Avellino, per i Lupi a Monopoli
svolta obbligata nel posticipo

Lunedì 20 Settembre 2021 di Marco Ingino
Avellino, per i Lupi a Monopoli svolta obbligata nel posticipo


Si gioca a Monopoli, ma in palio non c'è nulla di virtuale. Anzi. Nel posticipo della quarta giornata, con fischio di inizio alle 21 ripreso delle telecamere di Raisport, l'Avellino si ritrova praticamente costretto a dover cercare, in maniera quasi ostinata, il transito per il Parco della Vittoria.
Percorso obbligato per una squadra come quella irpina costruita per vincere ma che nelle prime tre partite è stata capace solo di pareggiare contro Campobasso, Juve Stabia e Latina, avversarie non certo trascendentali. Paradossalmente, sul fronte dei biancoverdi di Puglia, il cammino ha riservato sorprese quasi clamorose con i trionfi contro Catania, Turris e Messina. Tre vittorie consecutive (due in casa contro le siciliane) che hanno fatto balzare la squadra allenata da Alberto Colombo in vetta alla classifica persino davanti a corazzate come Bari e Catanzaro. Quanto durerà il volo dei gabbiani ad alta quota lo si scoprirà nel corso del campionato, ma stasera hanno addirittura la possibilità di scacciare i lupi di Piero Braglia a ben nove punti di distanza. Quasi un abisso se si pensa che il campionato è giunto appena alla quarta giornata ed ha messo in palio dodici punti complessivi.


Quanto basta per far salire l'adrenalina a mille tra il pubblico di casa e la preoccupazione sopra i livelli di guardia consentita tra quello ospite. La prova si è avuta nel corso della scorsa settimana trascorsa con stati d'animo agli antipodi: la dirigenza pugliese è stata impegnata a promuovere l'afflusso allo stadio a prezzi stracciati, con donne e bambini gratis; la squadra biancoverde irpina, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia di Lega Pro per mano dell'Ancona Matelica, si è ritrovata a fare i conti con il duro sfogo di Piero Braglia. Sentimenti e sensazioni differenti che stasera faranno parte del posticipo in cui Maniero e compagni saranno chiamati a tentare l'inversione della rotta. Privo dello squalificato ed ex Carriero, appiedato per un turno dopo il rosso diretto rimediato contro il Latina, Braglia si ritroverà condizionato dall'assenza di Micovschi (ne avrà almeno per un'altra settimana) nonché dall'apporto a mezzo servizio di Antonio Di Gaudio. Come se non bastasse il test infrasettimanale di Coppa Italia ha dimostrato che Sbraga e Scognamiglio sono in ritardo di preparazione e infatti Braglia li ha lasciati a casa. Convocati invece Matera, Plescia e Messina, che tuttora restano però avulsi dal gioco e dagli schemi.
Di conseguenza il ritorno al vecchio e collaudato 3-5-2, praticamente a specchio con quello del Monopoli, appare un percorso obbligato. Davanti a Forte, pertanto, sarà Bove ad affiancare gli inamovibili Silvestri e Dossena con Ciancio e Tito, liberi da compiti di marcatura, chiamati a solcare le fasce esattamente come facevano qualche mese fa. In mediana, invece, la novità sarà rappresentata da Alessandro Mastalli che avrà finalmente l'opportunità di giocare da mezzala in sostituzione di Carriero. L'ex capitano della Juve Stabia insieme con D'Angelo proverà a proteggere anche le giocate in cabina di regia di Aloi sul quale Braglia ha in settimana ribadito di puntare moltissimo. Con l'ex Trapani, così come con il resto della squadra, l'allenatore di Grosseto si è pure ieri raccomandato affinché si torni a lottare con la carica agonistica di qualche mese fa evitando di beccare inutili e dannosi cartellini gialli per proteste o falli evitabilissimi che in questo inizio di campionato hanno fortemente condizionato i risultati di Castellammare e domenica scorsa contro il Latina.
Molto, infine, stasera dipenderà anche dalla risposta di un attacco tuttora a caccia del primo gol che vedrà inizialmente Kanoute agire in coppia con Maniero. Una soluzione inedita destinata comunque ad essere rivista nel corso della partita con l'ingresso in campo di Di Gaudio, che potrebbe disputare uno scorcio di partita nella seconda frazione a meno di un soprendente utilizzo dall'inizio, o del cagliaritano Gagliano dato in grande spolvero. Con uno dei due in campo cambierà logicamente pure l'assetto offensivo con la comparsa del tridente. Ciò che stasera dovrà assolutamente cambiare, però, è il risultato onde evitare che un altro turno senza passare per il Parco della Vittoria possa dare un altro scossone anche alla panchina di Piero Braglia.

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