Avellino, maretta a centrocampo:
Carriero, D'Angelo e Aloi in agitazione

Venerdì 14 Gennaio 2022 di Marco Ingino
Avellino, maretta a centrocampo: Carriero, D'Angelo e Aloi in agitazione

Calma piatta. Ad undici giorni dall'apertura ufficiale, l'Avellino resta alla finestra di un mercato destinato a trascinarsi nelle chiacchiere fino all'ultima settimana. Per acquisti e cessioni, visto l'andazzo generale, l'impressione è quella che bisognerà attendere le battute finali. Ecco perché pure nella caccia al bomber di razza da affiancare a Maniero non sembra esserci fretta per almeno due ragioni: far calare il prezzo di alcuni pezzi pregiati come Jacopo Murano ed attendere sempre che Pietro Iemmello firmi per il Catanzaro. Ipotesi quest'ultima sempre più probabile anche se il Frosinone sta provando a tirare la corda finché può (vuole cederlo a titolo definitivo con in allegato l'oneroso contratto fino al 2024) ed il club calabrese inizia a lanciare qualche messaggio di impazienza manifestatosi nel sondaggio, del tutto strumentale, fatto due giorni fa con lo stesso Murano del Perugia che Di Somma ha messo al secondo posto della sua lista delle preferenze dopo Iemmello.

Tranquillizzato dagli agenti dell'attaccante lucano, Di Somma ha così deciso di restarsene pure ieri sulla riva del fiume ad osservare gli eventi anche perché, per adesso, non gli conviene ancora bussare al Perugia, sempre fermo sulla richiesta di 250mila euro. Di conseguenza restano tra color che son sospesi Matteo Ardemagni e Simone Iocolano (proposto dal Lecco in cambio di Plescia) mentre per Amato Ciciretti del Pordenone e Mirko Carretta del Perugia ogni discorso futuristico è da legarsi al naufragio delle trattative che hanno in corso per restare in B. Dimostrando di avere le idee chiare su Domenico Mungo, invece, al Teramo è stato detto di no allo scambio alla pari con Mignanelli. Il Teramo ha anche chiesto Sbraga. Il colpo di scena, quello che in ogni trama viene a spezzare la noia, a questo punto non è affatto da escludere soprattutto sul binario delle uscite. Fermo alle due partenze di Antonio Messina, passato alla Fidelis Andria, e Luca Gagliano, traslato dalla panchina di Braglia a quella di Mazzarri ma in serie A con il Cagliari, Di Somma ha adesso due caselle vuote da coprire ma almeno altre tre in ebollizione localizzate tutte nel cerchio del centrocampo. Santo D'Angelo, Salvatore Aloi e Giuseppe Carriero restano infatti nomi che rimbalzano ogni giorno sulla bocca di addetti ai lavori e dirigenti di altre società a riprova che la loro permanenza non è affatto scontata. Una situazione di incertezza che sta finendo per incidere tantissimo sui movimenti in entrata dal momento che l'eventuale partenza di uno o più elementi del centrocampo finirebbe per far mutare qualcosa sotto l'aspetto tattico. Singolare è soprattutto la posizione di Giuseppe Carriero. La ruspa, come lo soprannominò lo scorso anno Piero Braglia, nel girone di andata ha fatto fatica a lasciare traccia dei suoi cingoli in campo ed a Vibo Valentia, dopo aver realizzato il gol vittoria, non ha mancato di polemizzare sulla sua posizione in mediana dicendo chiaramente di non trovarsi a suo agio in un centrocampo a due, esattamente come Santo D'Angelo. I motivi del suo malumore, però, sono legati soprattutto al mancato adeguamento contrattuale (ha un vincolo fino al 2024) chiesto e mai ottenuto dall'agente Willy Arciello fin dal ritiro di Roccaraso. Lo stesso agente in questi giorni, come confermato ieri dal portale Tuttoc, ne avrebbe parlato con Ascoli, Cosenza e Modena. Due club di B e uno in lotta per la promozione da cui nella serata di ieri sono arrivate altrettante precisazioni: il calciatore è stato offerto dal suo entourage ma mai richiesto in questa sessione di mercato. Prima Attilio Tesser e poi Davide Vaira del Modena lo hanno ribadito all'unisono: Ci piace - ha detto il dg - ma lo avevamo cercato in estate. Adesso non vedo possibilità di portarlo da noi. Trattative di rinnovo chiuse ormai da tempo anche con Salvatore Aloi, ritenuto fondamentale da Braglia ma non dalla società intenzionata a trattenerlo a scadenza solo per non mettere in difficoltà il tecnico. Il suo agente, Vincenzo Pisacane, dopo aver sistemato Lorenzo Insigne al Toronto, si appresta a fare la stessa cosa con il mediano calabrese al quale di certo non mancano le pretendenti dove approdare dal prossimo luglio. Situazione leggermente diversa da quella di Santo D'Angelo che con Lara Palmegiani, sua rappresentante, ha ormai il coltello dalla parte del manico e può tranquillamente attendere qualche mese prima di migrare senza lasciare un euro nelle casse biancoverdi. Richiesto con insistenza dal Cosenza e nelle ultime ore dalla Virtus Entella, per D'Angelo il ds Salvatore Di Somma sta continuando a chiedere circa 250mila euro. Cifra ritenuta esosa sia dai calabresi che dai liguri. A questi ultimi Di Somma ha espressamente chiesto Leonardo Morosini in cambio ricevendo ancora un netto diniego. All'atto pratico, tuttavia, nel mettere in ghiaccio il rinnovo del centrocampista è come se la dirigenza irpina stesse, di riflesso, mantenendo calda la pista del fantasista ex Brescia che resterà percorribile fino alla fine. Non a caso agli agenti di D'Angelo, che hanno nei giorni scorsi chiesto un incontro alla società biancoverde, è stato risposto di attendere ancora un pò perché una parte dei dirigenti irpini si trova tuttora in quarantena. Di certo senza questo faccia a faccia sarà difficile scrutare nel futuro del calciatore che potrebbe rifiutare persino un miglioramento dell'offerta economica rispetto al biennale che gli è stato proposto 3 settimane fa. A 26 anni, oltre che un lauto compenso economico, esattamente come Carriero anche D'Angelo chiede garanzie di impiego in un centrocampo a tre, dove si esprime meglio soprattutto in fase offensiva. Garanzie che Braglia non ha mai dato a nessuno nell'arco della sua carriera.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA