Vigorito: «Benevento padrone
del proprio destino: a Venezia vinciamo»

Giovedì 28 Novembre 2019 di Luigi Trusio

«A Venezia andremo per vincere. Ma per conquistare l'intera posta dobbiamo dimostrare di essere più forti. Tenendo ben presente che l'unica squadra in grado di battere il Benevento, è il Benevento stesso. Il risultato finale dipende essenzialmente da noi». Mentre Inzaghi prepara meticolosamente i suoi uomini alla trasferta in laguna, Oreste Vigorito si gode un primato che per lui non rappresenta una sorpresa, bensì la raccolta dopo una semina, il frutto del lavoro in sinergia di società, staff tecnico e squadra. «Ho sempre pensato che fossimo artefici del nostro destino - spiega il presidente -, anche in passato quando capitava di perdere. Il principale fattore che contribuisce a ottenere vittorie o incassare sconfitte sono le scelte. Se non avessi avuto la convinzione di aver fatto in pieno il mio dovere, cioè di aver preso il meglio per salire in A tra direttore sportivo, allenatore e calciatori, mi sarei potuto sentire colpevole. Ma l'importante è avere sempre la coscienza a posto: sia questa volta che in passato, quando non siamo riusciti a tagliare il traguardo, abbiamo fatto il massimo per arrivare davanti a tutti. Forse oggi sono solo un po' più maturo». Sabato al «Penzo» la principale insidia per il Benevento sarà proprio il Benevento. «Solo noi possiamo perderla - precisa il massimo dirigente - siamo noi che determiniamo ciò che accade. La sfortuna e altre cose a cui di solito ci si appella nel calcio non appartengono al mio dizionario, e anche sugli errori arbitrali credo ci sia poco da discutere. Una volta sono a favore tuo, un'altra volta no». È un Vigorito estremamente realista quello che esprime libere considerazioni sulla prossima trasferta dei giallorossi. «Il Venezia può crearci qualche grattacapo perché ha un ottimo allenatore - rivela il patron - sul quale anche noi tempo fa abbiamo fatto qualche riflessione (prima che scoccasse la scintilla con Inzaghi, ndr). Foggia apprezza molto Dionisi, e lo stesso Pippo ne ha stima. Ma se scendiamo in campo come sappiamo, imponendo la nostra leadership, non ci sarà insidia che tenga».

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Ieri per capitan Maggio e compagni altra seduta mattutina con esercitazioni tecnico-tattiche e situazioni di gioco sia in fase difensiva che offensiva. Partitina a tema, calci piazzati e penalty a chiudere la sgambatura che ha visto assenti Volta e Tuia. Entrambi stanno ultimando i rispettivi protocolli di recupero: Volta fa progressi e continua a sottoporsi a terapie specifiche, ma per il suo rientro in campo non c'è ancora una data ben stabilita. I medici e Inzaghi seguono l'evoluzione giorno per giorno, di certo la notizia positiva è che da oggi tornerà ad aggregarsi al gruppo. Lo stesso dicasi per Tuia, che aveva lamentato un fastidio al polpaccio, accertamenti clinici più approfonditi hanno escluso qualsiasi tipo di problema. SuperPippo, che ora deve decidere se farli partire con la squadra per Venezia o lasciarsi nel Sannio per ritrovare la condizione, sta intanto cominciando a pensare alla formazione da opporre agli arancioneroverdi. Già iniziate le prove generali, non si esclude il ritorno dal primo minuto di Kragl e Tello sulle corsie esterne e il conseguente ritorno al 4-4-2. Ma anche la mediana tre resta un'ipotesi concreta dopo i positivi riscontri ottenuti contro il Crotone. Inzaghi sta vagliando il da farsi, non ha alcuna fretta e - anche in questo caso - ha intenzione di prendersi tutto il tempo possibile. Insigne potrebbe finire di nuovo in panca dopo l'opaca prestazione con i calabresi, lo stesso dicasi per uno tra Schiattarella e Hetemaj, qualora si tornasse al centrocampo a quattro (ma in questo caso sarebbe per questioni di natura tattica e non per scelta tecnica).

Pure in attacco potrebbe cambiare qualcosa: Armenteros si candida per una maglia da titolare dopo averla indossata per l'ultima volta il 30 ottobre scorso con la Cremonese. L'unica certezza per adesso è la difesa, dove Maggio e Letizia verranno riproposti sulle bande laterali con Montipò tra i pali. In mezzo invece con il rientro di Caldirola dalla squalifica, andrà a riformarsi il tandem con Antei ammirato per l'ultima volta a La Spezia quasi due mesi fa, e non certo in una partita a caso: si è trattato dell'ultimo blitz in trasferta del Benevento, e - dunque - la ricomposizione della coppia potrebbe essere di buon auspicio.
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