Juve Stabia, i dubbi di Caserta:
«Ripartire? Non sarà facile»

Giovedì 23 Aprile 2020 di Gaetano D'Onofrio
Dopo oltre quaranta giorni dall’ultima gara disputata con la sua Juve Stabia, in cui ha seguito, sia pure a distanza i suoi calciatori, Fabio Caserta, allenatore dei gialloblù torna a parlare attraverso i canali social del club. Dal campionato alle difficoltà nel ripartire, passando per il saluto ai tifosi, a cui è ormai legato da otto anni a Castellammare: “E’ difficile immaginare se, quando, e come ripartire – queste le sue parole -, non c’è ancora un protocollo chiaro sulle modalità di ripresa del calcio. Le misure di cui si sente sono difficilissime da seguite anche in serie A, figuriamoci nei tornei minori. E’ una situazione paradossale, ne stiamo venendo fuori, ma nulla ci rassicura rispetto a possibili contagi futuri. La squadra dovrebbe restare in isolamento per uno, due mesi, fino alla fine del campionato, facendo continui controllo. Il dubbio di tanti è, ovviamente, cosa accadrebbe in caso di contagio di un calciatore? Per stare in ritiro da soli significherebbe avere un albergo intero disponibile solo per la squadra, per non parlare, poi, degli spostamenti. Insomma, senza un vaccino potremo solo pensare di convivere col virus cercando di limitarne al massimo i danni. Il calcio è forse l’ultimo dei problemi, anche se capisco che una sospensione sarebbe un bel problema per tutto il sistema”. Il futuro dipende anche dall’oggi: “Ovviamente Lega ed Uefa guardano alla prossima stagione, ma per programmarla servirà concludere questa. Non oso immaginare come si potrebbe riprendere un torneo come quello di serie C”. Conclusione con un appello ai tifosi: “Devono tenere duro, a loro pensiamo sempre, sono da sempre la nostra forza, speriamo come tutti di ritrovarci quanto prima al Menti. Ma per ora possiamo solo essere tutti rispettosi delle indicazioni del Governo”. © RIPRODUZIONE RISERVATA