Avellino, Capuano vede i playoff:
«Chi non è pronto resti a casa»

Martedì 30 Giugno 2020 di Titti Festa
Il volto è segnato dalla stanchezza, gli occhi piccoli sono leggermente gonfi e il tono di voce è più calmo del solito. Il disturbo al cuore ha preoccupato talmente tanto Eziolino Capuano che gli ha fatto perdere la solita verve. Stamattina ho fatto degli ulteriori controlli alla clinica Montevergine, a Mercogliano. Ringrazio il direttore sanitario e persino il sindaco Vittorio D'Alessio che è venuto a farmi visita. La situazione è sotto controllo: sono più forte di prima, chi crede il contrario si sbaglia. Il conto alla rovescia per la partita playoff di Terni è cominciato. Ma per costruire il futuro non bisogna dimenticare il passato: quello più recente ed anche quello più lontano. Torniamo in campo afferma l'allenatore dell'Avellino - dopo più di tre mesi che sono stati difficilissimi per il paese. Solo un pazzo però potrebbe mettere in discussione una intera stagione, caratterizzata da due cambi societari, fatta di sacrifici e di lavoro di tutti: mio, della squadra, dello staff ed anche di Giovanni Ignoffo, considerando il risultato di una sola gara.

Non sono novanta minuti a cambiare la storia di un anno intero, segnato anche dall'emergenza Covid-19. Serve l'impresa, il tecnico di Pescopagano lo sa eccome. Non voglio ripetere sempre le stesse cose continua Capuano ma siamo di fronte ad un momento importante per il calcio avellinese. A prescindere dall'aspetto tattico è chiaro che, sotto il profilo motivazionale, dovremo andare oltre ogni ostacolo, fino allo strapazzo, al limite della fatica pur di conquistare il sogno. Scenderà in campo solo chi se la sentirà. Chi non è pronto resta a casa. Ma sarà stato lo stress per la proroga dei contratti a creargli i problemi di salute che ha avuto? Assolutamente no. La proroga non è una questione di mia competenza, ma della proprietà e del direttore sportivo. Spero che prevalga il buon senso e la professionalità. Come ripeto spesso nel calcio, come nella vita, non ci sono né calciatori né vinti. In questo caso c'è solo un popolo, quello avellinese, che merita il massimo rispetto. Il risultato da conquistare è solo uno: la vittoria. Il regolamento infatti non prevede rigori e al Libero Liberati ci sarà una squadra arrabbiata. Il fatto di aver giocato una partita ravvicinata spiega l'allenatore dell'Avellino- potrebbe essere un vantaggio per l'Avellino, ma dall'altro lato credo saranno molto arrabbiati visto il risultato dell'altra sera e se dovessero perdere con noi sarà un fallimento per loro. Non ci preoccupiamo però degli altri. La Ternana resta un'ottima squadra, che ha tante possibilità di salire in B e per questo vorranno sicuramente batterci. Non ci fanno paura i moduli, siamo preparati per ogni evenienza. Difficile però che l'aggressività sarà quella che ha caratterizzato i lupi per l'intera stagione. La forza dell'Avellino era l'aggressività e lo sarà tutt'ora. Dovremmo fare la gara, quindi dovremmo essere bravi nelle scalate in avanti in modo da metterli in difficoltà. Sarà dura ritornare ai ritmi di quattro mesi fa, ma è una condizione condivisa da tutte le squadre di calcio. Ricordiamo che noi dobbiamo per forza vincere, mentre la Ternana può anche pareggiare. Ci vorrà dunque pazienza e nessuna ansia. Non andremo a fare una partita garibaldina, non è nel mio stile di allenatore. Dovremmo essere una squadra organizzata e compatta. La gara sarà lunghissima ed è ovvio che cercheremo di segnare dal primo minuti, ma ciò non significa che ci sbilanceremo subito. I cinque cambi conteranno tantissimo. Così come avrà un ruolo fondamentale Tonti, chiamato a sostituire Dini. È un professionista che ha giocato poco nella prima parte di campionato. Ma quando sono arrivato io ricorda Capuano - l'ho buttato subito nella mischia, vorrei ricordarlo. È un ragazzo esemplare. Il problema dovrebbe sorgere laddove dovesse esser espulso o dovesse beccare due gialli, perché avremmo un ragazzino tra i pali come Pellecchia che non è ancora pronto. Come è la condizione dei singoli? Quattro, cinque calciatori importanti non si sono allenati con continuità per problemi fisici, non penso assolutamente ad altri motivi. In campo però andrà chi starà meglio, non posso permettermi esperimenti. L'ultima battuta Capuano la dedica ai tifosi. Saranno i grandi assenti, non c'è dubbio, anche se durante la stagione, per motivi sacrosanti in alcune gare non sono stati sugli spalti per protestare contro la società. Noi lotteremo sempre per loro, non saremo la vittima sacrificale di nessuno e ci batteremo con tutta la forza a nostra disposizione. © RIPRODUZIONE RISERVATA