Juve Stabia, Manniello resta:
confermato il tandem con Langella

Sabato 16 Maggio 2020 di Gaetano D'Onofrio
Lascia o raddoppia? Nelle settimane di stop del campionato in più di un’occasione si erano susseguite voci circa la possibilità di un passaggio di mano tra uno dei due soci della Juve Stabia, Franco Manniello e Andrea Langella con il ritorno ad una sola figura proprietaria del 100% delle quote del club. Ad alimentare queste voci soprattutto la tensione tra i due soci dello scorso marzo, in seguito alla contestazione da parte della curva dell’amministratore unico, Vincenzo D’Elia, avallata, nelle motivazioni da Manniello, con il presidente che, di contro, nei giorni successivi, si era esposto in prima persona a difesa del dirigente. Motivo della tensione, l’ipotesi di un allontanamento del segretario Persico, figura storica della Juve Stabia da parte della nuova proprietà. Sul tema, però Langella aveva chiarito le sue intenzioni, ovvero, di affiancare Persico per un futuro passaggio di consegne da un’altra figura. La sospensione del campionato, però, non aveva consentito la classica stretta di mano a sancire la “pace fatta” tra i due soci e un ritorno dell’idillio che aveva portato la Juve Stabia in B lo scorso anno. Da tempo, però, il tam tam mediatico su un'offerta di Langella a Manniello per rilevare anche le sue quote diventava sempre più forte. Nelle ultime ore, addirittura, la fumata sarebbe stata bianca, con il passaggio del club per intero all’attuale presidente. Langella, per ora, nega. «Smentisco categoricamente», queste le uniche parole del dirigente che, però, si è esposto rispetto alla possibile ripresa del campionato: «Per me è difficile, se non impossibile. Pensiamo ai protocolli previsti, ai costi da sostenere per le squadre che dovrebbero addirittura avere un albergo in esclusiva, tamponi continui ecc. Se si riparte, bisogna farlo in toto, arrivare ai play-off ed i play-out, e non sarà facile arrivare a fine torneo. Vedremo, noi siamo pronti, stiamo lavorando col comune per la sanificazione del Menti, se si dovesse ripartire non ci tireremo indietro». © RIPRODUZIONE RISERVATA