Bevento-Pisa, davanti
è supersfida tra bomber

Mercoledì 15 Gennaio 2020 di Luigi Trusio
Il Benevento mette il Pisa nel mirino e Inzaghi comincia a pensare alla formazione in vista del match di domenica sera. Il tecnico è orientato a ripartire dall'ormai collaudatissimo 4-3-2-1, che prevede i due rifinitori alle spalle dell'unica punta. Che sarà Coda o Moncini? Questo il principale interrogativo da porsi, col nuovo arrivato che scalda i motori mentre il bomber di Cava de' Tirreni rimane favorito per il posto da centravanti titolare. Contro i nerazzurri dovrebbe toccare ancora una volta all'«Ispanico» dal primo minuto, mentre a Moncini con molta probabilità sarà riservato il giusto spazio nella ripresa. Il tecnico piacentino vuole infatti dare all'attaccante di Pistoia il tempo necessario per ambientarsi e per lui ha pianificato un inserimento graduale. Proprio Inzaghi, in un'intervista rilasciata al «Corriere della Sera», ha lanciato un toccante messaggio d'amore al club giallorosso. «Questa è una gran bella società, di categoria superiore. Organizzata, seria, con un presidente eccezionale: Vigorito è una specie di papà. Il mio futuro - ha spiegato - lo vedo solo a Benevento. Nel 2017 Foggia mi ha chiamato, avevo molte proposte, ho scelto Bologna. E mi ha cercato pure sei mesi fa, benché le cose per me si fossero messe peggio. Qui mi hanno dimostrato stima quando mi volevano tutti, ma anche quando non mi voleva nessuno. E questo non lo dimenticherò».
GLI OBIETTIVI
Sul fronte mercato, il Benevento è in attesa di una risposta dalla Turchia per Alin Tosca, nel frattempo rientrato con i suoi compagni da una settimana di ritiro ad Antalya con il Gaziantep (che domenica in un'amichevole ha battuto 1-0 l'Honved Budapest di Lanzafame: sia il rumeno che Chibsah sono scesi in campo da titolari), visto che il campionato turco riprende nel prossimo weekend dopo una sosta prolungata simile a quella della nostra B. Il difensore continua a lanciare segnali d'affetto al Benevento e far pressione sul club anatolico per essere ceduto già a gennaio. In casa giallorossa si nutre ancora un cauto ottimismo, la speranza è che la situazione si sblocchi entro questo fine settimana, al massimo dopo il match di sabato Gaziantep-Fenerbahce. Congelate per adesso le altre trattative rimaste in piedi, ovvero quella con Barba del Chievo (sta per rientrare dal prestito al Real Valladolid ed è in pole-position nel caso dovesse saltare Tosca) e Marchizza dello Spezia (ma di proprietà del Sassuolo) che dopo l'intervento al dito della mano sinistra ha ripreso ad allenarsi col gruppo anche se con una vistosa fasciatura e protezione dell'arto. Si allontana, invece, Regini, per il quale Foggia ha interrotto i contatti con la Samp. Nessuna novità sul fronte Massimo Coda. Il giocatore, nonostante un ulteriore tentativo del Frosinone, per ora non si muove dal Sannio. Se ne riparlerà eventualmente qualora non dovesse andare in porto l'operazione Tosca, con la possibilità di inserire Krajnc come eventuale e parziale contropartita. Lo sloveno, che ha altri due anni e mezzo di contratto con i ciociari a cifre molto elevate per un difensore che fa panchina da un anno e mezzo, anche per questa ragione non convince fino in fondo. Ci sarebbe anche Ciano come vecchio pallino di Vigorito, ma bisogna vedere cosa ne pensa Inzaghi. Di certo la valutazione di Coda per il Benevento è superiore ai due milioni di euro e al di sotto della cifra non ci sono margini per intavolare l'affare. Su Gyamfi il Benevento ci ha pensato bene, e dopo aver ipotizzato di lasciar partire il ghanese a gennaio (i siciliani gli sottoporrebbero un biennale) per prendere un altro terzino destro, ha preferito desistere. Gyamfi è già integrato nel gruppo e negli schemi di Inzaghi rispetto a un vice-Maggio da prelevare ex novo. Difficile che vada via a meno che non ci sia un'offerta parametrata al suo valore: il Benevento non fa più regali a nessuno. Dal primo luglio, se il club giallorosso decidesse di non trattenerlo (molto dipenderà dalla categoria), il giocatore sarà libero di trasferirsi dove preferisce a parametro zero e di accettare qualunque lusinga. In caso di assenza di Maggio peraltro, oltre a Gyamfi Inzaghi a destra può utilizzare anche Tuia.
IL RINFORZO
Nuovo innesto, intanto, per la Primavera. Il club superando la concorrenza di altri club professionistici ha definito l'ingaggio dal Castel San Giorgio (Eccellenza campana) del centrocampista classe 2002 Manuel Botta, già selezionato più volte dalle Nazionali Dilettanti Under 17 e Under 18 per raduni federali. Rientra dal prestito al Taranto, invece, il difensore classe 2000 Francesco De Caro. Per lui solo 8 presenze concentrate per lo più nella prima fase di stagione, ora si valuta di sistemarlo altrove sempre in D o magari in C.
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