Benevento-Juve Stabia. Improta:
«Non andiamo a festa promozione»

Lunedì 29 Giugno 2020 di Gaetano D'Onofrio
Il lavoro, la concentrazione, la tranquillità. Detta la ricetta per la salvezza della Juve Stabia il neo amministratore unico, Gianni Improta. Alla vigilia della sfida di questa sera con il Benevento, il “Baronetto di Posillipo” prova a fare il punto sulla situazione, senza disdegnare consigli dall’alto della sua esperienza nel mondo del calcio per mantenere la categoria, passo fondamentale per il futuro del club. «Non ci aspettavamo un simile inizio - mastica amaro -, ma purtroppo quando si sta senza giocare per oltre tre mesi, e nel calcio non era mai accaduto, non era facile ipotizzare la risposta dei ragazzi sul campo. L’aspetto fisico? Credo sia più un fatto mentale, perché siamo sempre stati in campo, sia col Pescara che con il Livorno. Certo, trovarsi sotto, o prendere gol come accaduto venerdì scorso, non è mai facile. Ma personalmente, seguo sempre la squadra, sono convinto che ci riprenderemo». 

A Benevento solo per la festa? «Non credo. Devo fare i complimenti al Benevento, alla società, ed in particolare a Pasquale Foggia per l’ottimo lavoro, la serie A è più che meritata, ma contro di noi dovranno sudare. Dobbiamo smuovere la classifica e mantenere il vantaggio, sia pure esiguo, su chi ci insegue». 

Scocca l’ora dei senatori, chiamati a prendere in mano la squadra: «Abbiamo elementi di grande esperienza che, in questo momento, possono fare la differenza. Penso a Mezavilla, ma anche a Melara, lo stesso Di Gennaro e tanti altri. Possono dare consigli, sicurezza ai più giovani, il campionato è ancora lungo. E poi, in fondo, fosse finito ieri, saremmo salvi». 

Chiusura sul contratto di Caserta. In molto lo danno a Palermo, e questa indiscrezione ha destabilizzato l’ambiente, il timore è di molti è che il contraccolpo possa aver riguardato la squadra: «Ribadisco. Fabio sta con noi, sarà l’allenatore anche il prossimo anno, e stiamo lavorando all’eventuale rinnovo. Stiano tutti tranquilli. Lui è un professionista, dispiace per certe voci, ma noi siamo sereni». © RIPRODUZIONE RISERVATA