Benevento, scatta l'assalto al Como
Caserta blinda il 4-3-3

Sabato 25 Settembre 2021
Benevento, scatta l'assalto al Como Caserta blinda il 4-3-3

Fabio Caserta ieri ha festeggiato 43 anni. Ha chiesto ai suoi ragazzi il regalo più bello. Una vittoria oggi a Como, la terza consecutiva contro una squadra che finora ha collezionato solo due pareggi in cinque gare ed è reduce da tre sconfitte di fila. Ci spera il tecnico calabrese, consapevole non solo che in trasferta finora i suoi abbiano fatto vedere le cose migliori, ma anche del processo di crescita che la squadra ha avviato rispetto alle prime apparizioni. «In settimana i ragazzi hanno lavorato molto bene. Mi aspetto una grande prestazione e una partita maschia, voglio che lottiamo palla su palla, che restiamo compatti e che siamo coscienti di avere qualità importanti. Allo stesso tempo, pretendo massima attenzione e soprattutto che approcciamo con lo spirito giusto a una gara che ci farà capire a che punto siamo con il progetto». Il tecnico ha lasciato in città gli infortunati Improta (ne avrà per un mese), Pastina e Sau (per lui dovrebbe trattarsi di un fastidio di lieve entità) ma in compenso ha portato con sé Masciangelo, recuperato dopo aver saltato le sfide con Ascoli e Cittadella. L'ex Pescara si è uniti al resto della truppa soltanto ieri e dunque avrà un'autonomia limitata, potrebbe essere utilizzato soltanto in casi estremi.


Quanto alla formazione, l'allenatore sta facendo valutazioni e deciderà all'ultimo istante. Non ci dovrebbero variazioni nell'assetto difensivo: il Benevento ha subito solo due reti nelle ultime quattro gare e quindi Caserta intende stravolgere il meno possibile. Letizia e Foulon confermati sulle corsie, Glik e Barba pronti là in mezzo. Difficile l'impiego dal primo minuto di Vogliacco, che pure scapita per avere un'altra chance dopo aver impressionato contro il Lecce. «Vogliacco è un elemento di grande affidabilità, so che posso contare su di lui ma in queste battute iniziali vorrei cambiare il meno possibile per darà alla squadra un'identità ben precisa. Per questo valuterò prima le condizioni di Glik e Barba e poi prenderò una decisione». Con il forfait di Improta salta l'ipotesi 4-4-2 («è un sistema di gioco che ci permette di essere più pericolosi davanti, ma serve equilibrio perché il rischio è quello di risultare troppo sbilanciati») e si fa largo di nuovo la riconferma del 4-3-3 nella versione con tre mediani puri. Caserta lascia trasparire che ci sarà turnover e due avvicendamenti potrebbero riguardare il centrocampo: Viviani («rispetto a quando è arrivato sta meglio e potrebbe giocare dall'inizio») insidia Calò per il posto di manovratore mentre Tello (fisicamente sta molto bene ed è in lizza per una maglia da titolare) è favorito su Acampora (diffidato) per il ruolo di interno sinistro. I dubbi principali sono nel reparto offensivo. Scelto il sostituto di Improta come attaccante di sinistra («Brignola può tranquillamente giocare al suo posto»), confermato a furor di popolo Lapadula (appena eletto miglior calciatore della quinta giornata di B dagli utenti social dei canali ufficiali della Lega) dopo la straordinaria tripletta rifilata al Cittadella, il dubbio è per l'esterno offensivo di destra tra Elia e Insigne con leggera prevalenza per quest'ultimo, che ha giocato 66' martedì contro i veneti, mentre l'ex Perugia e Juve Stabia, subentrato a Improta a metà del primo tempo, è arrivato a 73' incluso recupero. «Vincere sarebbe un fattore essenziale. Faremo il possibile per tornare da Como con i tre punti. Dobbiamo essere bravi a trovare soluzioni diverse quando ci schermano la fonte del gioco (Calò, apparso stanco e per questo può giocare Viviani che è più fresco, ndr). Altro elemento interessante è quello di saper soffrire. Con Lecce e Cittadella abbiamo dimostrato di saper fare anche quellO». L'analisi sul campionato non differisce molto da quella fatta all'alba della stagione: «Le sconfitte di Parma e Cremonese non sono risultati strani. Questo è un torneo complicato dove tutti troveranno difficoltà. Nessuno ti regala nulla e ogni gara bisognerà sudarsela».

Al seguito dei giallorossi 250 tifosi (il settore ospiti del «Sinigaglia» è sold-out da giovedì), partiti alla volta della Lombardia nella notte o all'alba con pullman, pulmini e auto private. Un buon numero arriverà dal settentrione: presenti rappresentanze di «Stregoni del Nord», «Gens Samnites» e «Milites». La squadra è in hotel a Lomazzo da ieri.

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