o Brignola) nel saltare l'uomo e sgusciar via al diretto marcatore. Proprio Insigne ed Elia, finora protagonisti in chiaroscuro, dovranno provare ad essere finalmente decisivi. Contestualmente, sarà necessario trovare adeguato filtro a centrocampo, il settore con più criticità nelle ultime uscite. Inutile sottolineare come elementi tipo Calò, Tello e Viviani, in assenza di Acampora, siano sotto esame e monitorati di continuo da Fabio Caserta. Trovare la quadratura non sarà facile senza continuità di impiego, ma l'allenatore deve assolutamente tentare di sistemare l'intesa, l'assortimento e l'intercambiabilità nella zona mediana.

Intanto continua ad aumentare la folta rappresentanza di tifosi giallorossi presenti a Cremona domenica pomeriggio: in serata si è registrato il superamento della quota di 200 tagliandi venduti per il settore ospiti dello stadio «Zini». Un dato che in ogni caso è destinato ad aumentare, considerato che oltre ai gruppi organizzati della Sud, si stanno mobilitando anche i club del Settentrione come Stregoni del Nord, Gens Samnites e Milites.
 

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