Il derby è granata: la Salernitana
in dieci supera la Juve stabia 2-1

Venerdì 3 Luglio 2020
Con fatica, ma anche con carattere, la Salernitana si prende la rivincita su una Juve Stabia sprecona. All'Arechi finisce 3-2 dopo 95 minuti in cui è accaduto un po' di tutto. Esattamente come contro la Cremonese, anche questa volta i primi minuti di gioco sono un pessimo alleato per i granata. Cinque giri di lancette ed Aya si aggrappa a Canotto pronto ad involarsi verso Micai, un gesto che ferma sì l'attaccante delle vespe ma che costa inevitabilmente l'inferiorità numerica. Mentre Ventura ragiona sui possibili cambiamenti, dall'altra parte Caserta è costretto ad inserire Di Mariano per l'infortunato Cissè. Giusto cinque minuti e tocca poi al collega granata cambiare non solo gli interpreti ma anche lo spartito tattico, dal 3-4-1-2 si passa al 4-4-1 con Karo al posto di Jallow che al momento del cambio peggiora la situazione in vista della trasferta di Ascoli (mancheranno anche Lombardi, Maistro e Dziczek). In pochi secondi l'attaccante gambiano mostra la delusione per il cambio nei confronti del suo allenatore e poi si vede sventolare un cartellino rosso per un presunto faccia a faccia con Di Mariano avvenuto prima dell'uscita dal campo. Ventura applaude ironicamente il suo calciatore, poi prova a ricaricare la squadra che al 16' si salva sul tiro-cross di un sempre propositivo Canotto. Riordinate le idee tattiche, la Salernitana a quel punto prova a mettere la sua firma anche sulle cose positive di serata. Al 20' tiro al volo di Gondo dal limite dell'area di rigore, l'idea è buona ma finisce abbondantemente sopra la traversa. Ma il momento chiave è il 23', quando Akpa Akpro indossa a sorpresa i panni dell'attaccante sbloccando in modo altrettanto sorprendente la gara dell'Arechi: prima taglia centralmente il campo dopo uno scatto impressionante, poi il perfetto stop sull'assist al bacio di Kiyine è fondamentale per riuscire a saltare con un doppio dribbling due difensori avversari e calciare ad incrociare sul primo palo che scheggia internamente prima di entrare in porta. Il vantaggio mette definitivamente in partita la Salernitana, ma in difesa c'è sempre qualcosa che non funziona. La Juve Stabia lo capisce e cerca in qualche occasione di riportare (ma inutilmente) in equilibrio il derby. Al 39' Micai devia in angolo la conclusione defilata del solito Canotto, al 46' invece blocca il tiro tentato dal limite da Elia dopo una bella azione personale.

Si mette in proprio anche Gondo, ma in avvio di ripresa. Al 55' supera Allievi e dopo quasi dieci metri di scatto serve centralmente Akpa Akpro che questa volta però deve fare i conti con la respinta di piede di un attento Provedel. Il raddoppio non arriva ma l'occasione è solo l'antipasto di un inizio di secondo tempo che, a differenza del primo, mette in mostra una Salernitana decisamente più padrona del campo. Al 56' Gondo ci prova in sforbiciata ma non inquadra lo specchio della porta, al 63' grande chance per Karo che di piatto colpisce da pochi passi la traversa non chiudendo così nel migliore dei modi la punizione di Kiyine. Ma proprio nel momento più positivo arriva la risposta più importante della Juve Stabia. È il 69' quando Forte si dimostra più reattivo del neo entrato Heurtaux, ottima protezione del pallone e poi tiro sul primo palo che come nel caso di Akpa viene scheggiato prima di ristabilire la parità. Che dura però pochi minuti. Quattordici per l'esattezza. Dopo i tentativi di Karo (75') da una parte e Di Mariano (80') dall'altra, ecco che all'83' tocca nuovamente ad Akpa Akpro riscrivere la storia del derby con un'altra azione da inaspettato attaccante chiusa però questa volta con un assist per Gondo che insieme a Micai (parata all'85' su Elia e soprattutto al 95' su Troest già pronto ad esultare) regala alla Salernitana la prima vittoria post lockdown. Per la Juve Stabia, invece, la striscia negativa si allunga, dopo il derby diventano quattro le sconfitte consecutive.Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 08:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA