Salernitana, prove generali di 4-4-2:
«Ma dobbiamo essere più veloci»

Mercoledì 26 Agosto 2020 di Alfonso Maria Avagliano
«Dobbiamo abituarci ad essere veloci». Fabrizio Castori fa le prime formazioni, immagina il 4-4-2 ma aspetta prima di introdurre concetti tattici. Intensità, rapidità, coraggio, al momento. Per il resto, attende nuovi innesti a Sarnano. Oggi conoscerà Curcio, di ritorno dal Brasile, nei prossimi giorni potrebbe essere la volta dei difensori Buongiorno e Gyomber: su quest'ultimo la società ha accelerato e le parti sono più vicine. Ieri pomeriggio l'ultimo arrivato, Veseli, ha messo per la prima volta gli scarpini e ha parzialmente lavorato con i compagni. Castori continua a battere sul possesso palla con esercitazioni mirate, ma che allenano anche l'intensità, come il classico «quadrato» a ritmi altissimi o il gioco a tema proposto: nello spazio di una metà campo, sei passaggi di fila danno un punto e possibilità di cambiare versante in una sorta di maxi-torello. Flessioni per chi perde, con Marco Castori, figlio dell'allenatore e match analyst, pronto a immortalare tutto con la sua videocamera. Così lo staff tecnico prova a tenere sul pezzo un gruppo largamente incompleto.

Prime casacche, si diceva: da un lato Vannucchi in porta, da destra Casasola, Aya, Veseli e Galeotafiore in difesa, a centrocampo Orlando, Martorelli, Di Tacchio e Iannone, più il duo Giannetti-Djuric in avanti; dall'altra parte Micai, Kalombo, Karo, Migliorini e Lopez; Del Regno, Maistro, Iannoni e Cicerelli in mediana con Gondo e Cernigoi in attacco. Quest'ultimo ha subito un leggero colpo alla coscia sinistra e si è precauzionalmente defilato. Dopo il pallone, un consistente lavoro atletico: i cento metri in massimo venti secondi ripetuti per venti volte, racchiusi in due serie da dieci e con un minuto di riposo tra le due. Esonerati dalle ripetute Veseli e il duo Casasola-Djuric. L'argentino e il bosniaco sono stati affidati alle cure di Vincenzo Laurino, addetto al recupero degli infortunati, per un focus sulle variazioni di velocità. In mattinata il gruppo si era recato nella vicina Ripe San Ginesio per sostenere alcuni test atletici sulla forza. Tutti tranne i portieri, che sono rimasti a Sarnano ad allenarsi con il preparatore, Foti: protagonista una videocamera piazzata sia davanti che dietro la porta per analizzare il posizionamento degli atleti al momento del tiro, rispetto ai pali difesi. Tra tre giorni il primo mini esame.

A Sarnano la Salernitana affronterà la Fermana per una sgambatura condivisa. Ieri la locale amministrazione comunale ha ricevuto l'ok per una presenza di pubblico sugli spalti, seppur minima (i cancelli del Maurelli, nei primi due giorni, sono rimasti chiusi al pubblico). In occasione delle partite amichevoli - dunque anche le successive contro Matelica-Sambenedettese e Ternana - potranno entrare soltanto 180 tifosi, ovvero la metà dei posti a sedere dell'impianto. Le direttive delle autorità competenti sono queste e il Maurelli, che avrebbe una capienza di mille persone ma tenendo conto anche dei posti in piedi, deve adeguarsi. I tagliandi andranno prenotati al centro Iat (Informazione e accoglienza turistica) di Sarnano e ritirati direttamente allo stadio nel giorno della partita. Va detto che il terrapieno circostante consente, anche dall'esterno, di osservare bene ciò che accade in campo. Potrebbero accomodarsi lì, ad esempio, i tanti tifosi della Fermana attesi. Fermo è a un tiro di schioppo. Salerno è più distante, ma non solo nei chilometri: fino a qualche tempo fa era impensabile, nelle prime quarantotto ore di ritiro, vedere zero appassionati granata nel luogo degli allenamenti estivi della Salernitana. Eppure è successo. Il dato è inequivocabile.

Servono rinforzi in tutti i reparti, principalmente a centrocampo. Capezzi (95) dovrebbe tornare a indossare la casacca granata dopo il (poco esaltante) prestito degli ultimi sei mesi. La Sampdoria ne detiene il cartellino ed è disponibile a liberarsene. I doriani oggi ufficializzeranno Ravaglia, ex Cremonese, come secondo portiere. La mossa libererà Vid Belec (90) che Castori ha allenato a Carpi e abbraccerebbe volentieri a Salerno. Sempre in Emilia due anni fa - ma anche l'anno scorso al Trapani - il trainer di Tolentino aveva allenato il difensore mancino Alessandro Buongiorno (99) che dovrebbe arrivare in prestito dal Torino. A giorni è atteso anche un incontro con l'entourage della punta Tutino (96), prima di capire in che direzione sferrare l'attacco al... centravanti: Castori vorrebbe uno tra Forte (93) della Juve Stabia e Pettinari (92) del Trapani. © RIPRODUZIONE RISERVATA