Avellino-Vicenza, probabili formazioni: i lupi inseguono il grande sogno

Partenio sold out per la gara di andata della final four

Avellino-Vicenza, i Lupi inseguono il grande sogno
Avellino-Vicenza, i Lupi inseguono il grande sogno
di Marco Ingino
Martedì 28 Maggio 2024, 09:33 - Ultimo agg. 14:50
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Un'altra notte dei desideri da vivere all'insegna della passione calcistica e della sofferenza.
Nella gara di andata della semifinale playoff di Lega Pro, fischio di inizio alle 21 affidato ad Andrea Zanotti di Rimini, l'Avellino si ritrova sotto le luci del Partenio Lombardi con nelle orecchie ancora l'eco di una tifoseria festante per il 2 a 1 rifilato tre giorni fa al Catania. Un successo sofferto, ottenuto contro un avversario che in campionato era arrivato distanziato di 24 punti ma era stato inserito nella corsa promozione, addirittura dalla terza griglia di partenza, dal trionfo in coppa Italia.

Scampato il pericolo di finire fuori strada al pari delle altre due seconde (Padova e Torres), i biancoverdi si ritrovano adesso al cospetto della corazzata Vicenza allenata da Stefano Vecchi, ex trainer della Primavera dell'Inter ma anche del Suditirol che, nell'impianto di via Zoccolari, ha già provato una grande amarezza nella post season di tre anni fa quando Santaniello e Tito ipotecarono il passaggio in semifinale della squadra di Piero Braglia.

Un passato agrodolce, chiuso con l'eliminazione proprio in semifinale per mano del Padova, di cui la società del presidente Angelo D'Agostino spera di far tesoro con un diverso epilogo.

Molto, chiaramente, dipenderà già da questa sfida di andata che peserà sulla bilancia finale al pari di quella di ritorno in programma domenica in cui, in caso di parità, entreranno in scena pure supplementari e rigori. Da qui l'iniziale prudenza che potrebbe spingere i due tecnici a studiarsi come in un duello all'ultimo sangue. Quanto basta per ipotizzare un ritorno di Michele Pazienza al più collaudato e quasi speculare 3-5-2 ai veneti.
Una scelta abbastanza logica con cui l'allenatore di San Severo confida di mettere uomo contro uomo a duellare in ogni zona del campo nella speranza che la maggiore freschezza dei biancoverdi (2 gare in una settimana) possa, alla lunga distanza, prevalere sulla stanchezza di un avversario alla quinta partita in quattordici giorni.
Privo dello squalificato Cancellotti, ma anche con Cionek, Armellino e Liotti già in diffida, l'allenatore pugliese affiderà nuovamente le chiavi del pacchetto arretrato a Rigione con ai lati Cionek e Frascatore. A protezione di Ghidotti, i tre difensori irpini avranno il non facile compito di battagliare anche in termini di centimetri con l'ariete Ferrari e lo sgusciante Pellegrini. Nel ruolo di centro mediano metodista, invece, Marco Armellino incrocerà spesso le sue giocate con Della Morte, figlio di Ivano che ha avuto un passato in Irpinia.

Il capitano di Vico Equense, autore di una straordinaria prestazione contro il Catania, avrà nuovamente ai lati De Cristoforo per la fase di contenimento e D'Ausilio pronto a inserirsi negli spazi. Apparso in difficoltà fisica contro il Catania, invece, Lorenzo Sgarbi partirà inizialmente dalla panchina cedendo il posto a Ricciardi che agirà da stantuffo sulla destra, parallelamente a Liotti. In attacco, infine, benchè la tentazione di rispolverare Marconi o lanciare Russo sia stata forte anche nel corso della rifinitura di ieri pomeriggio, toccherà nuovamente a Gabriele Gori affiancare Cosimo Patierno. I due bomber, 31 reti in due nella stagione regolare, sono attesi dai granatieri vicentini Cuomo, Golemic e Laezza con il serbo che mette piede in Irpina dopo aver declinato in estate la corte di Perinetti («ha preferito il mare di Vicenza» commentò il responsabile dell'area tecnica) e il partenopeo addirittura da ex capitano.

Queste le premesse di una semifinale che in tanti hanno etichettato come una "finale anticipata" evocando anche il blasone per le epiche sfide disputate nella massima serie dove entrambe le società hanno da tempo dichiarato di voler tornare. Ambizione giustificata dagli investimenti operati da entrambi in club sul mercato ma che, a ormai due passi dall'approdo in serie B, soltanto una tra Avellino e Vicenza potrà continuare a cullare.

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