Salernitana l'esame più duro: trasferta
con il Crotone secondo in classifica

Venerdì 17 Luglio 2020 di Eugenio Marotta
L'ennesimo esame di maturità. Forse quello più importante. Sicuramente il più delicato, insidioso e difficile in ottica playoff. La Salernitana sarà di scena stasera sul campo del Crotone, seconda forza del campionato ad un passo dalla promozione diretta in massima serie. Gian Piero Ventura è alla disperata ricerca di continuità dopo avere assistito inerme a tanti, troppi, risultati altalenanti dei suoi uomini. Il trainer granata dovrà fare a meno del regista Dziczek (neppure convocato per infortunio, al pari di Cerci e del lungodegente Mantovani) e intende imbrigliare gli squali con (più di) una sorpresa tattica. L'ex ct della nazionale italiana sta seriamente pensando di cambiare canovaccio, schierandosi con un'inedita difesa a quattro e abiurando (solo apparentemente) il consueto atteggiamento difensivo con tre centrali di ruolo. Non solo. Ventura ha in mente un «11» camaleontico capace di cambiare pelle a seconda delle esigenze senza neppure attingere dalla panchina. Il tecnico, del resto, sa bene che la gara di stasera allo Scida potrebbe dire tanto per entrambe le squadre e pare intenzionato a giocarsi il tutto per tutto. Per il Crotone si tratta di una sorta di match point con wild card per la massima serie. Per la Salernitana un controbreak dopo tanta incostanza di rendimento.
L'ANALISI
«Stasera ci aspetta una partita difficilissima ha dichiarato ieri mattina Ventura sulle colonne dell'official web site granata, senza fare la consueta conferenza stampa e quindi senza possibilità di contraddittorio Incontriamo la squadra più in forma del campionato che, battendo noi, al novanta per cento è in Serie A. È una gara delicata ed è chiaro che possiamo sperare di fare risultato soltanto se centriamo una buonissima prestazione». Numeri alla mano, il Crotone si sta confermando una schiacciasassi (Benevento a parte). I calabresi sono reduci da 10 risultati utili di fila (7 vittorie e tre pareggi), hanno fatto bottino pieno nelle ultime tre gare di campionato e segnano con una costanza impressionate allo Scida (30 reti nelle ultime 15 gare interne degli squali). I granata, invece, hanno da troppo tempo il mal di trasferta. Di Tacchio e compagni sembrano alla deriva quando si allontanano dall'Arechi. La Salernitana non vince fuori casa dalla prima di ritorno a Pescara. L'ultimo punto, invece, è stato conquistato in casa della capolista Benevento (era il 2 febbraio scorso). Poi 5 ko di fila ed un rendimento altalenante che, di fatto, ha tarpato le ali granata. Ventura vorrebbe ovviamente ripartire dal convincente successo con il Cittadella nel principe degli stadi. «Lunedì abbiamo giocato una grande partita e dobbiamo dare continuità ripartendo da lì e da quanto mostrato anche nel match con la Juve Stabia (sempre all'Arechi, nda). Se andiamo a Crotone con lo spirito di Ascoli non c'è storia; se invece andiamo allo Scida con l'atteggiamento delle altre due gare credo che la partita sia aperta a tutti i risultati».
LE SCELTE
Per farlo, come detto, il trainer granata sta pensando di cambiare modulo e uomini in terra pitagorica. Sorprese in tutti i reparti del campo partendo dalla difesa. Davanti a Micai, infatti, l'esterno (offensivo) Cicerelli sembra in vantaggio su Karo come terzino destro (nello stesso ruolo ricoperto a Pescara dall'ex Foggia). Dalla parte opposta, Curcio si è meritato una riconferma dopo la buona prova offerta con il Cittadella nell'ultimo turno di campionato. Al centro del pacchetto arretrato Migliorini è certo di una maglia con Aya in vantaggio su Jaroszynski ed Heurtaux (entrambi convocati, ma non al top). Akpa Akpro e Di Tacchio agiranno da centromediani metodisti come schermi davanti alla difesa. Leggermente più avanti, il centrocampo fosforo, potenza e fantasia composto da Lombardi, Kiyine e Gondo. Unica punta, l'ex di turno Milan Djuric. A dare un rapido sguardo a ruoli e interpreti granata salta agli occhi la possibilità che la compagnia di Ventura possa disporsi in campo anche con ben altro scacchiere tattico: sia con il 4-4-2 (con la variante del 4-2-4), sia con il tridente, sia eventualmente con una difesa a 3. «Il Crotone gioca da squadra conclude il tecnico dell'ippocampo non c'è un singolo calciatore ma un gruppo che sta facendo benissimo. Dovremo essere bravi e scendere in campo con l'approccio giusto per giocare da squadra come loro e meglio di loro». Più che un monito, un messaggio neanche tanto subliminale, sulla duttilità tattica che potrebbe essere l'arma vincente per sbancare la roccaforte pitagorica.
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