Salernitana, Kiyine mezzala libera
Lopez come esterno sinistro

Venerdì 22 Novembre 2019 di Pasquale Tallarino

Il derby è alle porte e Gian Piero Ventura torna sul luogo del «delitto», anzi della «melina». Il virgolettato appartiene alla Juve Stabia ed è vecchio di sette anni: il 17 marzo 2012, al termine del pareggio (1-1) che maturò allo stadio Romeo Menti, l'attuale tecnico della Salernitana, all'epoca alla guida del Torino, fu tacciato di «prudenza ad oltranza, tutti i giocatori dietro la linea della palla, fraseggio esasperato tra i difensori». Da quell'accusa Ventura si è sempre smarcato: è acqua passata.

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Anzi, no perché... piove ancora: ieri la Salernitana si è allenata sul  sintetico del «Volpe» simulando le stesse condizioni e dimensioni del fondo di gara che troverà allo stadio Menti. Evitato di un soffio lo scroscio serale, il tecnico granata ha consultato le previsioni meteo, ha ponderato la scelta per la rifinitura durante il tragitto in pullman che ha riportato la squadra da via Allende, sede dell'allenamento terminato poco prima delle ore 16.30, al centro sportivo Mary Rosy di Pontecagnano Faiano, base logistica per spogliatoio e doccia. Forse oggi al Volpe, prima di presentare la partita alle ore 12.30 nella sala stampa dello stadio Arechi, avrebbe voluto riprovare l'imbucata di Kiyine mezzala - il marocchino accentrato per sottrarsi anche alle grinfie dell'esperto Vitiello che agirà a destra - e sguinzagliare ancora Walter Lopez, prezioso da quinto a sinistra nella «sua» partita, tutta grinta e temperamento. Il foglio è stato squadrato ma le ultime verifiche andranno in scena stamattina su un terreno di gioco in erba naturale, perché il campo Volpe è già candidato ad ospitare la rifinitura della squadra Primavera che poi dovrà partire per la propria trasferta, a Pisa.

Su un campo piccolo e stretto, a Castellammare di Stabia sarà difficile giocare in ampiezza. Promosso Lopez a sinistra, Ventura sta scegliendo il «padrone» della fascia destra e lascia aperto un ballottaggio che ha preso prepotentemente quota nelle ultime ore: è lotta serrata tra Cicerelli e Lombardi. Quest'ultimo ha scalato posizioni e potrebbe alla fine essere preferito nell'undici base. Con Cicerelli moto perpetuo, rientrato in campo per uno spezzone a Cremona insieme a Firenze e Giannetti (quest'ultimo ieri è stato gestito e si è sottoposto a una seduta fisioterapica supplementare, in serata) la Salernitana aveva, invece, conquistato a Livorno la sua ultima vittoria in trasferta, il 29 settembre. Ventura ha sfruttato la pausa del campionato per rimettere benzina nel serbatoio di tutti. La valutazione finale, però, per quanto riguarda il rilancio di Cicerelli o la riconferma di Lombardi, dipenderà anche dalle caratteristiche che la Juve Stabia opporrà, nella propria metà campo. La mediana sarà completata da Akpa Akpro mezzala destra e da Francesco Di Tacchio. Quest'ultimo, più di sette anni fa, partecipò (giocava con le «vespe» e Caserta, oggi trainer gialloblù, subentrò a Erpen) a quella sfida Juve Stabia-Torino da andamento lento. Sette anni dopo, ha ricevuto dalla Fondazione Fioravante Polito la fascia da capitano personalizzata a favore del passaporto ematico e dovrebbe indossarla domani.

L'attacco ritroverà Djuric. Contro una difesa fisica, che presenterà al centro Tonucci e Troest, il gigante bosniaco ingaggerà un duello finalizzato ad aprire anche qualche spazio utile. A favore di chi? Jallow è tornato un po' stanco dal doppio impegno con la Nazionale del Gambia. Ventura, dunque, potrebbe preferirgli Gondo. Sul suo conto si è più volte espresso: «Ha portato una ventata di entuasiasmo». La strategia, il ragionamento, la valutazione delle condizioni fisiche di tutti potrebbero anche spingere ad utilizzare Jallow a partita iniziata, quando la Juve Stabia è lo stesso Gondo, che é esuberante, svaria e non si risparmia, avranno speso tanto. Karo si è allenato e completerà il terzetto difensivo con Migliorini e Jaroszynski, davanti a Micai.
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