Avellino-Bari, la sfida verità al Partenio
per ridurre la distanza dalla capolista

Lunedì 6 Dicembre 2021 di Marco Ingino
Avellino-Bari, la sfida verità al Partenio per ridurre la distanza dalla capolista

Per colpa di una atavica rivalità in essere tra le due tifoserie, in competizione sia nei gloriosi anni '80 sul palcoscenico della serie A che nell'ultima ripartenza di tre stagioni fa dalla polvere della serie D, Avellino- Bari non è mai stata considerata una partita come le altre. Per ragioni di classifica, però, la sfida di questa sera al Partenio-Lombardi avrà una valenza diversa, per certi aspetti quasi decisiva per il prosieguo della stagione, soprattutto sul versante biancoverde.

Malgrado le dichiarazioni diplomatiche di Braglia, che in sede di presentazione l'ha definita come una gara «importante ma non decisiva», quella che stasera passa per l'impianto di via Zoccolari, fischio di inizio alle 21 con diretta su Raisport, per Maniero e compagni è un'occasione quasi irripetibile per riaprire la strada che conduce alla lotta al primato. Distanziati di ben nove punti in classifica dalla capolista Bari, i biancoverdi hanno l'opportunità per dare una svolta al loro campionato rimediando, almeno in parte, alla falsa partenza caratterizzata da una serie fin troppo dannosa di pareggi, ben nove.

Un record negativo che ha offuscato il dato della miglior difesa (insieme al Catanzaro con appena 11 reti incassate) e di compagine meno battuta del torneo uscita sconfitta solo dal campo di Viterbo contro la matricola Monterosi. Statistiche che in classifica hanno fin qui inciso pochissimo soprattutto rispetto a quelle di un Bari spumeggiante che, grazie ad un attacco mitraglia (30 reti), si è preso persino il lusso di perdere due volte in questo girone di andata, 3-0 a Francavilla e 1-0 a Castellammare. Due passi falsi, sempre in trasferta e sempre su superfici in erba sintetica. Precedenti che fanno ben sperare gli irpini anche se il Bari ammirato nelle ultime giornate è cambiato molto, principalmente tra mediana e attacco, rispetto a quello dell'ultima sconfitta contro la Juve Stabia patita per un rigore trasformato da Eusepi. Seppur privo dello squalificato Scavone, Mignani ha infatti trovato la formula giusta posizionando Botta a ridosso di Antenucci e Paponi ma anche lasciando ad elementi duttili, come D'Errico, il compito di coprirgli le spalle. Pur correndo qualche pericolo di troppo, la prolificità del tridente offensivo biancorosso è finora sempre riuscita a coprire quei difetti che Braglia ha studiato per l'intera settimana.


Ecco perché, pur senza sbilanciarsi più di tanto in sede di conferenza stampa, l'allenatore toscano appare orientato a modificare per l'ennesima volta l'assetto tattico rispolverano il 4-3-3. Seppur tentato dalla conferma del 3-4-3 che a Torre del Greco è stato capace di disinnescare l'offensiva di una Turris altrettanto prolifica, la presenza dello spauracchio Botta, che Mignani posiziona tra la linea mediana e quella di attacco, induce Braglia a riflettere sull'opportunità di lasciargli una eccessiva libertà. «In passato - ha tentato di spiegare l'allenatore - mi è capitato spesso di far marcare il loro fantasista abbassando gli esterni e affidando ai due mediani centrali il compito di dargli un'occhiata». Ipotesi davvero remota che possa verificarsi questa sera anche perché, su un campo che si prevede ai limiti della praticabilità per le abbondanti piogge annunciate in giornata e nel corso della gara, a centrocampo la battaglia si preannuncia aspra e senza esclusione di colpi.


Un motivo ulteriore per gettare nella mischia, contemporaneamente sia Carriero che Matera, con quest'ultimo impegnato a soffocare sul nascere i rifornimenti che i biancorossi proveranno ad offrire a Botta. Di conseguenza, togliendo Bove dal pacchetto arretrato, la coperta diventerà certamente più corta in difesa, dove Dossena e Silvestri saranno chiamati a non sbagliare nulla contando sul maggior apporto di Ciancio e Tito costretti, per ovvie esigenze tattiche, a restarsene bloccati sulla linea Maginot. Di contro Carriero e D'Angelo, nel loro ruolo più congeniale di interni, avranno maggiori possibilità di giocare a sostegno di Kanoute e Di Gaudio, esterni d'attacco di un tridente che da quattro partite sta finalmente volando e segnando anche grazie all'apporto di un ritrovato Maniero. Il 34enne partenopeo, ex del match, questa sera andrà a caccia del suo terzo gol consecutivo in un Partenio-Lombardi che offrirà finalmente un discreto colpo d'occhio anche alle telecamere.


Se non ci sarà il sold out dei 5040 tagliandi disponibili (75% dell'attuale capienza per rispettare l'attuale normativa anticovid), il pienone sarà comunque sfiorato dal momento che, fino a ieri sera, per esaurire i tagliandi di Curva Sud e Terminio mancavano meno di 250 biglietti, con quasi altrettanti tagliandi disponibili di Montevergine, destinati ad essere venduti in giornata ai tifosi provenienti dalla provincia.
 

Ultimo aggiornamento: 19:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA