Benevento in ansia per Barba:
via Glik, pronto Adorni

Lunedì 24 Gennaio 2022
Benevento in ansia per Barba: via Glik, pronto Adorni

Un passo indietro e un'occasione persa. Dopo cinque vittorie di fila e un pareggio, il Benevento ad Alessandria è tornato ad esprimersi sui livelli di 2 mesi e mezzo fa. Al netto delle attenuanti (ben sei assenze di peso), i giallorossi hanno evidenziato difficoltà sul piano della tenuta atletica: le 3 partite in 9 giorni si sono fatte sentire, perché alcuni elementi in campo erano in debito d'ossigeno e pareva avessero le gambe molli già dopo mezz'ora di gioco. Molto male Letizia e Ionita, male Calò, Acampora e Moncini, ma neppure i subentrati sono riusciti a cambiare le sorti di un match che sembrava segnato sin dalle prime battute. Per non parlare di Vogliacco, di solito impeccabile ma incappato in una giocata storta. Non perfetto neppure Paleari. Longo ha ingabbiato tatticamente Caserta che non è riuscito a trovare le adeguate contromisure. Il pressing alto dei grigi ha neutralizzato Calò, fonte primaria della manovra, e ha spiazzato il Benevento, non consentendogli di orchestrare la circolazione. Inconsistente il contributo dalle corsie, così come quello dei subentrati. Sau troppo lontano dalla porta (anche se in 39 minuti si è guadagnato il doppio dei falli di Moncini in un tempo intero), Forte poco lucido, Petriccione ha fatto quel che ha potuto. Solo Brignola ha provato qualche spunto e più di un'accelerazione, ma quando si tratta di finalizzare gli si annebbia la vista. Le chance migliori, tanto per cambiare, le ha avute ancora una volta Andrès Tello, dal quale però non si può pretendere di fare da vice-Lapadula in termini di marcature.

È evidente che qualcuno avrebbe avuto (e ha) bisogno di tirare il fiato, anche se le alternative, al momento, sono davvero ridotte all'osso. La sosta da questo punto di vista può rappresentare davvero un toccasana, visto che l'infermeria, con l'infortunio occorso a Barba nei minuti finali, è di nuovo affollata. Caserta tra problemi fisici e questioni disciplinari ha fuori Elia, Foulon, Improta, Viviani, Farias e Lapadula, in pratica l'asse portante della squadra. Per Barba si tratta di una distorsione alla caviglia destra. Non si conosce ancora l'entità del problema, potrebbe essere anche solo questione di pochi giorni: molto dipenderà dall'esito degli accertamenti strumentali che farà nelle prossime ore. Destano preoccupazione anche le condizioni di Mattia Viviani. Il ragazzo è fermo dai primi di gennaio e finora è stato sottoposto a diversi esami diagnostici. Ci sarebbe una diagnosi di massima, sindrome della guaina retto-femorale, ma deve effettuare altri controlli di natura specialistica. In questo momento, non si è in grado neppure di determinare i tempi di recupero: servono test più approfonditi per determinare la reale origine del problema. Potrebbe essere una leggera forma di pubalgia ma non è detto.

Per Elia (lesione di primo grado al bicipite femorale destro) non sono ancora trascorse le tre settimane di prognosi. 

L'unico in grado di recuperare con assoluta certezza per la gara del 5 febbraio col Parma è Riccardo Improta. Inoltre c'è l'ultimo arrivato Farias che ha necessità di ritrovare la forma migliore, considerato che è rimasto fermo dal 4 dicembre (giorno della rescissione di contratto col Cagliari) e ha ripreso ad allenarsi soltanto il 15 gennaio. Su Kamil Glik è in corso una riflessione in relazione alla carenza di offerte adeguate e può incidere anche il responso degli esami di Barba. Il polacco può restare, ma non è detto. L'unico club che ha mostrato interesse è stato il Parma che però si è dileguato quando ha inteso che il Benevento non si sarebbe accollato parte del sostanzioso ingaggio. Oltretutto Glik si è dimostrato un professionista serio nonostante avesse la valigia pronta nel momento più complicato per il Benevento, mettendosi a disposizione della squadra, è pur sempre un leader e nello spogliatoio è apprezzato e stimato da tutti. A questo va aggiunto che le potenziali alternative in mezzo al pacchetto arretrato non sono ancora disponibili a pieno regime: Pastina non gioca una partita da 5 mesi e Gyamfi da 8 mesi e mezzo. Se esce il polacco, il Benevento ha già pronto da tempo il sostituto: Adorni del Cittadella (che ieri a Vicenza benché convocato, non è andato neppure in panchina), vecchio pallino di Foggia sul quale c'è anche il Brescia.

Lapadula ha, intanto, lasciato il Sannio per raggiungere il ritiro della nazionale peruviana a Lima, nel distretto di San Luis. Rientrerà a mercato ormai chiuso e seguirà a distanza l'evolversi del braccio di ferro con la società, inclusa la sua eventuale cessione. Tra gli ex, Iago Falque riparte dalla Colombia: l'attaccante spagnolo, dopo aver fatto da semplice comparsa con la maglia del Benevento, ha trovato l'accordo con l'America de Cali. 

Ultimo aggiornamento: 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA