Benevento superleader, Inzaghi:
«Gara vinta da grande squadra»

Venerdì 27 Dicembre 2019 di Simone Cordioli

Ormai il Benevento continua a mietere vittime, continua a battere record e, di questo passo, potrebbe già per inizio primavera tagliare il traguardo della Serie A. Al momento, la formazione giallorossa ha raccolto 43 punti in questo campionato, record per una squadra dopo 18 gare di Serie B nell'era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95). Il successo del «Bentegodi», però, è stato più sofferto del previsto, soprattutto nel finale di partita il Chievo ha rischiato di pareggiarla, dopo aver già spaventato i sanniti nella prima parte del match. Ma questo Filippo Inzaghi l'aveva messo in preventivo, anzi il tecnico giallorosso si sofferma sulla reazione della sua squadra: «L'approccio non è stato dei migliori, forse anche per il fattore ambientale, non lo so. Sapevo che avremmo trovato delle difficoltà qui ha ammesso Inzaghi perché il Chievo è una grande squadra, ha attaccanti di qualità. Qualcuno mi ha detto che sembravano noi quelli che dovevano inseguire il primato e questo è il complimento più bello che mi potessero fare. Siamo una squadra che non si accontenta mai e sta facendo sembrare facili anche le cose più difficili, però non è così».

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Il Benevento ha vinto anche nonostante i diversi cambi effettuati da Inzaghi, che ha fatto un po' di turnover e ha addirittura lasciato in panchina per tutti i 90' uno come Oliver Kragl, che sarebbe titolare in tutte le squadre di Serie B (e forse anche in diverse di A): «Io non ho paura di cambiare anche più uomini, perché davvero penso che tutti possano essere titolari. Credo che se avessi cambiato anche più giocatori, avremmo vinto lo stesso. Ci sono giocatori che hanno perso troppo tempo in questa categoria e sono di sicuro affidamento. Abbiamo giocato una partita da squadra vera e questa è la strada giusta». La difesa è tornata a subire gol dopo oltre 500', ma per la miglior difesa d'Europa ci può anche stare qualche volta una disattenzione: «Eravamo in controllo, sono situazioni che possono capitare», ha provato a giustificarsi Inzaghi. Adesso c'è da chiudere in bello stile il girone d'andata in casa contro l'Ascoli: «Mi auguro che lo stadio possa essere pieno, tutte le componenti lo meritano. Stiamo facendo un cammino straordinario, basti pensare che abbiamo una squadra forte come il Chievo a 18 punti da noi».

Uno dei giocatori di «sicuro affidamento» e che ha «perso troppo tempo in B» a cui faceva riferimento Inzaghi è senza dubbio Alessandro Tuia. L'ex difensore della Salernitana è stato uno di quelli mandati in campo dal tecnico giallorosso per normale rotazione e ha ripagato con una prestazione super, oltre alla rete della vittoria: «Volevamo vincere e ci siamo riusciti, nonostante un inizio molto complicato, l'avvio non è stato positivo da parte nostra anche per merito del Chievo, che secondo me è una squadra davvero forte. Siamo stati bravi a pareggiarla e ad andare avanti su calcio piazzato». Segnato da lui, che poi nel finale stava rischiando di vanificare tutto con un'autorete: «Sarebbe stato un peccato ammette il centrale soprattutto per la squadra, che non avrebbe meritato una beffa così grande. Sono contento per aver segnato il gol vittoria e per aver giocato. Ognuno di noi dà il suo contributo al meglio e questa è l'ennesima prova che chi viene scelto dà sempre il massimo».

Il Benevento è lanciato verso la Serie A, ma sembra che il suo allenatore abbia trasmesso la giusta mentalità anche ai giocatori. Nicolas Viola, infatti, alla massima serie non ci pensa: «Il nostro obiettivo è l'Ascoli, vogliamo chiudere al meglio il campionato. In questo campionato non ci si può rilassare». E sulla gara di Verona aggiunte: «È stata molto difficile, abbiamo affrontato un avversario forte fisicamente ma siamo stati bravi a ribaltarla. Io ne ero convinto».

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