Salernitana ko a Lecce:
il secondo posto si allontana

Venerdì 2 Aprile 2021 di Enrico Vitolo
Salernitana ko a Lecce: il secondo posto si allontana

Una brutta botta, ma nulla è ancora compromesso (complice anche il ko del Venezia e il pareggio del Monza). Intanto, però, la Salernitana è costretta a leccarsi le ferite dopo la sconfitta nel big di Lecce (2-0 il finale). La posta in palio è importante ma sia giallorossi che granata dimostrano sin dal fischio d’inizio che non hanno paura. Anzi. Nei primi minuti il livello dell’intensità è subito alto e così, inevitabilmente, si registrano anche le prime occasioni. Al 7’ la Salernitana protesta per un possibile rigore su Di Tacchio, ma per il direttore di gara Chiffi è tutto regolare, all’11 invece il Lecce potrebbe passare in vantaggio prima per merito dell’intervento difensivo di Mantovani che rischia per pochissimo l’autorete e poi sul susseguente corner con Lucioni che di testa obbliga Belec a un vero miracolo. Proprio il numero uno sloveno, dopo aver visto da una parte i tentativi di Tutino e Coulibaly spegnersi senza grossi sussulti e nella propria area il tentativo aereo di Bjorkengren finire alto sopra la traversa, è costretto a superarsi nuovamente per tenere il punteggio in parità e per prolungare così l’imbattibilità: è il 29’ quando di piede si oppone al diagonale di Hernderson in chiusura di una bella triangolazione con Coda e Pettinari.

Tre minuti più tardi invece, dopo un fallo non visto su Bogdan, Coda prova a mettere in mezzo da posizione defilata ma il pallone viene deviato proprio al difensore granata e va a sbattere sulla parte alta della traversa prima dell’intervento di Di Tacchio che evita ulteriori guai. La Salernitana, come da copione, tiene sempre botta in fase difensiva, ma sull’unico errore arriva la doccia fredda. Palla in orizzontale perfetta al 44’ di Tachtsidis per Pettinari lasciato completamente da solo al limite dell’area, Jaroszynski prova a rimediare ma il pupillo di Castori lo dribbla in bello stile e di sinistro calcia un rasoterra ad incrociare sul palo alla destra di Belec che questa volta non può nulla. Ma il gol oltre a cambiare il risultato cambia anche la trama della partita, perché invece di perdere forza la Salernitana cambia finalmente ritmo in fase offensiva. Nei primi dieci minuti della ripresa, infatti, schiaccia con veemenza il Lecce nella sua area di rigore.

Al 52’ dalla destra bolide di Tutino ma Maggio evita il pareggio con una deviazione provvidenziale, sessanta secondi più tardi Meccariello salva sulla linea il cross di Jaroszynski, al 57’ invece ci prova Di Tacchio dai venticinque metri ma la conclusione finisce di poco sopra la traversa. Dopo la sfuriata iniziale, i granata rischiano grosso al 58’ quando il solito Pettinari con un diagonale di destro sfiora il palo e quindi anche il raddoppio. Ma la situazione si complica per davvero poco dopo, colpa del rosso rimediato al 64’ da Bogdan che da ultimo uomo stende Coda. È il momento decisivo, quello che una volta e per tutte indirizza la partita da una parte ben precisa. La conferma definitiva arriva al 72’ quando il neo entrato Rodriguez tocca il primo pallone servendo perfettamente al centro dell’area di rigore Maggio che di testa batte per la seconda volta Belec e chiude così con netto anticipo la gara del Via del Mare.  

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