Avellino sempre competitivo
con le grandi squadre

Sabato 4 Dicembre 2021 di Marco Ingino
Avellino sempre competitivo con le grandi squadre

Sempre grande contro le big del campionato, spesso piccola contro le matricole. Sono le due facce dello stesso campionato che sta disputando l'Avellino di Piero Braglia capace, soprattutto nella prima parte delle sedici partite finora disputate, di far disperare i suoi tifosi per il rendimento altalenante. Una palese discrasia evidenziata dai risultati fatti registrare a tre giornate dal giro di boa in cui i biancoverdi dovranno ancora vedersela con due squadre posizionate nella parte sinistra della classifica (Bari e Foggia sempre al Partenio Lombardi) e la Vibonese, fanalino di coda, domenica 12 dicembre in Calabria.

Tre gare ancora da disputare rispetto alle 16 messe in archivio in cui scorrendo la classifica in maniera decrescente, dai 30 punti del Monopoli, solitario al secondo posto, ai 20 del Catania, undicesimo, i biancoverdi in 8 partite hanno racimolato 14 dei 27 punti attuali: 3 vittorie contro Turris, Francavilla e Taranto e 5 pareggi contro Monopoli, Palermo, Catanzaro, Juve Stabia e Catania. Un cammino parallelo inferiore solo a quello della Turris che ne ha collezionati 19 (ma ha giocato già contro le prime della classe e quindi ha due gare in più rispetto ai lupi), il Monopoli 16 (gli resta da affrontare il Palermo, poi Latina e Andria) e addirittura 1 più del Bari che chiuderà il girone di andata con tre scontri in alta quota contro Avellino, Taranto al San Nicola e Palermo al Barbera. Quanto basta per comprendere che i biancoverdi, contro le prime della classe, hanno quasi sempre mantenuto un'andatura da big con una media da promozione rovinata dagli appena 13 punti messi insieme contro le ultime 9 (Vibonese esclusa) della classe: 3 vittorie contro Paganese, Potenza e Messina, 4 pareggi contro Picerno, Latina, Campobasso e Andria, 1 sconfitta a Viterbo contro il Monterosi. Proprio in questi ultimi cinque passi falsi c'è il divario di nove punti che divide attualmente i biancoverdi dai biancorossi di Mignani che da martedì scorso, giorno della ripresa della preparazione, Braglia ha messo nel mirino con il suo staff. Il tecnico, che questa mattina presenterà il posticipo in conferenza stampa, pure ieri pomeriggio ha lavorato a lungo su una serie di situazioni di gioco che potrebbero verificarsi nel corso del match

. Orientato a rispolverare il 4-3-3 per fronteggiare il 4-3-1-2 della capolista, l'allenatore toscano si poterà in ritiro una serie di dubbi soprattutto sulla composizione della mediana dove l'unico certo di una maglia appare D'Angelo anche se Matera e Carriero sono da considerarsi i favoriti all'affiancamento. Per De Francesco, il rientrante Aloi e l'ormai sempre più emarginato Mastalli, invece, si profila l'ennesima partenza dalla panchina anche nella gara più attesa dall'inizio della stagione. Una partita in cui, per la prima volta, si profila addirittura il sold out rispetto ai 5040 (il 75% della capienza attuale) tagliandi disponibili secondo le normative anti covid. Fino a ieri sera erano quasi 3500 i biglietti staccati al botteghino, compresi quelli conteggiati nella quota abbonati. Come sempre i primi due settori in via di esaurimento, dopo i 375 dello spicchio della Curva Nord riservato agli ospiti, saranno la Curva Sud (700 posti ancora liberi) e lla Tribuna Terminio. Già ampiamente sfondato quindi il muro dei 3200 tagliandi venduti nella prima gara interna contro il Campobasso. Pienone che, ai microfoni del portale TuttoC.it, si è augurato pure Giovanni D'Agostino preannunciando una iniziativa interessante per il girone di ritorno: Lunedì sera- ha detto- mi aspetto una grande risposta del pubblico. Anche per questo abbiamo coinvolto i forum della provincia di Avellino cercando di agevolare l'ingresso dei giovani. Nel girone di ritorno siamo pronti a lanciare un altro abbonamento ad hoc. Per il settore popolare le partite costeranno poco più di cinque euro per gli under 18 e stiamo pensando di aumentare i biglietti ridotti proprio fino ai minorenni. L'obiettivo è quello di avvicinare l'Avellino alle generazioni più giovani. I nostri tifosi ci mancano e il green pass influisce solo in una percentuale minima. Avvicinare i ragazzi è una cosa importante per riaccendere la passione che è andata un po' scemando per le vicissitudini degli ultimi anni. Lo stadio Partenio con 2-3000 persone dentro è praticamente semivuoto. L'appello che lancio è quello di venire allo stadio. Noi stiamo facendo di tutto, anche anteponendo questo agli interessi economici. L'importante è avere lo stadio pieno.
 

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