Benevento, riparte la serie B
e la caccia ai record dei sanniti

Martedì 14 Gennaio 2020 di Luigi Trusio
Il Benevento punta il Pisa per eguagliare un altro record. Quello delle vittorie consecutive, detenuto a quota otto, in coabitazione, dalla Cremonese 92/93, dal Verona 98/99 e 2011/12, dal Torino 2000/01, dalla Juventus 2006/07 e dal Trapani 2015/16. Battendo i toscani in casa, domenica prossima, nella prima giornata del girone d'andata, i giallorossi, intanto reduci da sette successi di fila, taglierebbero questo ulteriore traguardo e gli si spalancherebbe la possibilità di stabilire il nuovo primato assoluto nella storia della serie cadetta il successivo sabato (25 gennaio) nella trasferta di Cittadella.

IL GRUPPO
La squadra di Inzaghi oggi ricomincia ad allenarsi all'«Imbriani» dopo il lunedì di relax e il mini-ritiro concluso a Roma, proprio per preparare nel migliore dei modi la sfida contro i toscani. Il distacco abissale in classifica (si riparte da +12 sul Pordenone secondo e +15 sul Crotone terzo) in teoria consentirebbe di dormire sonni relativamente tranquilli, ma SuperPippo in testa ha ben altra pratica: i suoi devono giustamente restare sul pezzo almeno fino a quando la matematica non dirà altro, perché non è stato fatto ancora nulla, se non mettere una seria ipoteca sul traguardo finale. Ora però viene il difficile, e cioè gestire testa e gambe dopo la lunga sosta post natalizia. Inzaghi vuole iniziare come aveva terminato, e cioè con una vittoria che rimetterebbe subito le cose in chiaro, qualora vi fossero ancora dubbi sulla leadership del suo Benevento. Il tecnico ha tenuto qualche calciatore a riposo a scopo precauzionale per via di qualche leggero acciacco o lieve affaticamento nel test in famiglia di sabato all'Acquacetosa (Letizia, Kragl, Sau, Armenteros), ma nessuno di loro desta preoccupazione. Pasquale Foggia sta lavorando sull'arrivo del difensore centrale ed è in attesa di un segnale dalla Turchia: il Gaziantep si è quasi convinto a mollare Tosca, che ovviamente sta facendo la sua parte. Se il rumeno verrà lasciato andare, il Benevento è pronto a pagare il relativo indennizzo sapendo di prendere un calciatore all'altezza anche di un campionato di categoria superiore. La proposta c'è, una mezza apertura del Gaziantep (che realizzerebbe una buona plusvalenza dopo averlo ingaggiato gratis). Filtra ottimismo in merito al buon esito dell'operazione. Bisogna solo aspettare. La dead-line fissata per l'arrivo di Tosca è di quattro, al massimo cinque giorni, trascorsi i quali, nel caso in cui non se ne facesse nulla, Foggia si rivolgerà altrove. Il diesse ha calda la pista Barba (lascerà il Valladolid, è del Chievo), mentre ha depennato Regini, domenica titolare contro il Brescia. Ci sarebbe poi una soluzione-tampone: Marchizza in prestito per sei mesi dal Sassuolo, ma serve l'ok dello Spezia (dov'è attualmente) e vanno verificate le sue condizioni dopo l'intervento al quarto dito della mano sinistra (lesione del tendine) cui si è sottoposto lo scorso 31 dicembre a Villa Stuart.

LE TRATTATIVE
Coda partirà solo in caso di offerta adeguata, ma al momento non è arrivata alcuna richiesta. Il centravanti ha mercato soprattutto in B ma il Benevento non lo lascerà andare a rinforzare gratis una diretta concorrente. Difficile, oltretutto, che ci sia una squadra interessata a spendere una cifra importate per un attaccante che dal primo febbraio sarà libero di accordarsi con chiunque a costo zero per la stagione ventura. Pertanto il bomber sembra destinato a rimanere in giallorosso e a giocarsi le sue carte regolarmente, nonostante l'arrivo di Moncini. Chi ha le valigie pronte è invece Armenteros. Lo svedese di origine cubana ha inteso che con l'arrivo di Moncini il suo già risicato minutaggio rischia di assottigliarsi ulteriormente e soprattutto che il Benevento non gli prolungherà in contratto in scadenza al 30 giugno. Piazzarlo in Italia è complicato per via dello stipendio elevato (il Crotone lo ha sondato come sostituto di Vido). Si cerca una sistemazione all'estero, ma non è semplice. In ogni caso, se Armenteros andasse via, il Benevento non tornerebbe sul mercato per un altro attaccante, visto che in organico, oltre a Coda e Moncini, ci sono Sau (che può fare la prima punta come gli è già capitato in passato) e il giovane Di Serio. Un altro che sembra destinato a rimanere nel Sannio è Gyamfi, per il quale c'è un richiesta dal Trapani che finora non è stata presa in considerazione. Il prestito non è un'ipotesi praticabile per via del fatto che il giocatore è all'ultimo anno di contratto. Se arriva una proposta economica vantaggiosa se ne può discutere, altrimenti si procede a scadenza naturale. © RIPRODUZIONE RISERVATA