Avellino, Di Somma scarica Capuano:
colpa sua l'eliminazione ai playoff

Martedì 7 Luglio 2020 di Marco Ingino
C'eravamo tanto amati. Il titolo del film di Ettore Scola rispecchia la clamorosa rottura che si è consumata ieri tra Salvatore Di Somma e Eziolino Capuano. Una frattura insanabile perché l'allenatore si è sentito per la seconda volta in un anno pugnalato alle spalle dall'esperto direttore sportivo: la prima volta accadde lo scorso agosto quando dopo un mese di corteggiamento, davanti alla pressione dei tifosi che non accettavano l'ingaggio di Capuano, Di Somma non si fece scrupolo di scaricarlo al suo destino in favore di Ignoffo salvo poi tornare sui suoi passi nel momento di difficoltà. Una scena praticamente identica che stavolta, senza la presenza dei tifosi, si è ripetuta a Montefalcione. Convocato domenica scorsa nella villa del patron per un confronto post playoff, il direttore sportivo ha praticamente addossato a Capuano tutte le colpe per la sanguinosa gestione della post season in cui la dirigenza è stata costretta a scendere a patti e compromessi con i calciatori per convincerli a prolungare il vincolo oltre il 30 giugno. A detta dell'esperto dirigente stabiese i senatori del gruppo, già in pessimi rapporti con Capuano che avrebbero voluto mandare via prima della sfida del Pinto di Caserta quando ne chiesero l'allontanamento alla vecchia dirigenza e ad alcuni tifosi, avrebbero preteso il rispetto di tutti gli accordi senza fare sconti proprio perché in contrasto con il tecnico che non li avrebbe mai riconfermati. Supposizione credibile se si pensa che proprio Capuano e Di Somma stavano da settimane lavorando su una rivoluzione quasi totale della rosa in cui sarebbero rimasti al massimo Silvestri, Parisi (se non arriva l'offerta giusta) e Laezza. Nel contattare un operatore di mercato per avviare trattative come quella di Federico Angiulli, uno dei calciatori indicati da Capuano insieme a Mariano Arini per il futuro centrocampo, però, Di Somma avrebbe commesso anche la leggerezza di confidare all'interlocutore che la società avrebbe confermato solo lui mandando via Capuano. Indiscrezione che il tecnico di Pescopagano ha appreso nei giorni scorsi ma, come San Tommaso, prima di esternare il suo pensiero a quello che considerava prima un amico e poi un direttore sportivo ha atteso le necessarie verifiche. Da qui la rottura tra i due a cui per adesso non è corrisposta alcuna presa di posizione da parte della società anche perché Angelo D'Agostino, dall'alto della sua esperienza, preferisce riflettere e ponderare attentamente ogni decisione. Esattamente come fatto con Di Somma, nelle prossime ore la dirigenza convocherà anche Capuano con il quale dovrà decidere il da farsi sia in caso di proseguimento del rapporto (l'allenatore ha un altro anno di contratto con opzione in caso di raggiungimento dei playoff) che di interruzione. Fatto questo doveroso passaggio il conclave della famiglia D'Agostino non andrà oltre venerdì 10 luglio, data che con un post accompagnato dall'hashtag la rinascita la società ha cerchiato in rosso sulla pagina facebook preannunciando l'avvio della nuova stagione con la presentazione del programma.

Parallelamente, non essendo arrivate comunicazione ufficiali dal quartier generale di Montefalcione, resta in piedi l'ipotesi di Stefano Trinchera che però chiede di pazientare per almeno un'altra decina di giorni visto che è attualmente impegnato nella difficile missione di salvare il suo Cosenza. Un ostacolo che sembra favorire la conferma di Di Somma anche se nelle ultime ore, svanite le piste di Valoti e Rubino, è stata avanzata la candidatura di Andrea Grammatica della Virtus Entella. Si vedrà. Nel frattempo, mentre l'Avellino resta in conclave per capire da chi ripartire, la Cavese ha giocato di anticipo sull'Avellino prenotando il ritiro di Sturno dal 22 luglio al 13 agosto. Gli aquilotti del ds Peppino Pavone e del neo tecnico Salvatore Modica hanno ieri prenotato le stanze a Casa Reale senza nemmeno attendere la data ufficiale dell'inizio del campionato che, salvo sorprese stando a quanto dichiarato da Francesco Ghirelli, graviterà intorno al 15 settembre. A differenza dell'Avellino, che ha avuto la parentesi della post season, la Cavese ha infatti la necessità di ritrovarsi prima perché ci sono calciatori fermi praticamente dall'otto marzo e per loro non sarà semplice immagazzinare i dettami del zemaniano Modica. Di conseguenza il club biancoverde, qualora dovesse confermare la scelta di Sturno, sarà al Castagneto subito dopo Ferragosto.  © RIPRODUZIONE RISERVATA