Benevento-Coda, intesa rinviata:
c'è l'offerta, il bomber ci pensa

Sabato 16 Novembre 2019 di Luigi Trusio

Prove tecniche di formazione con una settimana d'anticipo. Inzaghi nel test di questa mattina con la Primavera comincerà a disegnare l'undici anti-Crotone, a valutare le condizioni di ciascun singolo e a cercare di capire con quali uomini e in che modo far male ai diretti inseguitori. A differenza di quanto preventivato a inizio settimana, l'amichevole con i ragazzi di Romaniello verrà disputata a porte chiuse. Teatro della sgambatura non sarà più l'«Imbriani» bensì il «Ciro Vigorito». SuperPippo ha già in testa la linea difensiva da schierare contro il Crotone, linea che l'infortunio di Volta e la squalifica di Caldirola hanno contribuito a rendere quasi obbligata.

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Davanti a Montipò giostreranno infatti Maggio, Antei, Tuia e Letizia. I due centrali, finora, hanno giocato fianco a fianco solo l'ultima mezzora con la Juve Stabia dopo l'espulsione dell'ex Werder, poi si sono ritrovati uno accanto all'altro con Perugia e Cremonese (ma Antei faceva il terzino) e nel finale di gara contro l'Empoli (con la difesa a cinque). Hanno dunque bisogno di perfezionare la loro intesa ed è per questo che oggi Inzaghi li terrà sotto stretta osservazione, facendoli giocare uno accanto all'altro. A centrocampo si potrebbe rivedere Schiattarella con Viola, con Tello ormai imprescindibile a sinistra. Il colombiano è la vera arma in più del Benevento quest'anno. Da valutare la presenza di Kragl, che potrebbe essere lasciato ancora a riposo per il test, per poi consentirgli di riprendere la prossima settimana. In attacco uno tra Sau e Armenteros. In quest'ultimo caso Inzaghi deve ancora decidere. Probabile che parta dall'inizio lo svedese, stavolta per agire come partner di Coda. Il bomber due volte a segno nelle ultime tre gare, è tornato ad essere prolifico, in linea con i suoi standard abituali. E non sembra affatto condizionato dal rinnovo contrattuale che ancora non si concretizza.

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Il Benevento ha avanzato la sua offerta e ha fretta di chiudere, sulla base di un biennale a cifre inferiori rispetto a quello sottoscritto due anni e mezzo fa per il primo, storico anno in A. Le parti si sono aggiornate. L'entourage del calciatore per adesso ha preso tempo, come conferma il suo agente Beppe Galli. «Il direttore Foggia ha detto che il matrimonio si fa in due e siamo d'accordo. Ci ha comunicato la proposta del Benevento - spiega Galli - e noi abbiamo detto la nostra. Più avanti ci incontreremo per riparlarne. Trattandosi di un giocatore importante, riteniamo doveroso rifletterci ancora un altro po' ed evitare scelte avventate». Il gioco delle parti impone qualche altra valutazione. «Nutro profondo rispetto per le idee del direttore - prosegue Galli - e posso capirlo. Io però devo fare gli interessi di un giocatore che in B va sempre in doppia cifra e che per me può essere utile anche in A». Galli precisa che la discussione finora è sempre andata avanti in modo sereno. «Non siamo lontani. Abbiamo qualche idea diversa com'è giusto che sia (anche sulla durata del rapporto, ndr), ma c'è stima reciproca con la dirigenza. Sia il presidente che il direttore tengono Massimo in grande considerazione e per questo anche noi vogliamo che l'accordo si chiuda. Trattandosi di un momento delicato della stagione, con un ciclo di partite importanti che si avvicina, forse è meglio riparlarne quando ci sarà una sosta più lunga (gennaio, ndr). Siamo pronti a rimetterci a tavolino e a confrontarci». D'altro canto Galli sottolinea che «il rapporto con Inzaghi è ottimo, Massimo sente la fiducia dell'allenatore. Anche se sta segnando meno, crea spazi per gli altri e non è il classico centravanti che pensa solo alla gloria personale». Per Galli «Coda può far bene anche in A. A Parma, per esempio, si è fatto male in un momento in cui stava facendo benissimo e se non gli fosse capitato l'infortunio la sua carriera probabilmente avrebbe preso un'altra piega». Il prolungamento di contratto è dunque rinviato al 2020: per ora Coda è concentrato sul Benevento, che spera di condurre al termine del girone d'andata al titolo di campione d'inverno a suon di gol. Ricordiamo che fino al 31 gennaio il giocatore, che è in scadenza, è vincolato al club. Ma dal giorno successivo potrebbe accordarsi con chiunque. Che lo staff della punta tiri acqua al suo mulino è più che normale, capita dappertutto. La sensazione è che alla fine la permanenza a Benevento rappresenti la priorità per Coda, mentre il suo staff proverà a ottenere un ritocco in termini economici o di durata essendo l'ultimo contratto importante della carriera. Ma Foggia, difficilmente modificherà la sua proposta.
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