Rimonta dell'Avellino, cade
la Casertana: Maniero scatenato

Lunedì 26 Ottobre 2020 di Titti Festa

 La forza di una squadra si vede da tante cose. Tra queste c'è la capacità di saper aspettare, di soffrire e di aspettare il tempo giusto per colpire. L'Avellino va ko con la Casertana, poi la ribalta e alla fine straripa. Maniero, spronato dalle parole di Braglia («Deve mangiarsi l'erba» aveva detto), lo rende felice, segnando una doppietta e dimostrandosi fondamentale per la vittoria finale del derby.
Braglia meraviglia tutti e schiera Pane tra i pali al posto di Forte, protagonista indiscusso dall'inizio del campionato, in attacco tornano Fella e Maniero e non cambia il modulo: sempre 3-5-2. La Casertana invece, senza sei elementi, perde anche Cuppone e così Guidi opta per un 4-3-3 con Varesanovic che spesso si abbassa in sostegno di Icardi e Fedato.
Al Partenio Lombardi intanto torna il pubblico: non ci sono però i 685 spettatori previsti, ma solo 156, segno che il Covid e i prezzi alti, la Sud costa 30 euro e la tribuna centrale 100 euro, fermano eccome i tifosi biancoverdi nonostante la loro grande passione.


La dortuna premia Icardi il quale permette alla Casertana di passare in vantaggio al 14'. Calcio d'angolo di Bordin per Icardi, Adamo lo guarda anziché marcarlo, destro secco che mette ko Pane. Il tiro di Aloi dalla distanza non impensierisce più di tanto, l'Avellino è confuso e soffre sull'out sinistro quando Fedato svariando sul fronte di attacco, mette in difficoltà Rocchi e Adamo troppo statici. La Casertana non ha problemi a contenere fino a quando lo scambio tra Adamo e D'Angelo ( 29') è di quelli belli da vedere e rivedere, il cross del numero 24 è perfetto per la testa di Maniero che si sblocca saltando più in alto di tutti. Uno a uno e tutto di nuovo in equilibrio che potrebbe di nuovo sbloccarsi (39') quando la Casertana si vede negare un rigore netto per un fallo di Rizzo sul solito Icardi che l'arbitro Cudini punisce non concedendo il penalty e ammonendolo per proteste. Va fuori invece Hadziosmanovic, espulso con doppio giallo, fallo e paroline non proprio dolci a Cudini.
Braglia cambia: inserisce Tito a sinistra e sposta Adamo, in sofferenza, a destra e la mossa è vincente. È l'Avellino a mostrarsi più dinamico, più aggressivo e con le idee più chiare: al 58' ringrazia Dekic e va in vantaggio. Azione che parte dai piedi di Aloi per Adamo, palla prima sul destro e poi sul sinistro che Dekic non blocca facendo la frittata: sulla respinta arriva Maniero che non sbaglia. Digiuno finito per l'attaccante napoletano che, per festeggiare, va a prendersi gli applausi della Sud, semivuota ma comunque rumorosa. La reazione della Casertana non si vede, l'Avellino invece domina e all'85' Adamo di esterno destro al volo, a servirlo ci aveva pensato Tito, trova un po' di gloria in una notte in cui la squadra irpina continua a dimostrare di aver intrapreso la strada giusta: quattro vittorie e un pareggio in attesa di due gare da recuperare, la prima con la Turris, mercoledì.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA