Benevento, nodo mediana:
Ionita la mossa per schermare Calò

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Luigi Trusio
Benevento, nodo mediana: Ionita la mossa per schermare Calò

Difesa e attacco, finora, pur senza fare faville, hanno compiuto il proprio dovere. La batteria di retroguardia (Paleari incluso), dopo una partenza incerta, ha fatto registrare tre clean-sheet nelle ultime cinque partite. Il reparto avanzato, pur non brillando particolarmente (e avendo dovuto fare a meno di Lapadula per le prime 3/4 gare), è il sesto più prolifico della B.

Il vero cruccio di Fabio Caserta è il centrocampo. Gli interpreti che si sono avvicendati finora hanno mostrato lacune evidenti in termini di solidità, dinamismo, aggressività e personalità. La qualità e la versatilità non bastano in un pacchetto mediano che ha pagato dazio ad inizio stagione per via degli uomini contati, ma che anche successivamente ha incontrato complicazioni in termini di intesa, intercambiabilità e funzionalità. L'allenatore ha chiesto un vice-Calò e lo ha avuto (Viviani), ma l'impressione è che ci fosse molta più necessità di un incontrista puro. Soprattutto in ordine a quel 4-3-3 che sembrava il modulo da lui prediletto come pure in relazione alla eventuale sostenibilità di un 4-4-2 o di un 4-2-3-1 prime alternative nella testa del trainer. Calò dovrebbe essere la fonte del gioco del Benevento, ma dalle ultime prestazioni si è visto in maniera evidente che basta francobollarlo (come ha fatto Alvini con Kouan) per renderlo inoffensivo. Un giocatore con le sue caratteristiche, tecnico ma veloce solo di pensiero, non certo nella elaborazione e nella esecuzione, avrebbe bisogno di due interni in grado di garantirgli adeguata protezione, quasi a schermarlo. Ma a parte Ionita, che può farlo per struttura ed estensione atletica, in organico non ci sono altri calciatori in grado di guardargli le spalle. Acampora è elegante, preciso e ha senso della posizione, ma uno come lui in partite «sporche» va in difficoltà. Non è certo uno abile nella «rottura» del gioco avversario. Non lo è neppure Tello, che ha gamba e polmoni, giocate e intuizioni, ma è spesso anarchico e istintivo, alle volte a dir poco avventuroso. Improta, che al momento è infortunato, in quel ruolo, da adattato, garantisce equilibrio ma non può assicurare copertura piena al portatore di palla. L'avvento di Viviani infine, rende inutile la permanenza di Basit, che non è certo una mezzala. Lo stesso Viviani è prevalentemente un metodista e quindi da decentrato può fornire un contributo di altro tipo (come quando, ad esempio, c'è bisogno di un doppio palleggiatore o di una mezzala più votata alla costruzione, anche se in tal caso Acampora sarebbe il candidato ideale). Nella prima fase di stagione, Caserta ha utilizzato da interno pure Dejan Vokic, ma lo sloveno nelle ultime settimane è sparito dai radar. Tuttavia non è certo un profilo aderente a ciò che occorre al pacchetto di metà campo. Infine c'è il giovane Angelo Talia: lui sì che è un mediano nel vero senso della parola, ha solo 18 anni e in quegli scampoli di gara che Caserta gli ha concesso tra amichevoli pre-campionato, Coppa Italia con la Spal e test contro il Napoli ha mostrato di possedere temperamento, forza fisica, reattività e quello spirito combattivo che dovrebbe contraddistinguere un interditore. Che sia lui l'anello mancante? Che sia lui l'ingranaggio che può servire a tamponare la falla almeno fino alla prossima finestra di mercato? Qualcuno sostiene che è troppo giovane e può bruciarsi. Dargli fiducia potrebbe però rappresentare pure il giusto trampolino. In tempi di vacche magre, non sarebbe male ritrovarsi un talento fatto in casa come soluzione al problema. L'alternativa per Caserta è quella di cambiare sistema di gioco e cominciare a spingere sul 4-4-2, ma anche in questo caso, serve trovare un tandem mediano con un manovratore (non necessariamente puro) e uno di fatica per rendere sostenibile tutto il resto, dagli esterni ai due attaccanti. Talia è comunque un'opzione che in caso di 4-3-3 il tecnico dovrà prendere in considerazione, anche se per la ripresa a Cremona il favorito per sostituire lo squalificato Acampora rimane Andrès Tello (qualche chance ce l'ha in teoria pure Viviani).

Continuano intanto le sperimentazioni negli allenamenti: anche ieri doppia seduta per i giallorossi che in mattinata hanno lavorato in palestra e sul campo, nel pomeriggio hanno svolto attivazione libera, riscaldamento tecnico, esercitazioni sul possesso palla e concluso la sgambatura con una partitella finale a ranghi misti e superficie ridotta. Intanto ieri Di Serio è sceso in campo al 79' nella sfida del torneo «8 Nazioni» Inghilterra-Italia (1-1), al posto del rossonero Maldini, autore del gol azzurro. Lapadula è stato impegnato nella notte contro il Cile, mentre solo domani toccherà a Glik e Ionita con le rispettive nazionali.

Ultimo aggiornamento: 18:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA