Avellino, la promessa di Capuano:
«Porterò i Lupi in serie A»

Domenica 19 Aprile 2020 di Titti Festa

Ho ricevuto offerte da diversi club ma il mio unico obiettivo è portare l'Avellino in serie A: Eziolino Capuano è un fiume in piena ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Quaranta minuti di diretta durante la trasmissione Un pomeriggio da Supereroi nei quali dimostra di sentire anche l'assenza dei giornalisti e delle lunghe conferenze stampa che in fondo gli piacciono eccome perché è l'unico protagonista. Non nego che due-tre squadre mi hanno ricercato con insistenza. Mi può fare la corte chiunque, mi possono offrire anche ingaggi faraonici, ma io dirò sempre no. A prescindere da quello che succederà, anche perché in questo momento non so se sarò riconfermato o meno, però mi sento responsabile nei confronti della gente di questa città e questa provincia. Quando sono arrivato qui i tifosi mi odiavano, facevano i cori contro anche se vincevo le partite, li ho sempre compresi perché erano coerenti, ma con il passare del tempo sono riuscito a farmi amare ed ora non potrei mai tradirli, neanche per tutto l'oro del mondo. L'obiettivo è dunque aprire un ciclo vero e proprio. In questa fase sono all'inizio, all'alba del mio percorso ad Avellino. Spero di poter costruire ancora tanto qui, ho l'età giusta, stimoli incredibili e senza presunzione anche la competenza per riuscire a realizzare il mio sogno.

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Eppure quando è arrivato, lo scorso ottobre, è stata tostissima. Ho accettato una scommessa che sembrava persa in partenza spiega Capuano con una società moribonda. Nonostante tutto ho lavorato in silenzio, con sofferenza e umiltà e quando è arrivato D'Agostino sono stato l'uomo più felice del mondo: in un colpo siamo passati dall'inferno al paradiso. Il gruppo Dag offre garanzie che pochi possono dare nel panorama dei club di Lega Pro a livello nazionale. Come passa le giornate il mister visto che è sempre così iperattivo? Leggo, guardo decine di partite, mi scambio spesso messaggi con i tifosi, mi confronto con lo staff tecnico. Le nostre le avrò viste almeno tre volte, per analizzare errori, studiare possibili nuovi sistemi di gioco e poi sono già concentrato sugli avversari che ci aspettano da qui alla fine del campionato. Ne conosco pregi e difetti anche minimi. Non possono mancare le telefonate continue con i miei collaboratori. Finora i calciatori hanno lavorato sulla forza, ma considerato che la pausa si è allungata, il programma di lavoro andrà per forza cambiato. Il grande punto interrogativo riguarda il possibile ritorno in campo.

Visto il protocollo sottolinea l'allenatore di Pescopagano - stilato dal comitato tecnico scientifico della Figc credo proprio che per la Lega Pro sia davvero una utopia. In serie A è possibile, ma in serie B la situazione si complica, per il resto appunto è un discorso che non può essere proprio aperto. Ghirelli però si sta dimostrando un ottimo padre di famiglia e ha preso sotto la sua ala protettiva tutti e sessanta i club, Gravina e Sibilia sono persone responsabili e competenti e sapranno prendere le decisioni giuste. Capuano però sottolinea che servono contributi. La serie A non deve scordarsi la C ed anche i dilettanti. Solo così si può evitare altrimenti una vera e propria ecatombe. Il suo futuro invece di che colore è? Il tecnico dei lupi non si sbilancia. Con Angelo e Giovanni D'Agostino mi sento tutti i giorni, così come con Di Somma. Speriamo di poter uscire presto da questa fase 1 per l'emergenza Coronavirus e di poterci presto incontrare di persona per confrontarci sul futuro e per decidere il da farsi. La famiglia D'Agostino è come me: ha realizzato tutto ciò che ha con i propri sforzi e la propria fatica, per questo siamo in sintonia. La rosa andrà costruita daccapo per la prossima stagione, anche se qualche riconfermato ci sarà. Io devo ringraziare tutti i miei ragazzi perché sono stati eccezionali. Nessuno lo scorso settembre pensava che l'Avellino potesse essere decimo, che comunque può solo migliorare se torniamo in campo. Però quando si fanno le scelte bisogna agire con la mente e non con il cuore, altrimenti si rischiano errori imperdonabili. E' presto per fare nomi, anche se io ne ho diversi nella mia testa, sia di arrivi che di conferme. Posso solo dire che l'Avellino non si farà trovare impreparato e che naturalmente le decisioni verranno prese in modo collegiale. Guardandosi indietro Eziolino Capuano cosa cambierebbe? Nulla conclude credo solo che senza tutte le traverse e i pali che abbiamo preso, e senza l'infortunio di Charpentier e Silvestri la classifica sarebbe stata sicuramente diversa. Una cosa però ci tengo a dirla: amo i tifosi dal profondo del mio cuore. e per questo farò di tutto per non deluderli mai.

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