Multiproprietà Trapani-Juve Stabia:
la Procura federale assolve i club

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Gaetano D'Onofrio
Petroni nei guai, la Juve Stabia invece può sorridere. In merito alla vicenda della “multiproprietà” di Juve Stabia e Trapani, è stato deferito l’ex patron del Pisa, insieme ad Edoardo Comito ed Antonio Parente (per i gialloblù), e Maurizio De Simone (ex legale dei siciliani). Nessuna sanzione, né penalizzazione per i due club, impegnati nel campionato di serie B. Stando ai fatti, Petroni avrebbe violato l’articolo 7.7 dello Statuto Federale, in base al quale «non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto», e l’art. 16 bis delle Noif, comma 1, 2 e 3, rivestendo contemporaneamente ruolo di socio sia della Juve Stabia che del Trapani dal 21 giugno al 9 luglio scorso. I due club, indagati in un primo momento per responsabilità diretta ed oggettiva, non corrono rischi, essendo stati ritenuto Comito responsabile, vista la promozione in B delle due squadra, di non comunicare tempestivamente alla Lega competente il mutamento della partecipazione nelle due società. Sorridono stabiesi e trapanesi, impegnati nella lotta salvezza, per aver evitata una penalizzazione che avrebbe potuto comprometterne la stagione, per Petroni la sera possibilità di una squalifica che gli impedirebbe di rientrare nel mondo del calcio dopo la vicenda legata al Pisa del 2016. © RIPRODUZIONE RISERVATA