Avellino: Di Somma, prova a riciclarsi
direttore sportivo per tutte le stagioni

Sabato 18 Aprile 2020 di Marco Ingino
L'immobilismo è solo apparente. Almeno ad ascoltare Giovanni D'Agostino, amministratore della Idc che ieri dalle nostre colonne si è lasciato scappare una mezza conferma per tecnico e direttore sportivo, la società sta iniziando a progettare il futuro malgrado nel mondo del calcio di serie C regni l'incertezza più totale.
Di Somma e Capuano - ha detto- non sono mai stati in discussione. Finora ci hanno stupito per il modo in cui hanno lavorato. Chiaramente dovremo incontrarci, ma vi garantisco che con loro il contatto telefonico è costante e quotidiano.

Insomma, se la conferma dell'allenatore di Pescopagano per la prossima stagione appariva già scontata per i risultati e blindata dal contratto, negli ultimi giorni sono risalite anche le quotazioni di Salvatore Di Somma la cui conferma, a questo punto, non è affatto da escludere. Non a caso, sempre la scorsa settimana, è stato lo stesso direttore sportivo stabiese ad ammettere di aver chiesto un colloquio de visu alla proprietà per facilitare il lavoro di entrambi.
Sogno di restare- disse nel giorno del suo compleanno - ma se la famiglia D'Agostino deciderà di affidarsi a qualche altro resterò per sempre grato e non farò polemiche. Diversamente, insieme a Capuano, ci metteremo subito al lavoro.
Motivazione responsabile e oggettiva perché, al di là dello stallo che si registra in questo periodo di Coronavirus, ci sono contratti che andrebbero definiti quanto prima onde evitare di vedersi soffiare dei calciatori della rosa che potrebbe fare ancora al caso dell'Avellino.
I CONTATTI
Avendo ad eccezione di Parisi e Ferretti tutti il contratto in scadenza, infatti, in casa biancoverde il rischio che si corre è quello di arrivare tardi anche a richiedere un colloquio ad elementi come Laezza, Di Paolantonio, Silvestri o Charpentier, ad esempio, che a Capuano non dispiacerebbe confermare. Ecco perché, in attesa che la prossima settimana venga definita la situazione della Lega Pro, non è da escludere che Angelo e Giovanni D'Agostino possano convocare tecnico e direttore sportivo a Montefalcione (con rispettivi permessi di lavoro ndr) per provare a gettare le basi del futuro.
NESSUN VERDETTO A TAVOLINO
Sul fronte del dibattito politico-sportivo anche ieri il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha confermato l'intenzione di far ripartire la serie A tra fine maggio e inizio giugno aggiungendo pure l'auspicio che tutti possano tornare in campo per concludere i campionati in maniera regolare, senza contenziosi, giocando non solo negli stadi del centro-sud Italia.
Augurio che è andato a cozzare contro la prudenza e il realismo di Giovanni Malagò del Coni e il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per i quali è il caso di procedere con la massima prudenza. L'impressione, però, resta quella che almeno in C la ripresa possa essere qualcosa di utopistico come ammesso anche dal vice allenatore dell'Avellino, Giuseppe Padovano: Credo che non ci siano le condizioni immediate per riprendere - ha detto ieri dalla sua Taranto. Forse riuscirà a farcela la Serie A, portando in ritiro per un mese e mezzo i calciatori, isolandoli, effettuando tamponi ogni 4 giorni e giocando in campi neutri«.
A mio parere già la B difficilmente ripartirà, mentre per quanto riguarda la C è praticamente impossibile rispettare tutti i protocolli medici. Chi pensa ad una archiviazione dell'annata calcistica con promozioni e retrocessioni cristallizzate in base alla classifica, però, si sbaglia.
IL PRESIDENTE
Intervenendo a Tv7 Triveneta, infatti, il presidente Francesco Ghirelli ha escluso in maniera categorica verdetti a tavolino: Faccio mio - ha detto - il pensiero del presidente della Figc, Gabriele Gravina, sul fatto che i campionati vadano finiti. Si vuole evitare a tutti i costi che il calcio sia fatto preda di ricorsi che creerebbero ancora più confusione, anche nella gente, quando ripartiremo in sicurezza lo faremo da dove avevamo lasciato. Si potrà iniziare quando le autorità sanitarie daranno il via libera. La Serie A, come da protocollo, dovrebbe partire prima di tutti perché ha una struttura che regge maggiormente le indicazioni sanitarie. Noi ci adegueremo all'indicazione che arriverà dalla Federazione che è quella di finire i campionati in ogni caso, andando anche oltre la data limite. Questo, quindi, presuppone che ci saranno retrocessioni e promozioni.
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