Benevento, rinnovi al fotofinish
per Maggio e Gori

Sabato 18 Aprile 2020 di Luigi Trusio
In casa Benevento sono già partite le grandi manovre in vista della prossima stagione. Il diesse Foggia è da tempo al lavoro per continuare ad alimentare il motore del progetto triennale. Chi pensa che la sosta forzata per il coronavirus abbia, in qualche modo, fatto perdere al club giallorosso il vantaggio di conoscere il proprio destino con largo anticipo, si sbaglia di grosso. Come hanno già sottolineato in varie interviste e dichiarazioni lo stesso Foggia, ma pure Inzaghi e Vigorito, e come ormai sanno tutti gli addetti ai lavori del calcio italiano, il Benevento è da considerare in A già dal mese di febbraio. Si tratta di una promozione, per adesso, ancora virtuale, ma per l'ufficialità è solo questione di settimane. Anzi, potrebbe bastarne anche solo una nel caso si ripartisse giocando una gara ogni tre giorni: occorrono, difatti, 8 punti ai sanniti per guadagnarsi la certezza aritmetica. Alla luce di questo assunto, la stagione è già in via di pianificazione. Che essa prenda il via a settembre, ottobre o quando sarà, non importa. Ma che il Benevento parteciperà al prossimo campionato di massima serie è un fatto acclarato. Proprio ieri il presidente Gravina ha zittito chi predicava l'annullamento o la sospensione: «Chi invoca tali provvedimenti - ha chiarito il presidente federale - non vuole bene né al calcio né agli italiani. Precludersi una ripartenza, vorrebbe dire non voler dare anche la speranza di un futuro, di una rinascita. Su questo terrò duro fino alla fine». Tradotto in soldoni significa che si andrà avanti in qualunque modo, anche a costo di terminare i campionati nel mese di ottobre. Ecco perché il Benevento si sta già organizzando per muovere i primi passi.
LO SCENARIO
Pasquale Foggia, per sua stessa ammissione, ha lasciato intendere che tra le priorità ci sono alcuni rinnovi. Sono quelli di Ghigo Gori, che di recente ha espresso il desiderio di calciare anche solo per un minuto il palcoscenico della Serie A, e del capitano Christian Maggio. Il portiere potrebbe fare da terzo anche la prossima stagione e se gli si dovesse concedere anche solo una presenza, entrerebbe di diritto nella top ten all-time dei giocatori più anziani a giocare in A, attualmente guidata da un altro estremo difensore, Marco Ballotta che scese in campo con la maglia della Lazio a 44 anni e 38 giorni, seguito da Antonioli (40 anni e 235 giorni) e Buffon 41 anni e 324 giorni. Gori compirà 40 anni tra meno di un mese (il prossimo 10 maggio) e potrebbe inserirsi tra i migliori dieci in compagnia di elementi del calibro di Costacurta, Vierchowod, Maldini, Javer Zanetti e Totti. Ghigo riuscirebbe ad eguagliare il primato dei vari Rubino (Novara), Magnanelli (Sassuolo) e Di Carlo (Vicenza) che sono riusciti a calcare i campi di tutte le categorie professionistiche (C2, C1, o Seconda e Prima Divisione all'occorrenza, B e A) con la stessa maglia.
Per il perfezionamento dell'accordo bisognerà solo sedersi a tavolino, ma la chioccia del gruppo e l'uomo-spogliatoio per eccellenza, nonché amuleto che si appresta a vincere il quarto campionato con la maglia del Benevento, il nono della carriera (2 con il Taranto, 1 con l'Ancona, 1 con la Nocerina, 1 con la Salernitana), ormai e ad un passo dal rivestire il giallorosso.
Quanto a Maggio, l'integrità fisica mantenuta fino a questo punto della stagione gioca tutta in favore della sua permanenza. Foggia è speranzoso di convincerlo a continuare per almeno un altro anno, e il capitano, anche se ufficialmente non ha ancora preso alcuna decisione sul suo futuro, pare aver mandato segnali incoraggianti. Con il suo bagaglio d'esperienza e una condizione come quella di quest'anno, potrebbe garantire un contributo davvero prezioso alla causa. In scadenza di contratto ci sono poi anche Gyamfi, Manfredini e Coda: qualche piccola possibilità per il prolungamento del primo, mentre appare quasi scontato l'addio degli altri due al termine di questa stagione. Il diesse è in costante contatto con Inzaghi e sta inoltre già monitorando vari profili e sondando varie opportunità nel tentativo di anticipare i tempi: niente spese folli, ma innesti mirati, funzionali e soprattutto affamati e motivati.
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