Avellino, è il giorno di Circelli:
c'è il rogito per l'acquisto dei lupi

Venerdì 6 Dicembre 2019 di Titti Festa
Il grande giorno è arrivato. L'Us Avellino 1912 questa mattina cambierà volto e si aprirà una nuova fase. L'appuntamento per la firma sul rogito, che decreterà il passaggio di consegne è previsto per le nove e trenta presso lo studio del notaio Paolo Aponte, a Napoli. Da un lato il commissario Francesco Baldassare che rappresenterà la Sidigas, dall'altro Nicola Circelli, amministratore del gruppo Idc, insieme naturalmente ai legali e professionisti che hanno seguito sin dall'inizio questa lunghissima e travagliata telenovela. I punti oscuri e da chiarire restano però davvero tanti. Innanzitutto: chi sarà il nuovo socio di Circelli? Questo è il grande punto interrogativo che ancora non trova risposta. Sulla carta il socio di Circelli è ancora Luigi Izzo visto che non è uscito formalmente dalla Idc, manifestando solo attraverso un comunicato stampa il suo disimpegno. Il suo impegno e il suo rispetto dei patti iniziali resta. Tanto è che ieri ha provveduto ad emettere il bonifico, la sua parte naturalmente, che servirà a coprire la prima rata dopo i centomila euro di caparra iniziali, come previsto nella manifestazione di interessi. La cifra complessiva della rata dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 mila euro, mentre l'operazione totale è di un milione e 300mila euro. Ma l'imprenditore di Montesarchio va via oppure no? Tutto ruota intorno all'ormai famoso diritto di recompra che Gianadrea De Cesare potrebbe esercitare tra un anno. Diritto che sarebbe fissato, il condizionale è d'obbligo visto che l'atto non è stato naturalmente reso pubblico, intorno ai due milioni e trecentomila euro, ma la cifra è destinata a variare considerando che molto dipenderà dalla posizione in classifica della squadra e dal valore della rosa. Secondo Izzo sarebbe comunque troppo basso: le sue intenzioni sarebbero infatti quelle di investire in modo importante sul club biancoverde e dunque rivenderlo con un margine di guadagno superiore ai 2 milioni di euro non gli converrebbe, per non parlare poi dei sacrifici e del lavoro sotto il profilo calcistico. La domanda però sorge spontanea: il diritto di riacquisto sarebbe stata la molla scattata per convincere De Cesare a vendere, dunque o il prezzo andava alzato dall'inizio o è difficile cambiare le carte in tavola proprio alla fine del lunghissimo gioco. A meno che non siano saltati alcuni piani durante il percorso che ha portato all'atto davanti al notaio. Così come è possibile che la cifra, fissata alla fine, sia diversa da quella che tutti conoscono. Da questo e non solo, qualche perplessità ci sarebbe anche sulle rate e sui debiti pregressi, dipende la presenza in futuro o meno di Luigi Izzo che comunque ha già fissato per sabato sera, al ritorno da Firenze, un confronto con Nicola Circelli.

Un altro dato certo di questa storia è che Nicola Circelli avrebbe trovato due soci: uno sarebbe la Innovation Football di Ariano, che questa estate avrebbe voluto investire nel settore giovanile, l'altro è ancora mister X. Nessuna delle tante indiscrezioni circolate ha trovato conferma. Circelli comunque avrebbe deciso: indipendentemente da Izzo i due faranno parte del club biancoverde che così sarebbe costituito da 4 soci al 50 per cento. Accetterà l'imprenditore di Montesarchio? Altra domanda che si va aggiungere alle precedenti e che per il momento non trova risposta.

Intanto dopo allontanato definitivamente il pericolo del fallimento, lo staff di avvocati della Sidigas fa il punto in una nota stampa. «Superata la fase critica del concordato in bianco - dichiarato estinto con provvedimento di ieri del Tribunale di Avellino - il gruppo Sidigas, che garantisce la distribuzione del gas in ben 6 regioni del Mezzogiorno servendo oltre 170 comuni, nonché proprietario si legge nel comunicato - dell'US Avellino calcio e della Scandone Basket, si avvia a raggiungere con il ceto creditorio una serie di accordi di ristrutturazione dei propri debiti. Il team di professionisti che segue il gruppo Sidigas, composto dall'avv. Marcello Penta e dal dott. Massimo Palumbo, coordinati dal prof. Massimo di Lauro, dovrà ora, sulla scorta del mandato ricevuto dal Presidente del C.d.A., dott. Dario Scalella, predisporre gli atti preliminari agli accordi con il ceto creditorio da sottoporre nelle prossime settimane al Tribunale per l'omologazione; mentre nelle prossime ore si dovrebbe formalizzare la cessione delle quote dell'Avellino Calcio ad una cordata di imprenditori. Un lavoro importante e prezioso che ha salvato centinaia di posti di lavoro. Si avvia così a positiva conclusione conclude la nota- una vicenda che ha visto oltre 200 dipendenti esposti al rischio della perdita del posto di lavoro e il pericolo di dissesto delle due più importanti società sportive della città di Avellino, quella del Basket e quella del Calcio, che hanno eccelso nei loro rispettivi campionati». © RIPRODUZIONE RISERVATA