L'urlo di Andrea Langella:
basta, rispetto per la Juve Stabia

Domenica 12 Luglio 2020 di Gaetano D'Onofrio
Non ci sta la Juve Stabia, e dopo aver scelto la linea del silenzio (e del ricorso per la squalifica di Canotto), in seguito agli eventi della sfida con l’Entella, le parole infuocate della dirigenza ligure mandano su tutte le furie il presidente Langella che alza la voce: “Sono infuriato per le dichiarazioni del collega Gozzi – queste le sue parole -. Per noi a Castellammare la correttezza è prassi e non ho sentito da parte del presidente dell’Entella un solo accenno critico all’atteggiamento del suo calciatore Coppolaro, per quanto fatto in campo e fuori”. Il dirigente stabiese parla anche di campionato falsato dal Livorno: “Visto il momento che stiamo vivendo, tra polemiche, errori arbitrali e la clamorosa vicenda che ha riguardato il Livorno, mi chiedo dov’è lo sport, dov’è il sano e vero agonismo ad armi pari tra le varie compagini sportive?”. Sbatte il pugno, Langella, e chiede rispetto per la sua squadra, alla vigilia della gara di Frosinone: “Il mio dovere di Presidente è di alzare la voce e dire basta, questo non è ciò cui voglio assistere. Speriamo di invertire la rotta - sotto tutti i punti di vista - perché vogliamo centrare la salvezza per salvaguardare una categoria conquistata sul campo e che intendiamo mantenere ad ogni costo”. © RIPRODUZIONE RISERVATA