Il Benevento vola in Tirolo:
Ionita e Zajc alla corte di Inzaghi

Martedì 18 Agosto 2020 di Luigi Trusio
Veniamo su tra i monti, tra i monti del Tirolo. Non è lo spot di una marca di wafer ma può essere il tormentone che segna lo start al ritiro del Benevento. Da ieri la squadra di Inzaghi è a Seefeld dove resterà fino a domenica 30 agosto. È stata una lunga e intensa giornata, cominciata ieri mattina in città alla palestra B-Fit di via Pacevecchia, dove quasi tutti i giallorossi (tranne Volta e Letizia, che poi comunque si sono aggregati al gruppo prima della partenza per l'Austria) sotto la supervisione del medico sociale Salvatori e dei preparatori atletici Alimonta e Cenci, si sono sottoposti a test cardio-polmonare massimale da sforzo e di forza aerobica. Tutti liberi per pranzo e ritrovo fissato al «Ciro Vigorito» per le 15.30. Dopo l'espletamento delle operazioni di carico di borse e bagagli, il pullman ha lasciato lo stadio alle 15.57, percorrendo l'autostrada è approdato all'aeroporto di Napoli alle 16.52. Completate le operazioni di imbarco al gate A7, il charter col codice di volo C3 00390 è decollato da Capodichino alle 17.36 ed è atterrato a Innsbuck-Kranebitten alle 19.14. A trasportare la comitiva giallorossa è stato ancora una volta il Fokker 100 della compagnia croata «Trade Air», lo stesso che li aveva scarrozzati tra Sicilia (per il match col Trapani) e Sardegna (per il ritiro-vacanza di 4 giorni) un mese fa, che ha sorvolato l'appenino centrale per poi dirigersi verso le coste romagnole, tagliare il Veneto verso l'interno, oltrepassare il Trentino e planare verso il capoluogo tirolese. Ad attendere il gruppo, il torpedone nero, nuovo di zecca, brandizzato di recente e già a Seefeld da giorni, che ha trasferito tutti i presenti nel ridente capoluogo dell'Olympiaregion, teatro dei giochi olimpici invernali nel 1964 e del 1976 entrambi con sede principale a Innsbruck. Il Benevento si allenerà su uno dei due campi del complesso «Wm Sportanlagen Seefeld» al numero 600 di Möserstrasse, a poche centinaia di metri dall'hotel «Hocheder». Il terreno di gioco prescelto è quello sotto la boscaglia, confinante con alcuni campi di tennis. I furgoni con le attrezzature erano già da qualche giorno sul posto.

I 30 convocati sono quelli anticipati ieri da «Il Mattino»: i portieri Montipò, Manfredini, Gori e Lucatelli; i difensori Antei, Barba, Caldirola, Gentile, Glik, Letizia, Maggio, Pastina, Rillo, Tuia e Volta; i centrocampisti Basit, Del Pinto, Hetemaj, Improta, Kragl, Sanogo, Schiattarella, Tello, Viola e Vokic; gli attaccanti Di Serio, Insigne, Masella, Moncini e Sau. Con loro il diesse Pasquale Foggia e lo staff tecnico, dall'allenatore Inzaghi al secondo D'Angelo, i preparatori atletici Alimonta e Cenci, quello dei portieri Petrelli, il match-analyst Baggio, il tattico Bonomi, il tecnico drone e cameraman tattico Varrella, lo staff medico-sanitario, con i medici Stefano Salvatori e Raffaele Fuiano, i magazzinieri Ernesto e Gaetano Addazio e Di Matteo, il driver Santillo, i fisioterapisti Lepore, Sigillo, Galliano e Patti. Il team manager Cilento si è fatto riservare una cinquantina di stanze. A giorni sono attesi anche il presidente Oreste Vigorito e qualche ospite. Le temperature nei prossimi due/giorni dovrebbero aggirarsi tra i 13 e i 18 gradi, poi dovrebbero risalire. In via di definizione almeno un paio di amichevoli con squadre straniere, una tedesca di Bundesliga e un'austriaca di prima divisione. Foggia farà base a Seefeld e si sposterà a Milano (che dista 250 km) solo se necessario. Sempre più concreta l'ipotesi Artur Ionita: il Cagliari chiede 4 milioni per il moldavo che ieri ha festeggiato i 30 anni, il Benevento confida di chiudere per poco meno di 2 puntando sulla volontà del mediano con cui ha già l'intesa triennale. La forbice si è ristretta e la chiusura può arrivare tra domani e giovedì: il calciatore è pronto a raggiungere l'Austria. Accelerata anche per Miha Zajc: il Fenerbahce vuole 4 milioni e Foggia tratta al ribasso, a 2,5 l'accordo si fa. Per la difesa spunta un nome che non trova conferme: Rugani della Juventus. © RIPRODUZIONE RISERVATA