Difesa Benevento
voglia di record

Martedì 28 Gennaio 2020 di Gianrocco Rossetti
Il Benevento continua a macinare e conservare primati, nonostante possa sembrare che la sua andatura sia rallentata rispetto alla chiusura dell'anno scorso. In realtà, nelle prime due gare del girone di ritorno i giallorossi hanno totalizzato gli stessi punti ottenuti nelle medesime gare all'andata, logicamente a campi invertiti. Il dato inaspettato, ma che al momento non può essere considerato preoccupante, giunge dal fatto che, a distanza di quattro mesi, il Benevento è tornato a incassare due gol in due match consecutivi. In precedenza era accaduto con le gare disputate tra il 24 e 29 settembre contro il Pordenone (1-1) alla «Dacia Arena» e Virtus Entella (1-1) al «Vigorito». Del resto, le due reti subite contro i toscani e i veneti non hanno fatto perdere a Caldirola e compagni il titolo di miglior difesa d'Europa, se si considerano i dieci tornei di prima e seconda divisione delle cinque nazioni con i campionati più performanti: Inghilterra, Germania, Francia, Spagna e logicamente Italia. Il Benevento con 11 gol incassati in 21 gare ha una media gol subiti di 0,52 a gara, di fatto migliore del Real Madrid che ha subito 13 reti su 21 gare, con una media di 0,61, e meglio anche del Liverpool, che con 15 gol incassati in 23 match ha una media di 0,65. Sempre considerando gli stessi dieci tornei, i «reds» di mister Klopp si riprendono il primato nella graduatoria per media punti al 2,91, figlia dei 67 punti ottenuti in 23 match. Il Benevento, in questa speciale classifica, è quarto dietro al Manchester City, a 2,12 di media (51 punti in 24 gare) e la Juventus, che in serie A gode di 51 punti ottenuti nello stesso numero di gare disputate dal Benevento. Il solo fatto che i giallorossi di Inzaghi si misurino in dati statistici con club e tornei di tale blasone dà la misura della straordinarietà del campionato che stanno disputando.
LA ROSA
Da oggi, intanto, entra nel vivo la settimana che condurrà al derby tra Benevento e Salernitana, in programma domenica sera al «Vigorito» alle 21, con il gruppo che tornerà ad allenarsi, dopo due giorni di relax successivi alla vittoria corsara a Cittadella. Tutti presenti all'appello di Inzaghi all'«Imbriani», tranne Antei, Tuia e Tello. Nessuno dei tre sarà a disposizione del tecnico piacentino. Per il primo era risaputo, mentre gli esami medici a cui si sono sottoposti ieri gli ultimi due hanno confermato l'indisponibilità per il derby sia di Tuia che di Tello. Al momento Inzaghi non conta ulteriori defezioni, anche perché non arriveranno sanzioni dal giudice sportivo. Restano, invece, a rischio squalifica al prossimo cartellino giallo, in quanto diffidati, Kragl, Maggio e Coda. In merito a quest'ultimo, spente direttamente dal centravanti le polemiche innescate dal suo procuratore Beppe Galli, nonostante qualche comoda occasione sciupata al «Tombolato» non è mancato l'impegno in campo a favore della squadra, al di là delle questioni contrattuali.
IL TANDEM
E prosegue anche l'opera di costruzione da parte di Inzaghi della coppia d'attacco formata proprio da Coda con al suo fianco l'ultimo arrivato nel reparto avanzato, Moncini. Il tecnico giallorosso non si è limitato soltanto a dichiarare pubblicamente che i due possono coesistere ma sta dando seguito alle parole utilizzandoli sul rettangolo verde già due volte su due occasioni disponibili e per di più in gare per nulla scontate nel risultato, in entrambe le occasioni con un finale tutto da scrivere. Ai dieci minuti finali della gara contro il Pisa ha fatto seguito la mezzora conclusiva al «Tombolato», quando Inzaghi ha voluto vincere il match utilizzando l'artiglieria pesante, venendo premiato proprio da Moncini che ha spezzato l'impasse iniziale che si trascinava contro il Cittadella.
IL MODULO
Inzaghi per schierare i due «corazzieri» ha fatto intendere che il modulo preferito è quel 4-4-2 con cui il Benevento era partito in avvio, all'epoca in virtù dell'infortunio occorso a Schiattarella. Stavolta l'opzione tattica è riproponibile proprio grazie alla possibilità di schierare due calciatori che in area di rigore hanno il «killer instinct». Il 4-4-2 è un sistema di gioco che Inzaghi terrà in conto di riproporre anche contro la Salernitana, se non dal primo minuto di gioco probabilmente a gara in corsa, proprio sfruttando le diverse caratteristiche dei calciatori del reparto avanzato per modificare l'impostazione tattica e provare a spiazzare il dirimpettaio Ventura e colpire la Salernitana.
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