Salernitana-Ascoli, Castori:
abbiamo identità e personalità

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Enrico Vitolo

Pronta per la terza gara in una settimana. Questa volta la Salernitana di Fabrizio Castori sarà chiamata ad affrontare l'Ascoli nell'impegno casalingo in programma sabato pomeriggio all'Arechi: “La squadra si sta muovendo in modo molto equilibrato, sotto l’aspetto tattico siamo cresciuti passo dopo passo. A volte puoi essere bravo a far gol, altre volte a non prenderlo - il pensiero del tecnico dei granata alla vigilia della sfida -. Ciò che conta è migliorare gara dopo gara e sono felice dell’atteggiamento dei calciatori. Posso dire, ad esempio, che Dziczek ha messo da parte i problemi che tutti conoscete e rappresenta una valida soluzione. Ormai si scende in campo ogni 2-3 giorni, avere in rosa un calciatore bravo mi permette di lavorare su situazioni diverse".

Disponibile un pò a sorpresa per la gara con l'Ascoli anche l'attaccante Gondo, out invece Bogdan e Lombardi: "Avere nuovamente Gondo è una buona notizia. C'è comunque un dato di fatto, chi ha lavorato con noi in ritiro sta avendo meno problemi di natura muscolare. CIò accade perchè, monitorandoli ogni giorno, sappiamo cosa e quanto possano dare. La preparazione estiva è alla base del nostro lavoro, la ritengo determinante per affrontare la stagione e avere sempre un quadro chiaro". Chiaro come il pensiero sul prossimo avversario: “L’Ascoli è una squadra di qualità, che sta crescendo settimana dopo settimana - ha detto Castori -. Hanno Sabiri che durante l'ultima sessione di calciomercato è stato proposto alla Salernitana tramite la Lazio. E’ un avversario interessante, da prendere con le molle. Noi, però, abbiamo identità e personalità, per cui nel pieno rispetto dell’Ascoli dobbiamo pensare a noi stessi. In più mi auguro che tutti i 700 biglietti possano essere venduti, sarebbe un segnale di normalità e potremmo vivere un paio d'ore all'insegna della spensieratezza". 

Già perchè la questione Covid-19 e il possibile lockdown in Campania continuano purtroppo a tenere banco: “Prendo atto con tristezza di quello che sta succedendo, si vanno a toccare diritti come lavoro e libertà. Stavolta lo accettiamo mal volentieri, già in primavera è accaduto un qualcosa di simile. Non sta a me andare oltre, ma è una cosa pesante per tutto e per tutti. E’ una piaga, anche dal punto di vista economico. Indubbiamente è legittimo avere un minimo di preoccupazione, ma la paura non deve esistere e non possiamo vivere nel terrore. Altrimenti a breve ci chiuderemo in casa e diventiamo matti, per quanto possibile cerchiamo di sdrammatizzare. Chi vive di calcio è privilegiato, abbiamo la fortuna di sapere subito se siamo positivi o negativi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA