Benevento, assalto a Mandzukic:
e in difesa è quasi fatta per Glik

Lunedì 6 Luglio 2020 di Luigi Trusio
Mentre Inzaghi sta pensando a rimettere la squadra in carreggiata e ha già la testa rivolta al Venezia, il diesse Foggia continua a scandagliare il mercato nel tentativo di bruciare le tappe e costruire un organico altamente competitivo per la prossima serie A. Il Benevento è protagonista indiscusso dei movimenti di questi ultimi giorni, visto che il club sta pigiando sull'acceleratore per anticipare i tempi e guadagnare margine sulle trattative rispetto alle rivali. Questa settimana sarà decisiva per il secondo innesto dopo Remy: la società sta limando le differenze con il Monaco per regalare a SuperPippo il centrale d'esperienza individuato da tempo, ovvero il polacco Kamil Glik. Tra domanda e offerta balla all'incirca un milione di euro, una cifra neppure troppo alta se si considera la valenza del calciatore, capitano della squadra del Principato e vice capitano della sua nazionale. Come spesso capita in questi casi, la forbice si restringerà venendosi incontro a vicenda, e alla fine l'affare si potrebbe chiudere per una somma inferiore ai tre milioni. Il Monaco, infatti, a dispetto della richiesta economica formulata al Benevento (3,5 milioni), non ha alcuna intenzione di trattenere Glik liberandosi in questo modo di un ingaggio particolarmente oneroso e facendo cassa senza arrivare ai ferri corti con il difensore, che con la testa è già a Benevento (al punto che ha già iniziato a informarsi per prendere casa). Dall'entourage del calciatore filtra ancora ottimismo, il Benevento è più cauto ma solo all'apparenza: Foggia è pronto a sferrare l'attacco decisivo ma lavorando di fioretto e senza cedere del tutto alle richieste dei monegaschi. Il diesse non è abituato a farsi prendere per la gola, per cui ha già definito la strategia da mettere in atto per chiudere l'operazione nelle prossime ore senza discostarsi molto dalla prima proposta presentata.

Parallelamente, i giallorossi continuano ad accarezzare l'idea di prendere un top player per l'attacco. E la rescissione consensuale del croato Mario Mandzukic con i qatarioti dell'Al Duhail potrebbe alimentare questo sogno proibito. L'ex bianconero solletica i desideri di molte squadre, ma il Benevento è quella si è fiondata su di lui nella maniera più concreta. Certo la concorrenza è agguerrita (Fiorentina in primis, ma anche inglesi e tedesche), ma è scontato che Foggia ci proverà. In realtà, un primo contatto c'è già stato tempo fa, seguito da un nuovo assalto nei giorni scorsi. Il diesse sta tessendo la sua tela con l'agente di SuperMario, Giovanni Branchini, dopo aver sondato il terreno e non essersi visto chiudere porte in faccia. Si tratta di rifinire un lavoro già cominciato e farlo con giudizio e accortezza, magari in tempi rapidi per evitare fastidiose intromissioni. Il giocatore non si è precluso alcuna possibilità anche se è stuzzicato dalla voglia di fare un'esperienza in Premier League, un campionato dove non ha mai giocato. Ma il rientro in Italia rimane un'ipotesi più che verosimile, che l'attaccante vicecampione del mondo sta prendendo comunque in considerazione. «Ho raggiunto un accordo con la dirigenza dell'Al Duhail - ha scritto il croato sul suo profilo social - per risolvere il mio contratto di comune accordo. Apprezzo la fiducia e l'ospitalità che ho ricevuto in Qatar e auguro il meglio al club e al team in futuro». Un messaggio chiaro: la punta di Slavonski Brod eleverebbe il tasso tecnico e il potenziale realizzativo di qualsiasi squadra ed è pronto a rimettersi in discussione accettando una nuova sfida. Quale miglior piazza per contaminarlo con entusiasmo e spinta motivazionale se non l'ambiziosissima sannita? Come alternativa il Benevento tiene in caldo Lapadula (che ha già fatto sapere di essere disponibile al trasferimento a Benevento), ma nel frattempo è spuntata anche la suggestione Pellè, il centravanti salentino in forza ai cinesi dello Shandong Luneng, il cui contratto scadrà il prossimo 31 dicembre. 
 

Nel frattempo la squadra tornerà ad allenarsi oggi per preparare di venerdì sera col Venezia al «Ciro Vigorito». Inzaghi, che non avrà gli squalificati Caldirola e Kragl, monitora le condizioni di Nicolas Viola, che non ha ancora del tutto smaltito la botta al ginocchio che gli ha procurato un versamento non ancora riassorbito. Da verificare le condizioni del centrocampista calabrese, ma le speranze di recuperarlo al momento non sono tante. Sicuri assenti i soliti Antei, Sanogo e Vokic, per i quali il torneo cadetto può considerarsi di fatto già concluso. In fase di valutazione anche Barba, convocato ma nemmeno in panchina a Crotone. Senza di lui scelte obbligate al centro della difesa, dove sono disponibili solamente Volta e Tuia.  © RIPRODUZIONE RISERVATA