Avellino di Coppa, cercasi vittoria
turno a eliminazione diretta con l'Ancona

Mercoledì 15 Settembre 2021 di Marco Ingino
Avellino di Coppa, cercasi vittoria turno a eliminazione diretta con l'Ancona

Dopo quattro partite ufficiali, quattro pareggi, tante critiche e una buona dose di amaro in bocca, l'Avellino di Piero Braglia proverà questo pomeriggio ad assaporare per la prima volta il gusto della vittoria bevendo al calice della Coppa Italia di Lega Pro. Una manifestazione tricolore secondaria, soprattutto se messa a confronto con quella nazionale che lo scorso 8 agosto vide i biancoverdi finire fuori ai calci di rigore per mano della Ternana.
Anche per questa ragione, onde evitare che la competizione venisse del tutto snobbata dai club, il consiglio direttivo della terza serie, presieduto da Francesco Ghirelli, ha deciso di alzare il premio ai partecipanti concedendo, solo alla vincitrice, la possibilità di accedere alla fase finale dei playoff che a maggio metterà in palio il quarto posto per andare in serie B.

Traguardo lontano se si pensa che questo pomeriggio, fischio di inizio alle 17 al Partenio Lombardi, Avellino e la neonata Ancona Matelica di Colavitto si daranno battaglia semplicemente per il secondo turno ad eliminazione diretta. Insomma, al tirar delle somme, specialmente sul fronte irpino la sfida odierna più che per la gloria futura sarà importante per la tranquillità quotidiana di una rosa già sull'orlo di una crisi di nervi. Concetto ben chiaro persino a Piero Braglia la cui posizione non appare nemmeno più granitica come in passato. Ecco perché, pur schierando in campo le seconde linee, contro i marchigiani sarà vietato distrarsi provando a conseguire la qualificazione al turno successivo.
Logicamente il match infrasettimanale sarà l'occasione per limare ancora di più i meccanismi di un 4-3-2-1 tuttora in fase embrionale. Davanti a Pane, all'esordio stagionale in una partita ufficiale, ci sarà spazio per chi finora ha giocato di meno ad iniziare da Rizzo, alternativa a Ciancio, ma pure Sbraga, Bove e Mignanelli, titolari soltanto nella prima partita contro il Campobasso. Altrettanto inedita sarà la mediana dove ad Aloi, che sarà schierato per non fargli perdere il ritmo partita, potrebbe nel corso della gara essere affiancato anche Peppe Carriero che, espulso domenica sera, sarà assente a Monopoli perché il giudice sportivo lo ha squalificato per un turno. Sanzione accolta con un sospiro di sollievo dai dirigenti irpini perché si correva il rischio di un doppio stop. L'ex Parma e Casertana dovrebbe inizialmente partire dalla panchina perché ai lati di Aloi ci sarà spazio dal primo minuto per Matera e Mastalli. Questi ultimi due, con l'ex Juve Stabia nettamente favorito, si giocheranno il posto in palio per la sostituzione di Carriero in Puglia.

Diversamente in attacco l'intenzione è quella di tenere a riposo tutti i big per puntare su Gagliano, Messina e Plescia. L'inedito tridente finora ha giocato insieme soltanto nell'amichevole disputata al Partenio-Lombardi contro la Nocerina. In quella circostanza Messina partì largo a sinistra, praticamente nella stessa posizione in cui domenica scorsa è stato schierato Kanoute con sul fronte opposto Gagliano. Su quest'ultimo, che è anche l'elemento più dinamico e tecnicamente dotato della batteria offensiva, Braglia sta da giorni lavorando per schierarlo sul versante destro d'attacco con l'intento di farlo spesso convergere centralmente per sfruttarne il suo sinistro. Esperimento che contro il Latina, a causa dell'espulsione di Carriero che ha costretto Braglia a riequilibrare la squadra con l'innesto di Mastalli, è durato soltanto quarantacinque minuti con risultati altalenanti. Per Plescia, attaccante alla ricerca di se stesso e del primo gol in biancoverde che possa giustificare l'investimento triennale che la società ha fatto su di lui, ci sarà invece finalmente la possibilità di rompere il ghiaccio e magari iniziare ad insidiare il posto da titolare di Maniero.

Queste le premesse per accedere agli ottavi possibilmente nell'arco dei novanta minuti. In caso di parità (il gol in trasferta non vale doppio) sono previsti due tempi supplementari ed eventuali calci di rigore. Doppia eventualità da evitare assolutamente anche per non rischiare altri problemi ai muscoli di tanti biancoverdi, che sono tuttora alla ricerca della forma migliore, o di altri, come Micovschi e Di Gaudio, finiti in infermeria.
 

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