Benevento-Crotone supersfida
da fuga per la vittoria

Lunedì 11 Novembre 2019 di Luigi Trusio
A volte può andar bene anche un pareggio, specie in 10 uomini. Il Benevento dal derby si prende il buono e mantiene 4 punti di vantaggio sulla seconda e 5 sulle terze: ne perde uno ma alla prossima avrà la possibilità di giocarsi il turno casalingo a differenza delle inseguitrici. E incontrerà proprio la seconda della classe, il Crotone che insegue a 4 lunghezze e che sabato 23 sarà ospite al «Ciro Vigorito» per il match-clou della 13esima giornata. Il Benevento in quel caso si giocherà una bella fetta di serie A, anche se saremmo giusto a un terzo del campionato. Battere i calabresi significherebbe mettere ben 7 punti di distacco tra sé e la più accreditata rivale per la promozione diretta. I pitagorici infatti, per quel che si è visto finora, rappresentano la principale antagonista dei giallorossi. Al di là degli intrecci e dei risultati che i turni a venire potranno partorire, Benevento-Crotone sarà davvero la sfida delle sfide anche per l'acerrima rivalità che esiste da sempre tra le due compagini e le due tifoserie. I precedenti la dicono lunga sull'importanza del confronto.

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Il Benevento purtroppo dovrà giocarsela senza la colonna del suo reparto arretrato, e cioè Caldirola espulso a Castellammare e in odore di squalifica. Uno dei perni della spina dorsale della formazione sannita, uno dei quattro che Inzaghi non ha mai sacrificato. Caldirola, Letizia, Viola e Coda non sono altro che l'ossatura dello schieramento di SuperPippo e nessuno di loro finora ha mai marcato visita. Toccherà all'ex Inter, Werder e Darmstadt osservare un turno di riposo forzato. Siccome Volta non sarà disponibile - e anche se dovesse recuperare non sarà certo pronto per andare in campo data la prolungata assenza dai campi di gioco - toccherà a Tuia e Antei formare la coppia centrale a protezione della porta di Montipò. Inzaghi proverà a recuperare Volta anche per aver comunque un'alternativa valida in panca. Il tecnico in conseguenza della sosta che osserverà non solo il torneo cadetto, ma tutti i principali campionati europei, lascerà ai giallorossi qualche ora di relax in più.

Il Benevento, rientrata nella serata di sabato da Castellammare di Stabia, si è allenato ieri mattina con una seduta defaticante per i titolari del «Menti» ed esercitazioni tecnico-tattiche per gli altri, dopodiché c'è stato il rompete le righe. La squadra avrà un paio di giorni liberi, mercoledì la ripresa. Inzaghi nel frattempo gioisce per il terzo sigillo di Massimo Coda, il bomber a lungo a secco e criticato per via di una certa evanescenza sotto porta. L'allenatore si gode il suo insostituibile bomber e rimugina per un'altra partita ampiamente alla portata del Benevento e non capitalizzata. Ha di che festeggiare la punta di Cava de' Tirreni, che ieri ha compiuto 31 anni. L'espulsione di Caldirola, autore di due falli inutili e che avrebbe anche potuto evitare di intervenire sul secondo visto che Elia era spalle alla porta e puntava verso il centrocampo, ha compromesso i piani di Inzaghi che nella ripresa si era messo in testa vincerla nonostante l'inferiorità. Gli innesti di Insigne e Improta la dicono lunga su quella che era la volontà del tecnico. Qualsiasi allenatore intenzionato a difendersi aveva Gyamfi, Del Pinto, Schiattarella e altri da innestare. Ora ci saranno a disposizione un paio di settimane per rigenerare i calciatori, magari provare qualche nuova soluzione tattica (il 4-3-3 è un'opzione sempre valida, ma fin quando il 4-4-2 non steccherà di brutto non si prefigureranno margini di variazione) e far lievitare nelle varie pedine la consapevolezza della propria forza. Il Benevento rimane la miglior difesa del campionato con 8 gol subiti in 12 gare e veleggia verso il titolo di campione d'inverno con notevole anticipo. Tra l'altro i risultati favorevoli dell'ultima tornata lasciano dormire sonni tranquilli. Contro il Crotone dovrà rispondere alla grande soprattutto il pubblico, perché sarà un'altra partita in cui il successo varrà doppio.
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