Salernitana, febbre alta, poca
scelta per Ventura

Giovedì 28 Novembre 2019 di Pasquale Tallarino
Il giorno dei dubbi, dei virus, del termometro che segna febbre alta: Firenze assente, Maistro da gestire. La strada che porta alla sfida casalinga all'Ascoli non è pianeggiante ma lastricata di intoppi e piccole-grandi ricadute che «orientano» le scelte e limitano i cambiamenti tattici. L'allenatore Gian Piero Ventura ha in mente (avrebbe) un assetto molto simile a quello utilizzato contro l'Entella, ultima vittoria casalinga: Salernitana con più dinamismo in attacco ma anche con un suggeritore. In rosa ci sono tre giocatori in grado di giocare in teoria sulle zolle della fantasia: Cerci che non è pronto (ieri è stato affiancato a un baby della Primavera), Maistro che fino a martedì è stato frenato dall'influenza, è ancora debilitato e non ha fatto prove con la formazione base, infine Kiyine, che potrebbe (ma dipende dagli altri) partire defilato e poi accentrarsi per tirare o rifinire. Ventura considera il giocatore marocchino soprattutto un «quinto a sinistra» ma al momento deve utilizzarlo mezzala perché sul fianco sinistro del capitano Di Tacchio non è possibile disporre neppure di Firenze che è parecchio debilitato, marca visita. Ventura aveva in qualche modo già fatto luce sulle cause. Lo aveva detto prima del derby ad inizio conferenza. Aveva parlato non solo di «virus che hanno colpito i nazionali» ma aveva anche allargato la diagnosi estendendola in maniera generica a «bronchi e polmoni». Firenze, dunque, assente. Maistro ieri era nei ranghi ma non è stato presenza fissa sul terzo campo del centro sportivo Mary Rosy, ormai pronto al calpestio e utilizzato anche in virtù della tregua concessa da Giove Pluvio.

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Impossibilitato a «clonare» l'assetto offensivo che portò frutti contro l'Entella, Ventura vorrebbe comunque avvicinarsi e sembrerebbe in procinto di rilanciare Gondo per sfruttarne dinamismo e struttura fisica. L'attaccante esordì da titolare proprio contro i liguri e adesso dovrebbe far coppia con Jallow che nel frattempo si è abituato a convivere con qualche fastidio al ginocchio. Gondo ha stazza ed esuberanza, Jallow può sfruttare varchi e velocità. La coppia d'attacco anti Ascoli è stata assemblata ma Djuric o Giannetti provano a inserirsi in extremis, scalzando Gondo. In attesa di capire se Maistro riuscirà ad allenarsi con continuità da oggi sfruttando almeno gli ultimi due allenamenti settimanali prima del match, la soluzione obbligata è Kiyine mezzala e Lopez largo a sinistra. Il ballottaggio è ancora vivo sulla fascia destra ma dovrebbe impadronirsene di nuovo Lombardi che può spuntarla su Cicerelli. Akpa Akpro e Di Tacchio riconfermatissimi. Insomma la stessa mediana schierata a Castellammare di Stabia nel derby, lo stesso assortimento, se l'infermeria non consentirà di valutare altre opzioni.


Cambieranno, però, gioco-forza le mansioni e l'atteggiamento: l'Ascoli respira aria salubre e potrebbe ancora presentarsi con il trequartista nonostante l'assenza di Ninkovic ma la Salernitana ha necessità di «andare a prendere» il giocatore che rifornisce le punte avversarie ma è anche consapevole che dovrà osare di più (non solo come spirito e motivazioni ma anche come atteggiamento tattico) perché deve vincere e in casa propria le toccherà anche fare il primo passo. Contro un'avversaria che vanta il secondo attacco del campionato (22 gol messi a segno) la Salernitana dovrà non solo ritrovare il gol che manca dal 2 novembre ma anche provare a proteggere Micai. All'Arechi ha sempre subito gol e stavolta la missione di blindare toccherà a una difesa diversa. Migliorini è squalificato ed è pronto Billong: ieri ha fatto prove generali al centro della retroguardia, sistemandosi tra Karo e Jaroszynski. Pinto, apprezzato nel giorno di Salernitana-Entella, è la prima alternativa ma è ovvio che in questo momento il tecnico prediliga una soluzione di esperienza, oltre che l'inserimento di un omologo di Migliorini, un giocatore con la stessa struttura fisica. Oggi nuove esercitazioni al centro sportivo Mary Rosy, alle ore 15: Ventura spera di lasciare a casa termometro e tachipirina.
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