Benevento, Glik è più vicino:
Foggia alza l'offerta a tre milioni

Martedì 7 Luglio 2020 di Luigi Trusio
Kamil Glik e il Benevento sono più vicini, ma l'operazione non è stata ancora condotta in porto. Il Benevento ha alzato l'offerta al Monaco per rilevare il suo cartellino (ma non fino a quanto richiesto dal club del Principato) e adesso resta in attesa di un segnale da parte della società monegasca. Il presidente della squadra campione di Francia e semifinalista di Champions nel 2016/17 Oleg Petrov, ieri in conferenza stampa con il nuovo direttore sportivo Paul Mitchell ha preferito non commentare la trattativa per il passaggio del centrale difensivo al Benevento. Ma non l'ha neppure smentita. «Non possiamo confermare la sua partenza. Kamil Glik è un giocatore importante per il Monaco. È nell'ultimo anno del suo contratto con noi. Non sono in grado di dire altro». È evidente che il massimo dirigente biancorosso stia tentando di giocare al rialzo e questo, Pasquale Foggia, l'ha capito sin da subito. Il diesse non si sposta di un millimetro dai suoi convincimenti e dopo aver fatto la sua mossa ed aver aumentato (di poco) la proposta, ora aspetta la risposta del Monaco. Che non ha molte alternative: o si tiene un calciatore controvoglia (Glik ha già la testa a Benevento oltre che un'intesa fino al 2023 con i giallorossi) o lo lascia andare, incassando poco meno di tre milioni, ovvero la cifra che il club sannita intende sborsare per assicurarsi il polacco. Non vendere Glik (che nell'ultimo anno è stato peraltro protagonista, come tutto l'organico, di una stagione in chiaroscuro) significa anche non liberarsi dell'oneroso ingaggio da 3,5 milioni di euro che bisognerà versare al capitano per l'annata calcistica 2020/21.

Si raffredda, intanto, la pista che porta a Mario Mandzukic: il croato non sembra molto propenso ad accettare la sfida in un piccolo club, seppur ambizioso come il Benevento. Il problema in questo caso non sono i soldi, ma è di natura motivazionale. SuperMario aspetta una chiamata dalla Premier dove intende andarsi a misurare per la prima volta in carriera ma se proprio deve restare in Italia, preferisce chiaramente un top club. Su di lui ha fatto un sondaggio il Milan (in realtà ci ha pensato anche il Verona, puntando sul fatto che il tecnico Juric è suo connazionale, ma per gli scaligeri vale lo stesso discorso fatto per il Benevento), più indietro i turchi di Fenerbahce e Galatasaray. Ovviamente, Foggia non demorde e conta sempre di riuscire a convincerlo illustrandogli la valenza del progetto ma per adesso si concentra su Gianluca Lapadula, che non è un'alternativa bensì una prima scelta e in questo momento continua a rappresentare la pista maggiormente percorribile. Il Lecce, ammesso che resti in A, non lo riscatterà dal Genoa che chiede 5 milioni di euro per cederlo a titolo definitivo. Il Benevento sa che il giocatore è lusingato dall'interessamento e l'eventuale intesa con lui non rappresenta un problema. L'idea Pellè rimane in piedi ma sembra destinata a tramontare. Il giocatore italiano più pagato al mondo lascerà la Cina con ogni probabilità non prima della fine del 2020: ha difatti un contratto con lo Shandong Luneng da 15 milioni di euro netti a stagione che si estinguerà il prossimo 31 dicembre. Fino ad allora, sarà difficile avvicinarlo e tra l'altro al Benevento è stato proposto. Da gennaio 2020 in Cina è entrato in vigore il tetto salariale: nessun calciatore straniero potrà guadagnare più dell'equivalente di tre milioni all'anno e quindi Pellè è destinato a cambiare aria al 100%.

Si è intanto aperta un'asta per Massimo Coda, appena svincolatosi dai giallorossi: Spal, Ascoli, Monza, Vicenza, Bari e Palermo vorrebbero assicurarsi le sue prestazioni mettendo sul piatto contratti triennali. L'altro ex Asencio, attualmente al Cosenza, è corteggiato dalla Reggina. Tra gli altri ex in serie D il difensore centrale spagnolo Christian Rutjens, ex Recanatese, ha firmato con la Torres. Potrebbe tornare in Italia il croato Ricardo Bagadur proveniente dall'Osjek, che è atteso a Taranto per le visite mediche. L'esterno di centrocampo Micheal Cia è tornato nella sua città natia legandosi alla Virtus Bolzano. Oggi via all'operazione-Venezia: la squadra torna a allenarsi dopo che Inzaghi ha concesso a tutti un giorno in più di vacanza dopo la sconfitta di Crotone. Sotto osservazione Viola e Barba, sempre differenziato per Antei, Sanogo e Vokic.  © RIPRODUZIONE RISERVATA