Riscatto Benevento, marcia da record
nel mirino i primati di Palermo e Ascoli

Sabato 18 Luglio 2020 di Luigi Trusio
Quota 80 è servita. Il Benevento torna a far valere la legge del «Vigorito» e riprende la sua marcia inarrestabile. Gli uomini di Inzaghi schiantano il Livorno e avvisano il Frosinone, prossimo avversario venerdì allo «Stirpe»: niente sconti e sangue agli occhi per perseguire l'obiettivo di scavallare prima gli 86 punti del Palermo 2013/14 (record assoluto nella storia della Serie B) e poi gli 87 dell'Ascoli 1977/78 (che di punti ne fece 66 ma la vittoria allora ne valeva 2, ma con il sistema odierno sarebbe stati proprio 87). Decide ancora e sempre lui, Marco Sau, che timbra una doppietta con un gol per tempo e si conferma miglior cannoniere stagionale, arrotonda all'ultimo istante Oliver Kragl con una perfida traiettoria su calcio piazzato. Inzaghi è costretto a rinunciare ancora una volta a Letizia e Viola, oltre che ai lungodegenti Antei e Vokic. In panca si rivede Sanogo dopo svariati mesi. Il tecnico rinvia l'omaggio a Ghigo Gori e schiera ancora una volta tra i pali Montipò, deciso ad arrivare a quota 20 clean-sheet.
SuperPippo sceglie il 4-4-2 con l'inedita coppia centrale Schiattarella-Basit (quest'ultimo riconfermato dopo la prova incoraggiante di Trapani), Insigne e Improta (al rientro dal primo minuto) esterni e Moncini-Sau tandem offensivo. Esordio in B da titolare per il millennial Francesco Rillo, sannita di Ponte. Filippini ha tanti assenti, altri persi per strada e una panchina imbottita di giovani, ma in campo riesce ugualmente a mettere una formazione dignitosa. Il peso dell'attacco è sulle spalle del prodotto della cantera Pallecchi e del funambolo brasiliano Murilo. Il primo brivido è di marca amaranto, con Murilo che raccoglie di tacco un traversone di Porcino e impegna severamente Montipò. Il Benevento risponde al 13' con Sau che si destreggia in mischia e calcia a botta sicura, ma la sua girata viene ribattuta miracolosamente sulla linea da Bogdan.
Le squadre non si risparmiano e la contesa è piacevole. Il Livorno se la gioca a viso aperto e si fa ancora pericoloso con Trovato dalla distanza, la palla schizza velenosa davanti a Montipò che riesce ugualmente a rifugiarsi in corner. Il Benevento pian piano prende le misure agli indemoniati virgulti di Filippini, e comincia a farsi pressante in area di rigore. Dopo un paio di situazioni ingarbugliate in area ospite, Rillo pennella magistralmente un cross dalla sinistra sul quale Moncini fa da torre per Sau che aggancia e all'altezza del dischetto fulmina Ricci per l'1-0. Sul fronte opposto il Livorno non sta a guardare e ci prova ancora sull'asse Porcino-Murilo. Il sudamericano raccoglie in spaccata il tracciante del mancino ma trova ancora una volta uno strepitoso Montipò a sbarrargli la strada. La frazione si chiude con un altro siluro dalla distanza, questa volta di Pallecchi, che il portiere e giallorosso neutralizza.
Nella ripresa il Benevento allenta la presa in avvio e il Livorno ne approfitta. Schiattarella si oppone con un braccio al tiro di Murilo e Di Martino indica il dischetto. Dagli undici metri lo stesso Murilo spiazza Montipò che dice addio al diciannovesimo clean-sheet. I giallorossi si riportano avanti grazie al solito Sau, che svetta di testa per raccogliere un fendente tagliato sul palo lungo di capitan Maggio. Girandola di cambi con esordio del giovane Pastina nelle fila sannite. La chiude definitivamente a tempo ormai scaduto Oliver Kragl, che un calcio di punizione dei suoi: palla a giro nell'angolino alla destra di Ricci per il 3-1 finale.
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