Benevento carico: contro il Cosenza
Inzaghi gioca la carta Insigne

Venerdì 7 Febbraio 2020 di Luigi Trusio
A Cosenza tocca a Roberto Insigne. Così come già accaduto a Cittadella (in quell'occasione autore della torre di testa per il gol del vantaggio di Moncini), Inzaghi è pronto a rilanciare il fratello di Lorenzo qualora dovesse riproporre, come pare ormai scontato, il 4-3-2-1. Insigne jr dopo un girone d'andata in chiaroscuro sta dando segnali di crescita. L'ex azzurro in avvio di stagione ha fatto fatica nell'adattarsi al ruolo di esterno nel 4-4-2 e non è riuscito a replicare le prestazioni dello scorso anno (8 reti e 11 assist - il suo «career high» - a fronte di 1 gol e 2 assist nell'attuale torneo in cui Inzaghi, in qualche circostanza, lo ha utilizzato anche da seconda punta), ma dopo aver avuto un periodo di appannamento ora sembra essersi riavvicinato ai suoi livelli. Ne è convinto anche il diesse Pasquale Foggia, che ne ha parlato qualche giorno fa nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Marte. «Insigne è molto più maturo, si è reso conto che per arrivare a obiettivi importanti doveva fare di più. È con noi da un anno e mezzo e lo abbiamo riscattato perché abbiamo visto in lui miglioramenti dal punto di vista tattico e umano». Tra le altre cose, il 2-1 di Inzaghi è comunque affine a un tridente in linea, il sistema in cui Insigne ha dimostrato di esprimersi al meglio col piede invertito. Il tecnico piacentino chiede ai due esterni di partire larghi, esaltando le caratteristiche di chi, come Insigne, è il classico attaccante laterale in grado di andare sia sul fondo che di convergere al centro. L'infortunio di Kragl, che salterà le prossime due partite, offre a Roberto la chance che cercava e gli consentirà di trovare un po' di continuità. SuperPippo confida molto in lui e non gli ha mai nascosto la sua stima, ma per come è esigente gli ha fatto capire a chiare lettere quale fosse lo standard di rendimento che si aspettava. I due si sono confrontati spesso e adesso sono sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda. Tra l'altro Insigne potrebbe essere l'arma in più nel prossimo ciclo di gare. Inzaghi sta facendo tutte le valutazioni del caso e alla fine dovrebbe propendere, più per assenza di alternative (Tello, Improta, Kragl e anche Maggio) che per una precisa scelta, per il sistema di gioco ad albero di Natale. Il tecnico piacentino è intrigato anche da un'altra soluzione, quella che gli consentirebbe di mandare in campo Gyamfi e Barba entrambi dall'inizio, ovvero la difesa a tre con Volta, Caldirola e Barba. Si tratta di un'eventualità abbastanza remota ma non da scartare del tutto, che prevederebbe Gyamfi e Letizia esterni in un 3-5-2 con Hetemaj-Schiattarella-Viola in mezzo e il tandem Coda-Moncini o Coda-Sau in attacco. Ma finora non è mai accaduto che il Benevento iniziasse una partita con tre centrali davanti a Montipò (è successo invece che, per quattro volte di fila, i giallorossi abbiano chiuso diversi match col difensore in più, come a Livorno, in casa col Frosinone, a Verona col Chievo e al «Vigorito» con l'Ascoli), per cui rimane difficile pensare che Inzaghi opti per una decisione così radicale.
LA PREPARAZIONE
Tuttavia, i 17 punti di vantaggio sulla terza, che sono oggettivamente un'enormità, gli permetterebbero di avere la necessaria tranquillità anche per prendersi un rischio del genere. Oggi se ne saprà qualcosa in più, visto l'allenatore, al termine della seduta pomeridiana, terrà la rituale conferenza stampa pre-gara. Ieri la squadra si è ritrovata all'«Imbriani» e dopo il riscaldamento iniziale, ha provato situazioni di gioco sia in fase offensiva che difensiva ed esercitazioni tecnico-tattiche con e senza la palla. La sessione si è conclusa con una partita a campo ridotto.
I RECUPERI
In infermeria c'è un uomo in meno: dopo tre settimane di stop recuperato Dejan Vokic che si è lasciato alle spalle i fastidi alla caviglia e ha ripreso ad allenarsi. Sarà convocato per Cosenza, ma non ha l'autonomia per essere preso in considerazione come titolare. Peccato, perché con il pacchetto di esterni ridotto all'osso lo sloveno avrebbe potuto avere una possibilità. Hanno continuato il personale protocollo di recupero Tello e Tuia (niente da fare per lui, se ne riparla la prossima settimana), mentre Oliver Kragl si è sottoposto a cure fisioterapiche e Luca Antei prosegue la riabilitazione post-operatoria.
L'AVVERSARIA
Braglia non avrà a disposizione Riviére (stiramento al flessore, ne avrà per almeno 15 giorni), Legittimo e Machach, oltre agli squalificati Perina, Kanouté e Sciaudone. Restano da valutare le condizioni di Prezioso e D'Orazio, usciti malconci dal match dell'«Adriatico», che potrebbero ugualmente finire tra i convocati.
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