Benevento, giallorossi virali sul web:
Caldirola e Viola si sfidano

Lunedì 20 Aprile 2020 di Antonio N. Colangelo
Slanci di creatività, relax e un'immersione totale nella nostalgia più pura, scandita rigorosamente a tempo di rock. Questo, in estrema sintesi, l'ultimo weekend trascorso dai giallorossi, sempre più in prima linea nel tentativo di rallegrare la quarantena ai rispettivi follower, sostituendo reti e giocate da applausi con immagini e filmati d'ogni sorta, palesando una certa preferenza per quelli d'epoca. Una gallery telematica dai molteplici contenuti a cui la piazza si rivolge ormai quotidianamente non solo per svagarsi ma anche per conoscere meglio i propri beniamini, tra cui Luca Caldirola continua a ergersi a protagonista indiscusso.
In una manciata di post, infatti, il centrale brianzolo è riuscito a infiammare gli internauti coniugando competenze televisive e skill culinarie, avanzando prepotentemente la propria candidatura a maestro dell'intrattenimento virtuale. Per l'ex Werder, il tempo libero scivola via tra cucina, sfornando quel che in foto sembra davvero un appetitoso risotto salsiccia e provola, e tv, dedicandosi alla visione della nuova serie Netflix incentrata sulla figura di un giovane ed ambizioso Sigmund Freud. D'altronde quella per la psicologia, al pari della degustazione di vini, è una delle principali passioni del mancino lombardo, condivisa appena da Nicolas Viola, altro estimatore del luminare austriaco nonché tra i diretti rivali del difensore per quanto riguarda la palma di re dei social. «El diez» giallorosso continua a firmare la colonna sonora del lockdown, sovrapponendo schitarrate e voci graffianti ad immagini di serena vita domestica. Un accostamento coraggioso ma ben riuscito, a giudicare dal costante aumento di follower, sempre lieti di godersi estratti di brani che spaziano dall'originale cantautorato di Rino Gaetano al ruvido grunge dei Nirvana, passando per gli incommensurabili Rolling Stones e la sperimentazione di Gorillaz e Daft Punk. Un calderone musicale intervallato da argute citazioni letterarie, ultima delle quali attribuita al celeberrimo Lawrence d'Arabia e relativa al potere dei sogni, giusto per restare in tema onirico. Pomeriggio in musica anche per l'ariete Gabriele Moncini, che suggerisce alla piazza l'ascolto di un pezzo di Mecna, rapper originario di San Giovanni Rotondo.
I RICORDI
Un nostalgico capitan Maggio, invece, sfoglia a ritroso l'album dei ricordi risalendo al lontano 2002, anno in cui, appena ventenne, guidava da capitano la rappresentativa giovanile italiana. L'esterno veneto ha postato su Instagram una formazione azzurra, sfidando il pubblico a riconoscerne gli undici. Tra questi, menzione d'onore per gli imberbi Barzagli, Balzaretti, Zanetti e Palombo, oltre all'ex centravanti del Benevento Pellicori. Si spinge ancor più indietro con l'amarcord Pasquale Schiattarella, che rispolvera una foto dei suoi primi calci al pallone in un team di Mugnano, suo paese d'origine, in cui compare in tenera età e folta capigliatura. La carica nostalgica, tuttavia, non necessita di ventennali tuffi nel passato per essere innescata, e il più delle volte basta riavvolgere il nastro di qualche mese. Ne sanno qualcosa Roberto Insigne e Riccardo Improta, che hanno rievocato i tempi del ritiro estivo pubblicando una serie di spassose e rumorose storie da compagni di camera.
LA PASSIONE
Il laterale puteolano, inoltre, inizia a soffrire particolarmente la mancanza della pesca, suo hobby primario dopo il calcio, e lo dimostra con uno scatto in cui, munito di apposita canna, recupera con destrezza un indumento scivolato involontariamente giù dal balcone. Lorenzo Montipò, infine, segue le orme artistiche di Hetemaj e ripropone il fotomontaggio con multiple versioni di se stesso. Se il mediano kosovaro, tuttavia, aveva optato per un'improbabile partita a Burraco in sue tre copie, il numero uno cala il poker, quadruplicando idealmente gli sforzi per tenersi in forma. E dopo l'impegno profuso in allenamento, il relax è cinematografico: l'estremo difensore piemontese si gode il secondo capitolo della trilogia di Batman ad opera di Nolan, esaltando la maiuscola prova del compianto Heat Ledger nei panni del Joker, da lui stesso definito geniale.
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