Juve Stabia, inizia la diaspora
il primo a partire è Calò

Lunedì 10 Agosto 2020 di Gaetano D'Onofrio
Mentre la Virtus Entella mette gli occhi su Fabio Caserta per la panchina (ma il tecnico ha ancora un anno di contratto con la Juve Stabia), in casa gialloblù comincia la diaspora dopo il fallimento dell’ultima annata e la retrocessione in serie C. Primo a partire, ma in realtà a Castellammare era rimasto in prestito dal Genoa dopo la cessione della scorsa estate, Giacomo Calò scrive ai tifosi. “Ringrazio la città di Castellammare per questi tre anni speciali per me. Nel bene e nel male ho dato tutto me stesso per la vostra causa che da subito era diventata anche la mia. Sono cresciuto tanto, ho gioito, ho sofferto e mi sono formato con voi. Nel mio piccolo spero nonostante tutto di lasciarvi un bel ricordo. Ringrazio i compagni di questi anni, lo staff, la società e i tifosi. Sarà per sempre una parentesi importante della mia vita”.

Dopo Calò, ed in attesa dell’asta che si aprirà, giocoforza, per il bomber Francesco Forte, molti altri calciatori dell’ultimo anno sono in lista di sbarco. Troest è ormai ad un passo dal Padova, che già la scorsa settimana si era fatto sotto, dopo avere, tra l’altro, ingaggiato un altro ex, Daniele Paponi. Al passo d’addio anche Vitiello, su cui è forte il pressing della Turris. Da verificare la situazione di Canotto che ha pretendenti in B, e che vorrebbe partire, ma appare difficile, visto l’ultimo anno di contratto, che il club decida di lasciarlo libero senza fare cassa. Da definire, inoltre, i vari prestiti con diritto di riscatto e controriscatto, nello specifico per il portiere Provedel (con l’Empoli), Calvano (col Verona), e gli atalantini Elia e Mallamo. © RIPRODUZIONE RISERVATA