Benevento, mercato no-stop:
è il giorno di Dabo

Sabato 5 Settembre 2020 di Gianrocco Rossetti
Ieri è stato il giorno di Gianluca Caprari, che si è finalmente unito in matrimonio con il Benevento, con tanto di annuncio ufficiale sul sito societario. Superata qualche perplessità emersa nei giorni scorsi, l'attaccante romano ha sposato il progetto prospettatogli da Foggia e Inzaghi. L'ex Parma è giunto in giallorosso in prestito annuale dalla Sampdoria per 1 milione e 300mila euro con diritto di riscatto a favore del Benevento fissato a 7,5 milioni. Diritto, quindi, e non più obbligo di riscatto in caso di raggiungimento della salvezza da parte del club sannita, come si era vociferato in precedenza. Una formula che tutela tutte le parti in causa che tra un anno, sia se il Benevento sarà riuscito a guadagnarsi la permanenza in serie A o meno, potranno aggiornarsi per discutere sul proprio futuro. Per un attaccante di nome Gianluca che ieri ha firmato il suo contratto, un altro attaccante di nome Gianluca, questa volta Lapadula, che il contratto lo aveva già firmato nei giorni scorsi, ieri ha sostenuto il primo allenamento con i nuovi compagni. Il gruppone giallorosso alle 17 si è ritrovato al «Vigorito», dopo il break di riposo post ritiro concesso da Inzaghi. All'appello mancavano, logicamente, i tre atleti che in Austria sono risultati positivi al Covid, il degente Viola e i nazionali Glik e Ionita. Per il resto tutti agli ordini di Inzaghi in attesa che il mercato prosegua a cambiare il volto degli attori in giallorosso. Domani mattina il test con la Primavera.
LE OPERAZIONI
Dopo che si è definitivamente chiuso il capitolo Bonaventura, ormai tra le braccia della Fiorentina, ieri è stato anche il giorno di Bryan Dabo. Il Benevento ha definito, ma la ufficializzerà quest'oggi, anche l'acquisizione del mediano franco burkinese dalla Fiorentina a cui girerà il giovane esterno difensivo Davide Gentile. L'avvicinarsi del ritorno del calcio giocato con il nuovo esordio del Benevento in A, il 27 alle 18 a Marassi contro la Samp, il 30 al «Vigorito» contro l'Inter, con l'orario del fischio d'inizio ancora da fissarsi ma che presumibilmente potrebbe essere alle 19, sta portando fibrillazione in seno alla tifoseria sannita.
I SUPPORTER
La torcida giallorossa, nella sua complessa interezza, si è già contraddistinta per non aver nemmeno ipotizzato la richiesta di un rimborso di una quota del costo degli abbonamenti in relazione alle gare disputate a porte chiuse a causa del Covid-19. Adesso i sostenitori sanniti hanno addirittura rilanciato. Nelle ultime ore, sui social è partito un tam tam con il quale si chiedevano adesioni all'idea lanciata da alcuni tifosi di abbonarsi ai match interni della squadra di Inzaghi nonostante ci sia una assoluta incertezza rispetto alla riapertura degli stadi. La proposta ha dapprima trovato un ampio consenso su una apposita pagina Facebook dal nome esplicito «Ci abboniamo perché ti amiamo», sfiorando in pochi giorni le mille adesioni, e poi nel pomeriggio di ieri anche la fusione con il pensiero della Curva Sud. «Le porte chiuse non fermano la nostra passione hanno scritto i tifosi organizzati in una nota sempre sui social -. La voglia di essere protagonisti sugli spalti è sempre più forte ma purtroppo siamo costretti a fare i conti con problemi più grandi di noi che ci vietano di vivere come vorremmo l'amore per i colori giallorossi. Vogliamo comunque esprimere la nostra vicinanza e il nostro sostegno al Benevento Calcio con la richiesta di dare il via alla campagna abbonamenti, nonostante l'incertezza legata alla riapertura degli stadi. Ogni singolo tifoso potrebbe versare un anticipo sul prezzo totale da utilizzare per l'acquisto delle possibili tessere dell'attuale stagione o, al limite, del prossimo anno. È un gesto simbolico: la somma totale sarà irrilevante rispetto ai costi del club ma è un modo per confermare l'appoggio alla società e per sottolineare quanto si stiano apprezzando i sacrifici fatti per conquistare la A e, soprattutto, per cercare di preservarla attraverso l'attuale campagna acquisti». Gli esponenti della Sud ribadiscono però il dissenso «nei confronti dell'ipotesi di parziale riapertura degli stadi. Se dovesse accadere, non riusciamo a capire quale sarà il criterio per la scelta di chi potrà essere presente sugli spalti, con il rischio di favorire possibili sostenitori di altre squadre che soffierebbero il posto a chi segue il Benevento da sempre. La Curva Sud, se tutto ciò dovesse concretizzarsi, continuerà a restare fuori in attesa di tempi migliori».
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