Avellino, pressing su Bruccini:
Braglia rivuole il suo pupillo

Lunedì 24 Agosto 2020 di Marco Ingino
La calma sul mercato dei lupi è solo apparente ma, malgrado la frenesia degli ultimi giorni, le trattative stentano lo stesso a concretizzarsi. Senza per questo perdersi d'animo, con il principale obiettivo di far spuntare un sorriso sul volto di Piero Braglia che questa mattina partirà alla volta di Sturno in un pullman zeppo di giovani dalle belle speranze, Salvatore Di Somma ha promesso al tecnico di servirgli un poker di calciatori over (2 centrocampisti, 1 difensore e 1 attaccante) nel giro di pochi giorni. Cosa non semplice in un mercato post Covid-19, che in realtà apre i battenti solo il primo settembre, con i prezzi che restano proibitivi.

Ad un mese dall'inizio del campionato, però, l'attuale risparmio sull'ingaggio di qualche big rischia seriamente di tramutarsi in un pericoloso boomerang perché all'allenatore e alla squadra potrebbe mancare il tempo materiale per conoscersi, amalgamarsi e, possibilmente, oliare il 4-4-2 annunciato in sede di presentazione. Di conseguenza la strada più semplice da percorrere, quella che faciliterebbe di molto il lavoro del trainer toscano, resta adesso quella di individuare calciatori che hanno già lavorato con il trainer di Grosseto. Ecco perché in mediana, lungo una spina dorsale che Braglia vorrebbe composta da elementi di qualità, in cima alla sua lista ci sono Mirko Bruccini (34), mediano del Cosenza di cui abbiamo parlato la prima volta il 21 luglio scorso, e Domenico Mungo (27) del Teramo. Entrambi sono da considerarsi dei pretoriani di Braglia che nella lista della spesa consegnata a Di Somma li ha messi un gradino più su rispetto a Mariano Arini (33) e Alessandro Di Paolantonio (28). La conferma viene dal fatto che il pressing sui primi due è pure ieri stato asfissiante al punto di rischiare l'incidente diplomatico con il Cosenza. Dopo il primo approccio tra Braglia e Bruccini, infatti, la miracolosa salvezza dei calabresi e la conseguente conferma di Stefano Trinchera sembravano aver compromesso la trattativa. A farlo pensare era stato il fatto che, con il contratto in scadenza nel 2021, il ds con un passato da calciatore in Irpinia aveva sulla parola trovato un'intesa di massima con Bruccini per un prolungamento anche perché con 34 presenze, 8 reti e 1 assist il centrale di La Spezia aveva disputato il suo miglior campionato in B. Quello che sembrava un capitolo di mercato chiuso, però, si è riaperto nelle ultime ore con la proposta di un triennale che l'Avellino avrebbe avanzato al centrocampista. Quanto basta per metterlo in crisi ma anche per urtare non poco la suscettibilità dei dirigenti cosentini a tal punto di indurli a chiedere un indennizzo per la cessione. Da qui una momentanea frenata alla trattativa con relativa richiesta del Cosenza a Bruccini di presentarsi in ritiro.

È sempre una questione di conteggi tra buonuscita richiesta al Teramo e offerta dell'Avellino pure l'accordo con Domenico Mungo che ha il contratto in scadenza nel 2022. L'ex Cosenza, 105 presenze nei tre anni di Braglia in panchina, spinge per raggiungere il suo maestro ma per arrivare a Sturno quanto prima dovrà necessariamente convincersi a rinunciare a qualcosa semplicemente perché il presidente Iachini ha già risposto picche. Alla luce di questi rumors di mercato Arini e Di Paolantonio restano sulla sponda del fiume ad aspettare che Di Somma si decida a fornire una risposta ai rispettivi agenti. Entrambi hanno da tempo fatto conoscere la cifra e la durata del contratto che intendono sottoscrivere nel caso di un ritorno in Irpinia.

Vuole fortissimamente tornare ad Avellino, invece, Gigi Castaldo (38) per il quale l'ostacolo da superare resta soltanto la Casertana. Il presidente Giuseppe D'Agostino, con l'obiettivo di far abbassare sempre di più il costo della buonuscita, continua a rinviare l'appuntamento definitivo con Ernesto De Notaris. L'agente del bomber di Giugliano, ieri pomeriggio, lo ha dichiarato a chiare lettere alla stampa dopo che su alcuni siti online era comparsa l'indiscrezione dell'interessamento del Bari di Auteri (lo ha avuto a Nocera). La smentita è arrivata quasi immediata: «Con il Bari non c'è stato alcun contatto e non credo che ci saranno proposte davvero indecenti in futuro. Castaldo - ha detto - non intende lasciare la Campania. L'unica squadra che lo cerca e che Castaldo vuole riprendersi è l'Avellino ma il problema resta la Casertana con cui non riusciamo a comunicare». Salvo sorprese, pertanto, ai due centrocampisti e all'attaccante Castaldo, nel ritiro di Sturno Di Somma proverà a far sbarcare, quanto prima, pure un difensore da scegliere tra Mirko Miceli, 29enne della Sambenedettese, e Christian Riggio, 24 anni svincolato dal Catanzaro. Mario Nikolic, il croato di 19 anni che arriverà dalla Dinamo Zagabria ma che è attualmente affetto da Covid, infine, al suo ottavo giorno di quarantena in patria ha postato uno status su Instagram alquanto eloquente mentre si allena in giardino: «Ho iniziato la preparazione da solo». Tra una settimana, se dopo due tamponi risulterà negativo, approderà in Italia ma, prima di allenarsi in gruppo, avrà l'obbligo di un'altra quarantena.  © RIPRODUZIONE RISERVATA