Benevento, torna l'albero di Natale:
Inzaghi punta sul 4-3-2-1 con l'Entella

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Luigi Trusio
A Chiavari si torna al modulo base. Con il rientro di Schiattarella Inzaghi è orientato a ripristinare il sistema di gioco più collaudato, ovvero quel 4-3-2-1 con il napoletano ad agire da centromediano metodista Hetemaj e Viola mezzali. Contro il Pordenone l'assenza del manovratore davanti alla difesa si è fatta sentire soprattutto nella prima fase di gara, quando Viola era costretto sovente ad abbassarsi per ricevere palla e far ripartire l'azione. Poi con un paio di accorgimenti SuperPippo ha fatto in modo di alzare il baricentro per consentire allo stesso Viola di godere di maggiore libertà dalla cintola in su e sfruttarne le giocate in verticale e gli assist. È comunque evidente che il numero 10, attuale capocannoniere del Benevento con 7 reti (impreziosite da 4 assist), da interno abbia molte più possibilità di inserirsi, anche perché la presenza di Schiattarella lo esenta dall'incombenza di orchestrare la circolazione. Il lavoro di Schiattarella alleggerisce anche quello di Hetemaj, costretto a coprire una zona di campo ridotta rispetto a quando in mezzo si gioca a due. Il finlandese con il centrocampo a tre spende meno energie e ha chiaramente una maggiore autonomia sulla durata complessiva del match. Manca ancora qualche giorno alla sfida di sabato, ma tutto lascia presagire che Inzaghi voglia tenersi il 4-4-2 come opzione da rilanciare in corsa per sorprendere gli avversari nel momento in cui dovesse accorgersi che stanno prendendo le misure o la manovra dei suoi sta diventando prevedibile.
LA ROSA
Stesso discorso vale per Improta, che è molto più decisivo da subentrato rispetto a quando viene schierato titolare. Al contrario Insigne, lo dicono numeri e prestazioni, si esprime al top quando parte dall'inizio e sente la fiducia addosso. Reduce da due gol (che sarebbero stati tre senza quello regolare annullato nel derby) e un assist nelle ultime quattro gare, il fratello di Lorenzo sembra aver ingranato la marcia giusta: al Comunale intitolato ad Aldo Gastaldi sabato toccherà ancora a lui, a prescindere dal tipo di assetto che sceglierà Inzaghi in considerazione non solo della perdurante assenza di Kragl, ma anche di un posto nell'undici iniziale che si è conquistato sul campo a suon di prestazioni incoraggianti. Ieri, intanto, i giallorossi hanno svolto una doppia seduta sotto il sole. Sul manto erboso dell'«Imbriani», al mattino, lo staff tecnico ha diviso la rosa in due gruppi che, alternativamente, hanno svolto esercizi di forza in palestra, cross e conclusioni in porta sul campo. Nel pomeriggio, invece, dopo una fase di attivazione muscolare e riscaldamento tecnico con torelli, Maggio e compagni sono stati impegnati in esercitazioni tattiche e partita con le sponde. Miglioramenti a rilento per gli infortunati: programma differenziato in sala attrezzi e sul campo non solo per Kragl, che ne avrà almeno per un'altra decina di giorni, ma anche per Tuia e Tello. Inzaghi confidava molto nel recupero dell'ex Salernitana e del colombiano, ma a questo punto un loro rientro già contro la Virtus Entella risulta difficilmente ipotizzabile. Attività di recupero in piscina per Gyamfi e Basit. Neppure loro saranno pronti per la trasferta in terra ligure. Cure fisioterapiche per Vokic che tra tutti sembra quello messo peggio: lo sloveno si è fermato nel momento cruciale della stagione, quando cioè avrebbe potuto mettere in mostra il suo talento con l'infermeria piena e molti compagni di reparto fermi per squalifiche e acciacchi di vario genere. Nel suo caso saranno necessarie almeno altre tre settimane prima di rivederlo in campo.
LA PREPARAZIONE
La preparazione della truppa di Inzaghi riprenderà questo pomeriggio, proseguirà con un'altra seduta domani (sempre pomeridiana, al termine della quale Inzaghi dovrebbe incontrare i giornalisti) mentre venerdì è prevista la rifinitura, cui seguiranno il pranzo e la partenza per Chiavari. Stavolta, intanto, il giudice sportivo ha risparmiato il Benevento. Per il club niente multe o sanzioni, nessun diffidato in aggiunta a quelli già conosciuti (in elenco restano dunque Kragl, Coda e Letizia) e neppure squalificati. Solo Hetemaj ha accumulato il sesto cartellino giallo.
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